Mozione di sfiducia nei confronti di Crocetta

di redazione
Ore d’attesa per un esito imprevedibile alla luce della scissione in ‘Articolo 4’: Le dichiarazioni dei senatori Gibiino e Mauro e dell’on. Falcone

In fibrillazione i partiti d’opposizione dopo l’indicazione dei nuovi assessori e la contestazione di 5 parlamentari di ‘Articolo 4’, il Movimento di cui è leader Lino Leanza, che ridurrebbe ad un solo voto il margine di salvezza per il Governo Crocetta.
Si susseguono, intanto le dichiarazioni sulla mozione che, per i più ottimisti, potrebbe risultare il capolinea del governo di Rosario Crocetta.
Per il senatore Vincenzo Gibiino, membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia e coordinatore azzurro in Sicilia, “La mozione di sfiducia nei confronti di Rosario Crocetta è l’unico atto possibile di vera responsabilità nei confronti della Sicilia e dei siciliani. Il nascente governo è minestra riscaldata, e null’altro potrà fare se non danneggiare ulteriormente un’economia già colpevolmente disastrata dai due precedenti esecutivi di sinistra.
Forza Italia, tutto il centrodestra, chiamano a raccolta i parlamentare regionali, di ogni forza politica, tutti coloro che hanno veramente a cuore il destino della nostra terra e che sono stanchi di assistere a raccapriccianti mercati di poltrone e potere, utili solo a dar vita ad una compagine governativa che non saprà sciogliere alcun nodo.
Quanti torti devono ancora subire i nostri concittadini? Perché accettare passivamente l’arroganza di una politica autoreferenziale che non programma, non taglia e non ha contezza di un disagio sociale dilagante? Si sfiduci subito Crocetta e si torni quanto prima alle urne, per dare alla Sicilia una possibilità concreta di riscatto e di crescita
Il senatore Gibiino aveva avuto modo di esternare ancora alcune considerazioni sulla grave situazione nell’isola: “Al confuso Crocetta sono sconosciute le parole programmazione e razionalizzazione, indispensabili per portare la nostra terra sulla via della ripresa. Il governatore, ostaggio delle logiche spartitorie e assistenziali dettate dalla sua stessa maggioranza, in due anni di lavoro non è stato in grado di scegliere la strada del risanamento. Servono senso di responsabilità e concretezza, per dare ai cittadini e alle imprese segnali tangibili. Ad oggi, solo parole e tasse, mai un risultato concreto. Forza Italia, dai banchi dell’opposizione, porterà avanti sino in fondo, insieme agli alleati, la sfiducia al governatore e continuerà a lavorare per il cambiamento, proponendo soluzioni vere e attuabili: in pochi giorni sono due i ddl presentati dal nostro gruppo all’Ars, quello sulle province e quello sulla formazione. E lo faremo sino alla caduta definitiva del presidente Crocetta, quando ci candideremo a guidare la nostra amata Sicilia”.

Anche l’on. Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana, ha esortato i parlamentari dell’Isola che “si troveranno dinnanzi ad un bivio, percorrere la strada del cambiamento o rendersi complici dell’immobilismo crocettiano che tanto male ha fatto in questi ultimi due anni alla Sicilia e ai suoi cittadini. Auspichiamo che tutte le forze politiche rappresentate all’Assemblea regionale dimostrino di avere veramente a cuore il futuro dell’isola mandando a casa Rosario Crocetta prima che sia troppo tardi”.
Ed ha aggiunto: “Uno spettacolo penoso e avvilente, una politica distante anni luce dalla realtà e nella quale i siciliani non si riconoscono da molto tempo. Mentre il presidente Crocetta è impegnato a garantirsi qualche altro mese di permanenza a palazzo d’Orleans, migliaia di lavoratori (e di famiglie), attendono impazienti e disperati che l’esecutivo regionale affronti con scrupolo e senso di responsabilità nodi da troppo tempo irrisolti, dalla formazione, ai forestali, alle partecipate. Progetti e delibere al palo, operatori a casa senza stipendio, senza alcuna garanzia. Un governo senza strategia è un non governo, una politica senza pianificazione è una non politica. Crocetta si è rivelato incapace di affrontare il disagio, abbia pertanto l’onestà di dire basta e di andare a casa”.
Il capogruppo ha, altresì, aggiunto:
“Pronto a tutto pur di salvare se stesso e di rimanere in sella ad un cavallo irrimediabilmente azzoppato e che vaga senza meta alcuna provocando gravissimi danni. Fautore di una non rivoluzione e responsabile di due anni di malgoverno, Rosario Crocetta non molla la presa, disarcionando anche coloro che tra i suoi, nel precedente esecutivo, hanno lavorato con coscienza tenendo la barra a dritta. Tutti licenziati e a casa, tranne lui. Ed oggi, seppur con una nuova giunta di personalità di certo profilo, prova maldestramente a ripartire, come un Re sole senza sole”, cos l’on. Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars.
“Domani, con la discussione della mozione di sfiducia a Rosario Crocetta, in aula all’Ars, chiederemo a tutti i parlamentari di scegliere la strada della responsabilità – prosegue l’esponente azzurro –, al di là del proprio posizionamento politico. Mettere la parola fine alla fallimentare gestione Crocetta è condizione obbligatoria per programmare un futuro in cui le ragioni del bene comune prevalgano su quelle di pochi”.

 

Da Roma anche il senatore Giovanni Mauro commenta la situazione, riferendosi anche alla nuova composizione della giunta Crocetta:
“Tre governi diversi in meno di due anni, due in meno di sei mesi: anche questo è uno dei fattori di crisi della nostra Regione”.
“Quale programmazione e quale continuità di governo – chiede Mauro – si può garantire in questo modo, mentre assistiamo ad una delle più micidiali crisi economiche mai viste in Sicilia? Il presidente si produce in un valzer di assessori e di proclami televisivi mentre la disoccupazione aumenta, le imprese chiudono, lo SVIMEZ parla di desertificazione e i nostri giovani sono costretti ad emigrare”.
“A questo – continua il senatore azzurro – si aggiunge una beffa tutta ragusana: gli assessori insediati dall’inizio sono diverse decine, ma neanche uno di provenienza iblea. A ben altro eravamo abituati prima di Crocetta, ben altra attenzione verso il nostro territorio! I deputati di maggioranza non sentono il peso delle loro responsabilità verso i ragusani che li hanno eletti?”.
“Mi auguro – conclude – che questa esperienza di governo, grazie alla mozione di sfiducia, possa terminare al più presto per salvare la Sicilia e i siciliani dal continuo imbarazzo cui il presidente ci costringe per la sua palese incapacità”.

 

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