Moratoria per aste giudiziarie e sfratti

Un Ordine del Giorno per chiedere nuove normative e l’istituzione di una moratoria di 12 mesi, nel corso dei quali debbono essere sospese aste giudiziarie e procedure di sfratto.

Lo presenterà Giovanni Iacono, Presidente del Consiglio Comunale di Ragusa, nella sua veste di coordinatore della Consulta dei Presidenti dei Consigli Comunali della ex provincia di Ragusa.

L’iniziativa nasce a seguito dell’incontro che la Consulta ha avuto, presso il Comune di Modica, con il Comitato “no aste giudiziarie”. L’Ordine del Giorno sarà inviato a tutti i Consigli Comunali della Sicilia per l’approvazione delle richieste, prima fra tutte la moratoria per un anno, nel corso del quale dovranno essere sospese tutte le procedure relative a vendite all’asta e agli sfratti.

L’ordine del giorno, che si sta condividendo con l’Anci Regionale, dopo la votazione da parte dei Consigli Comunali, sarà recapitato al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, ai Presidenti di Camera e Senato e a tutti i capigruppo Parlamentari di Camera e Senato.

Questo il testo del documento che sarà sottoposto:

Ordine del Giorno

Premesso

– Che la situazione socio-economica in cui vengono a trovarsi cittadini e imprese, a causa della gravissima crisi finanziaria che investe ormai da anni il nostro Paese e l’intera Europa, ha creato la chiusura di molte attività commerciali, artigianali e industriali causando la perdita di milioni di posti di lavoro.

– Che ciò ha portato moltissimi cittadini, imprenditori, artigiani a non poter più disporre di redditi sufficienti per far fronte agli impegni presi in momenti di normale attività produttiva e di lavoro.

– Che non si intravedono segni di una inversione di tendenza e che lo scenario è altresì aggravato dalle controversie sempre più aspre di insolvenza dei cittadini verso il settore bancario e verso il fisco che viene acuito dalla Normativa vigente relativa al funzionamento degli uffici di riscossione pubblici (Equitalia, ex SERIT, etc.) e sulle ASTE GIUDIZIARIE relative ad esecuzioni immobiliari.

Visto

– Che si è di fronte di un disagio sempre più generalizzato e diffuso di gran parte della popolazione, acuito dai molteplici eventi estremi di casi di suicidio e tentato suicidio verificatesi in tutte le regioni Italiane

– Che in tale scenario sono state evidenziate infiltrazioni criminali di organizzazioni atte ad appropriarsi degli immobili con vendite artatamente definite sotto valore e che sono in corso molteplici indagini su tali fatti.

– Che è indecoroso per il nostro Paese riscontrare che ci siano famiglie costrette a vivere in macchine e furgoni e sotto ponti o in costruzioni precarie su siti demaniali e strade pubbliche.

Ritenuto

– Che è compito dello Stato rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla concreta e giusta soluzione di tali controversie evitando l’instaurarsi di un ambiente favorevole alla disgregazione sociale, alla chiusura forzata di attività produttive ed allo sviluppo di attività di profitto criminale sulle spalle di cittadini e imprese colpite da una crisi di cui non hanno colpa.

– Che è necessario promuovere, con immediatezza, una nuova ed adeguata Normativa che disciplini tale situazione divenuta ormai una vera e drammatica emergenza Nazionale.

                                                                                             SI CHIEDE

1) L’istituzione di una moratoria di 12 mesi durante i quali vengano sospese tutte le ASTE GIUDIZIARIE per cittadini e imprese e tutte le procedure di sfratto.

2) La costituzione di un gruppo di lavoro Ministeriale supportato da membri indicati dai Presidenti delle Regioni che porti, prestissimo,  alla redazione di un DDL in cui si preveda un Fondo Nazionale di Rotazione capace di intervenire al fine di garantire e/o pagare ai creditori aventi diritto i fondi dovuti dal debitore insolvente e concedendo al debitore il tempo necessario per poter vendere correttamente sul mercato i beni pignorati e in caso di sfratto di poter trovare dignitose soluzioni abitative anche con l’aiuto degli Enti locali e delle Associazioni umanitarie.

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