Se ne vedono di tutti i colori

La campagna elettorale offre spaccati di propaganda infiniti e inenarrabili, ad iniziare dalle scaramucce malcelate fra candidati della stessa lista, per finire alle trovate per fare colpo sugli elettori.
C’è di tutto, sono soprattutto i comunicati a farla da padrone sui fatti, sugli accadimenti e sulle questioni più diverse.
Logicamente prevalgono quelle tematiche che possono colpire maggiormente l’opinione pubblica e coinvolgere gli interessi della gente, quindi grandi opera, lavori pubblici, sanità, ospedali, pronto soccorso, in subordine le materie che sembrano più distanti dal sentire comune, quindi il sociale, la cultura, il turismo.
L’aeroporto di Comiso, il raddoppio della Ragusa Catania, l’autostrada che deve attraversare la nostra provincia sono le tematiche all’ordine del giorno, dove ogni candidato si intrufola per far capire che tutto è sotto controllo e che tutto quello che avviene non è altro che frutto dell’interessamento speso per la questione, anche se poi sullo stesso argomento si tuffano due o più soggetti, così da non capire chi è intervenuto veramente.
In fondo è tutto legittimo, fino a prova contraria, a suon di parole tutto è lecito.
Stamane ci hanno segnalato un post della candidata del Movimento 5 Stelle, l’ex assessore alla Cultura Stefania Campo, che vanta i pregi di una iniziativa portata avanti, proprio dall’assessorato alla Cultura del Comune di Ragusa, per la biblioteca comunale.
Forse, a suo tempo, quando era in carica l’assessore fu tra i promotori dell’iniziativa, forse la sente sua, tant’è che, in un post sulla pagina facebook, riferisce di una visita alla biblioteca nel corso della quale ha scattato delle foto per riprendere gli spazi allestiti che sono oggetto dell’iniziativa, facendosi immortalare anche con la direttrice della Biblioteca comunale.
Di certo sarà tutto legittimo, anche se abbiamo dubbi che un comune cittadino possa effettuare visite, scattare fotografie e non sappiamo se, fra i compiti della funzionaria comunale ci sia quello di farsi riprendere in posa con i visitatori.
Il tutto, in periodo di campagna elettorale pecca di opportunità, è vero che il giorno dell’elezione il sindaco, dal balcone, gridò alla gente “questa è casa vostra”, ma fare campagna elettorale, con tanto di ‘mi piace’ di qualche consigliere comunale e di qualche assessore della giunta Piccitto, sfruttando le iniziative dell’assessorato comunale per la biblioteca civica, con gli attivisti che inneggiano all’elezione ci sembra eccessivo e inappropriato, ancorché ammissibile
Chi ci ha segnalato il particolare attende si aspetta che in consiglio comunale qualcuno intervenga, nello spazio dedicato alle comunicazioni, noi pensiamo che la casta si tutela a vicenda e la segnalazione cadrà nel vuoto.

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