Movida in centro storico a Ragusa

di redazione
Youpolis propone la chiusura al traffico del corso Vittorio Veneto, nel tratto via Rapisardi – via Mario Leggio

Il Laboratorio di Ragusa dell’associazione Youpolis Sicilia propone all’amministrazione comunale una misura per rendere più vivibile il centro storico della città, nelle ore serali e notturne.
Il gradito fenomeno della movida invernale nella zona di piazza San Giovanni e via Mariannina Coffa impone delle scelte precise per regolare il traffico veicolare che si concentra in corso Vittorio Veneto, nel tratto da via Mario Rapisardi alla via Roma.
I giovani di Youpolis suggeriscono di interdire la circolazione nel tratto anzidetto: “Una bella conquista, sia perché il centro è finalmente vivo, sia perché diversi imprenditori – molti giovani – stanno raccogliendo i frutti del loro sapiente investimento, sia perché in questo modo, grazie alla possibilità di trascorrere piacevoli serate tra il centro storico superiore e la già frequentatissima Ragusa Ibla, i giovani iblei tendono a rimanere a Ragusa e non a prendere l’auto spostandosi fuori città, come si faceva prima, riducendo sicuramente di molto il rischio di incidenti stradali”.
Per questo nasce la proposta, tenendo conto che – come da foto scattata sabato scorso – numerose sono le auto che si incrociano con il flusso dei giovani.
“Preso atto delle numerose richieste e considerando ciò che noi stessi abbiamo notato nelle ore della ‘movida’ abbiamo formalmente suggerito all’amministrazione comunale di valutare la possibile chiusura al traffico (residenti, commercianti e clienti dell’Hotel Vittorio Veneto esclusi ovviamente) del tratto di Corso Vittorio Veneto compreso tra la Via Mario Rapisardi e la Mario Leggio, in un orario comunque molto preciso, almeno tra le 23 del sabato e le 03 di domenica per tutto il periodo invernale, verificando se possa essere necessaria una soluzione simile anche per la serata di venerdì.
Tutto questo per evitare che la circolazione veicolare costituisca intralcio alla fruizione dei giovani di quel tratto, dove insistono diversi locali.
Tale divieto, limitato ovviamente a quelle singole ore, darebbe un impulso maggiore allo sviluppo di tale area del centro storico come luogo di socialità e aggregazione”

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