Movimento Città sul mancato Consiglio Comunale del 30 novembre

di redazione
Ancora una conferma di quanto è accaduto in aula

Riceviamo, e pubblichiamo con piacere, un comunicato stampa del Movimento Città sul Consiglio Comunale del giorno 30 novembre, nel quale si doveva discutere la presa d’atto dell’avvenuta approvazione da parte della Regione Siciliana del Piano di Intervento del Servizio di Igiene Ambientale dell’ARO Ragusa, seduta sospesa e rinviata per l’invasione dell’aula da parte di lavoratori dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Il comunicato, che attiene a quanto accaduto nel corso della seduta e della relativa sospensione, conferma quanto da noi già riferito nell’articolo di resoconto, ed è in linea con i comunicati della maggioranza che sostiene la Giunta Piccitto.

Questo il testo integrale del comunicato stampa del Movimento Città Ragusa:

Quanto avvenuto nella seduta del consiglio comunale del 30 novembre ha, fortunatamente, pochi precedenti nella nostra città.
Le intimidazioni, pressioni, minacce rivolte al presidente Giovanni Iacono, ai consiglieri comunali ed in particolare al consigliere Ialacqua del Movimento Città, colpevole, agli occhi dei facinorosi ben orchestrati sia dall’esterno del consiglio comunale che dall’interno, di non piegarsi ad inciuci e compromessi, non potranno in alcun modo fermare l’azione moralizzatrice in un settore che per quasi un decennio ha vissuto sulle connivenze tra un’azienda che ha gestito in maniera poco trasparente il servizio di raccolta dei rifiuti ed amministrazione.
Quanti hanno cercato di far rispettare le prescrizioni dell’attuale contratto di appalto sono stati (sarà un caso?) immediatamente defenestrarti con modi e argomentazioni, a dir poco, risibili.
Ma ciò che induce alle riflessioni più amare è la constatazione che, nonostante si fosse pensato all’inserimento di una clausola di salvaguardia dei livelli occupazionali nel nuovo bando per l’aggiudicazione dell’appalto, alcune organizzazioni sindacali hanno voluto impedire che si procedesse alla relativa approvazione, non per la tutela degli operatori attualmente addetti al servizio in città ma per estendere tale misura anche a coloro che non vi hanno diritto.
Sappiano, quanti pensano con la loro azione intimidatrice di mettere il bavaglio al Movimento Città e al suo rappresentante in consiglio comunale, che la forza delle idee ed il coraggio delle azioni non potranno in alcun modo essere soggiogati dalla violenza né tantomeno dalle prevaricazioni.
Movimento Città Ragusa

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