Nasce un nuovo comitato per Ragusa Ibla e inoltra le prime richieste

Continua la lunga tradizione di comitati per Ragusa Ibla, ora di residenti, ora di imprenditori commerciali, ora di uomini di cultura. che non hanno trovato mai una linea di condivisone per le politiche da attuare nel quartiere barocco, aggregazioni che sono state più pervase da rivalità interne e contrasti con altre associazioni che da concrete e competenti vedute sul futuro e sulla valorizzazione di Ragusa Ibla, in termini commerciali e turistici.
L’ultimo comitato, che potemmo definire di residenti, è quello coordinato da Paolo Ucchino, residente di Ibla, già consigliere comunale del PD, o come si chiamava allora il partito una volta comunista, ai tempi della sindacatura di Giorgio Chessari.
Un cittadino che ha manifestato più volte dissenso sulle scelte operate per Ibla, scelte che hanno visto l’impegno del sindaco, del vicesindaco, del consigliere comunale residente di Ibla, Salvatore Cilia, dell’assessore alla cultura, anche lei residente di Ibla, Clorinda Arezzo, nonché dell’indiscutibile e instancabile valido impegno dell’assessore al turismo, ai centri storici e alla polizia urbana, Ciccio Barone.
Il referente di questo nuovo Comitato Spontaneo di Volontariato Ibleo asserisce, nella nota, di avere periodici incontri con il sindaco, con il presidente del consiglio comunale e con l’assessore alla cultura Clorinda Arezzo, incontri nel corso dei quali sono state evidenziate problematiche che non sono state risolte, e che ora sono raccolte in un lungo elenco che vuole rappresentare le istanze inoltrate.
Per la lunga esperienza che chi scrive può vantare, dovuta all’attività di editoria turistica che ha consentito, negli anni passati, di toccare con mano la realtà di Ragusa Ibla, intravediamo nella nota di Ucchino una mai sopita vena politica polemica, la stessa che rivelava ai tempi dell’amministrazione Arezzo, quando tirava fuori problematiche che erano le stesse di quelle che si rilevavano da anni, anche con l’amministrazione di sinistra di Giorgio Chessari, problematiche che, prima, dalle file della maggioranza non erano nemmeno accennate.
L’ottimo e riconosciuto lavoro che sta portando avanti l’assessore Barone, a Ibla, è del tutto ignorato, come è ignorato il ruolo dello stesso, pur in presenza di problematiche che attengono, per la maggior parte, alle sue deleghe.
Suscitano perplessità anche il passaggio di un imminente inizio dei lavori di completamento del convento del Gesù, scandalo che si perpetua da anni e del quale non si intravede una soluzione, non ascrivibile all’amministrazione, né per i ritardi né per l’inizio dei avori, quello sull’ufficio postale che risente delle questioni organizzative di Poste Italiane in periodo di pandemia, quello per la postazione del 118, la cui attivazione a Ibla non dipende dal Comune, argomenti che sembrano solo strumentali,
Sorprende anche la tempistica, di un comitato che asserisce di aver avuto, da mesi, incontri periodici, dei quali nulla si è saputo, e che ora sforna una sequela di istanze con un malcelato intento polemico, senza chiarire se attribuisce responsabilità precise all’amministrazione tutta o a singoli assessori.

Appresso pubblichiamo integralmente la nota di questo nuovo comitato ibleo:

IL COMIBLEO INCONTRA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E AVANZA UNA SERIE DI PROPOSTE

Nel corso del periodico incontro dei rappresentanti del Comibleo con il sindaco Peppe Cassì, il presidente del Consiglio comunale Fabrizio Ilardo e l’assessore alla Cultura Clorinda Arezzo, sono stati affrontati e posti all’attenzione dell’Amministrazione comunale alcuni problemi di Ibla già evidenziati in precedenza e tuttora non risolti.
Problemi volti a migliorare i servizi essenziali, la sicurezza, la vivibilità e la salvaguardia della salute dei cittadini, in previsione dell’avvio della stagione estiva e il graduale ritorno alla normalità.
In tale ottica accogliamo con interesse il trasferimento a Ibla di un importante ufficio comunale nei locali di piazza Pola, l’imminente inizio dei lavori di completamento del convento del Gesù e dei lavori di restauro del Giardino Ibleo.

