di redazione
Il ‘ritrovamento’ di un documento con la suddivisione in capitoli delle entrate 2016 non sortisce gli effetti sperati e rende deludente anche la conferenza stampa delle opposizioni unite
Il colpo di mano le opposizioni riunite lo hanno tentato nella seduta finale per l’approvazione del bilancio di previsione 2016: all’inizio dei lavori, per mozione, hanno parlato, con toni più o meno accesi, i consiglieri Ialacqua, Iacono, Massari, Migliore che hanno denunciato il ritrovamento di un importante documento con la specifica delle entrate di bilancio suddivise per capitoli.
Quella stessa carta della quale era stata negata l’esistenza dall’assessore e dal dirigente al ramo, che il Segretario Generale non aveva avuto modo di avere per le mani, quella stessa carta che, si sussurrava, da mesi era nelle disponibilità di alcuni consiglieri del Movimento 5 Stelle, quella stessa documentazione che, insieme ad altre, i consiglieri di opposizione chiedevano per una migliore e comoda valutazione dello strumento finanziario, sempre negata alla luce delle diverse procedure per la stesura del bilancio che avrebbe posizionato la divisione per capitoli dopo l’approvazione del bilancio, per redarre i Piani esecutivi di gestione.
Un piccolo braccio di ferro tra la Migliore, Iacono e Massari, in commissione, per strappare il documento che l’assessore Martorana derubricava a semplici appunti, informali, peraltro di stretta competenza della giunta.
Il documento è finito, invece, fra gli scranni dell’aula consiliare, almeno così affermano gli animatori della protesta, può essere che qualche dissidente grillino abbia fatto trovare la ‘sorpresa’, più verosimile che il documento sia passato di mano, semplicemente, da un consigliere grillino ad uno delle opposizioni, non si sa se per garbo, minchioneria, disponibilità politica o scientifico tentativo si seminare tempesta all’interno dei cinque stelle, dove l’oscilloscopio delle tensioni non accenna a fermarsi.
In ogni caso, trattasi di documento non ufficiale, riservato della Giunta, come ha ammesso, ora, l’assessore Martorana, da poco anche nella disponibilità del Presidente dei Revisori che lo aveva richiesto, non facente parte della documentazione ufficiale sul bilancio, non richiesta dalle normative.
In sostanza una gaffe politica, di mancata collaborazione con gli esponenti delle opposizioni ma in un contesto nel quale i rapporti fra assessore e opposizioni non sono stati mai idilliaci, tali da imporre la cortesia.
Naturalmente le opposizioni ne hanno fatto un cavallo di battaglia per la mancata trasparenza e per il disconoscimento delle più elementari norme che regolano l’accesso agli atti per i consiglieri comunali.
Uno strumento che, però, non ha dato gli effetti sperati, il documento, in aula, non ha suscitato soverchia impressione, nessuno si è scandalizzato per la sua esistenza, del resto era opinione comune che tabulati simili esistessero, ancorché in forma di appunto o brutta copia rivedibile e da correggere.
Quanto alla protesta di abbandonare l’aula è apparsa più una mossa per non lasciare uniche protagoniste Sonia Migliore e Manuela Nicita, già sull’Aventino dal giorno prima, una mossa che, peraltro, si è trasformata in un acceleratore dei lavori che, dopo breve pausa, sono ripresi spediti, fluidi, senza intoppi e senza polemiche, senza toni accesi, dando l’idea che si fosse allontanata l’opposizione strumentale frenante dei lavori consiliari.
Questa è stata l’inevitabile considerazione che si è fatta strada seguendo l’andamento dei lavori, anche valutando le posizioni dubbie delle opposizioni rimaste in aula a sostegno della ancora una volta inesistente maggioranza grillina.
Deludente, di conseguenza, anche la conferenza stampa indetta per la mattinata di venerdì che avrebbe dovuto apportare novità sul argomento.
L’unico elemento nuovo è stata la presenza di Gianluca Morando che ha voluto significare il suo pieno appoggio alla protesta, ancorché assente ai lavori d’aula, per motivi personali
Sonia Migliore ha amplificato la valenza dell’importante documento che sarebbe servito per capire meglio la strategia finanziaria della giunta, toni soffusi contro le altre opposizioni, con qualche accenno polemico solo per i colleghi del PD, considerati organici ai 5 Stelle, anche come esponenti di riferimento dell’on.le Dipasquale.
Parole di apprezzamento per la solidarietà ricevuta da Maurizio Tumino che, però, non riesce a nascondere la sua vicinanza ai 5 Stelle. Il bilancio considerato da Sonia Migliore quasi come un voto di scambio, allarme per l’accoglienza al figliol prodigo fascista.
Giovanni iacono, sulla scia delle ultime polemiche con l’assessore Martorana, ha centrato su quest’ultimo le criticità che hanno esasperato gli animi, considerandolo inadeguato per il ruolo e inadatto per la gaffe politica che ha negato l’esistenza del documento, negando la trasparenza grillina, tanto strombazzata.
Ma Iacono non mostra eccessivo stupore per atteggiamenti già noti dell’assessore, spesso irridenti e irrispettosi dei ruoli.
Si sofferma, piuttosto, sulla mole di dati emersi dal documento che confermano la validità delle aspirazioni delle opposizioni per un bilancio a favore della città e dei cittadini.
Il consigliere Ialacqua ha espresso l’impegno di andare sulle piazze per mostrare direttamente alla gente le criticità di una amministrazione che ha tradito i suoi elettori e i principi del Movimento 5 Stelle.
Una amministrazione che è riuscita a rendere nullo il potere autorizzatorio del Consiglio, esautorandolo con fare fascistoide grazie alla diarchia imperante Piccitto – Martorana.
Apprezzamenti negativi per il dirigente di settore, considerato rispetto al potere politico troppo accondiscendente, timori per gli equilibri di bilancio negli anni a venire, dopo la dissipazione delle risorse provenienti dalla royalties.
Giorgio Massari ha parlato, senza mezzi termini, di un’opera buffa, in più atti, che rileva, principalmente un occultamento dei numeri per la creazione di un tesoretto da sfruttare, per fini elettorali, nell’ultima parte della consiliatura.
Al di là della protesta unitaria, Massari ha anticipato la presentazione di una nota di valutazione sul bilancio, come esponente del PD cittadino, in velata polemica con le posizioni dei colleghi di partito che ha considerato, soprattutto quella di Chiavola nella veste di occasionale capogruppo, troppo appiattite sulle posizioni dell’amministrazione.
Alla delusione per la mancata emergenza di nuovi elementi di valutazione sugli atti, alla luce del documento ritrovato, si aggiunge anche la mancata veemenza degli interventi di Iacono e di Ialacqua che non hanno dato seguito ai toni aspri, più volte riservati in aula al sindaco, all’assessore al ramo e ai cinque stelle in generale come gruppo consiliare.
Toni del tutto morbidi nei confronti dei dirigenti, degli uffici, delle altre opposizioni, per una protesta che nel complesso non ha impressionato nessuno.