Le proposte che abbiamo avanzato sono le seguenti:

-sollecitare la direzione provinciale delle Poste, a tutela degli interessi generali dei cittadini, di disporre l’apertura degli uffici postali di Ibla e San Giacomo tutti i giorni lavorativi e non a giornate alterne come accade tuttora;
-accelerare il trasferimento della postazione del 118 nei locali a piano terra della scuola di Ibla di via San Domenico, come avevamo proposto nell’incontro del 22 gennaio scorso, dove si trovava parecchi anni or sono;
-disporre con la massima urgenza l’apertura, previa manutenzione, dei servizi igienici del Giardino Ibleo chiusi da quasi due anni, con gravi problemi per visitatori e turisti, quelli di piazza Repubblica e di via Pietro Novelli (piazza Duomo), e la realizzazione di altri servizi igienici idonei anche ai diversamente abili nel parcheggio bus turistici Mafarda, indispensabile struttura al servizio anche della fermata e stazionamento dei pullman provenienti da Marina di Ragusa;
-la rimozione dei birilli di pietra pericolosi per l’incolumità pubblica collocati sul marciapiede di via Santa Maria La Nova angolo via Orfanotrofio dinanzi all’ex chiesa di Sant’Antonino, che sono causa di incidenti perché non facilmente visibili e individuabili specie nelle ore serali e notturne, come è accaduto alcuni giorni fa a un anziano che è inciampato sbattendo il viso con perdita di sangue, tumefazione del volto ed escoriazione degli arti inferiori, e a un passante che era corso a soccorrere il malcapitato inciampando anch’esso per fortuna senza gravi conseguenze, che ha provveduto a medicarlo con il supporto della vicina farmacia;
-disporre la rimozione degli escrementi di piccioni e di erbe infestanti da viuzze e scalinate di Ibla che le rendono scivolose ai passanti;
-la rimozione dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti dei locali di ristorazione posti sotto le finestre dell’asilo nido, della scuola elementare e dinanzi ai monumenti, con inspiegabile disparità di trattamento tra utenze domestiche ed economiche non previsto dal regolamento per la raccolta differenziata, ma solo a Ibla;
-risolvere il problema del deposito dei rifiuti in via Sergente Scribano e del conferimento dei rifiuti sollevato dagli studenti universitari che solitamente rientrano nelle proprie città il venerdì e dei numerosi cittadini che lamentano l’impossibilità di conferire i rifiuti in caso di partenze improvvise non programmabili;
-mancata raccolta delle deiezioni dei cani da parte di numerosi proprietari che non si preoccupano minimamente di raccoglierle anche all’interno del Giardino Ibleo, attesa la mancanza di controlli;
-il divieto di transito per bus turistici e autocarri lungo la circonvallazione in entrambi i sensi di marcia per ragioni di sicurezza e protezione civile essendo l’unica via di accesso e di fuga di Ibla in caso di emergenze, soccorso e calamità;
-la rimozione della segnaletica verticale dei parcheggi per la sosta dei residenti e di altri soggetti che, come già segnalato nel settembre scorso, è in contrasto con il Codice della Strada: la segnaletica stradale risponde a criteri di uniformità sul territorio nazionale, fissati con decreto del ministro dei Lavori pubblici nel rispetto della normativa comunitaria e internazionale vigenti;
-occorre predisporre e installare la segnaletica verticale e orizzontale conforme al Codice della strada per almeno 500 stalli di parcheggi riservati h24 solo ai residenti all’interno di Ibla e non anche ad altre figure non previste dal Codice della strada e il rilascio di pass di tipo elettronico solo per i residenti, che semplificano i controlli e non sono falsificabili;
-accelerare l’installazione dei sistemi elettronici di controllo nei quattro punti di accesso a Ibla: imbocco di via Giusti, di via Peschiera, di via del Mercato da piazza Repubblica e di viale Margherita al Ss. Trovato;
-evidenziare e incrementare l’installazione della segnaletica di divieto di accesso a Ibla ad autocarri e furgonati di altezza superiore a m 2,50 che provocano danni alle facciate e demolizione di ballatoi e balconi lungo le vie Don Minzoni, Cap. Bocchieri, Duomo, del Portale, oltre a danni ai marciapiedi e alla pavimentazione stradale come in corso Don Minzoni dove già alcune basole iniziano a cedere;
-mancanza di segnaletica oraria di carico e scarico merci per i rifornimenti delle attività economiche;
-installazione della segnaletica di accesso al Duomo per i diversamente abili con riferimento all’ascensore di via Duomo.

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