Occorre ammettere che per quanto riguarda la pandemia in Sicilia la situazione sembra fuori controllo: assenza quasi totale di controllo, propensione della gente all’assembramento, scarsissimo uso della mascherina, dilagare delle presenze turistiche e abbandona di eventi dove non sempre sono rispettate le regole del distanziamento.
Peer cercare di evitare la zona gialla si è tentato di tutto, a leggere i giornali più autorevoli, aumentare il numero di posti letto per modificare le percentuali, poi addirittura circolari per accelerare, ove possibile, le dimissioni dei degenti, ora, da ultimo, l’allentamento delle prescrizioni per le zone arancioni con misure dedicate alle categorie che più risentono del giro di vite imposto dalle normative sulla zona arancione.
E dire che, in mattinata, l’assessore regionale alla salute diceva “Crescono le vaccinazioni in Sicilia, ma ancora non basta», aggiungendo: “Il mio invito è, e resta, lo stesso: prenotarsi e proteggersi, perché non possiamo pagare il prezzo altissimo di ospedali pieni e attività economiche a rischio.”
Una analisi attenta dei dati faceva, invece, propendere il Presidente della Regione, a fronte di un sensibile aumento delle vaccinazioni, ad alleggerire le restrizioni per alcune categorie, nei quattro Comuni “zona arancione” della Sicilia.
Dal 1° settembre a Comiso e Vittoria (nel Ragusano), Barrafranca (nell’Ennese) e Niscemi (in provincia di Caltanissetta) sarà infatti consentita l’attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, pur mantenendo il limite massimo di quattro persone al tavolo (limite che non vale per i conviventi) e l’obbligo di green pass per i locali al chiuso.
Lo prevede un’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci, appositamente firmata.
Ha detto Musumeci: “Tenuto conto che nei quattro Comuni si è raggiunto il 70 per cento delle prime dosi di vaccino – sottolinea il governatore – abbiamo ritenuto di poter allentare le misure precauzionali disposte in precedenza, per quanto sia ancora necessario uno sforzo della cittadinanza per raggiungere alte percentuali di immunizzazione. Solo se tutta la popolazione aderirà alla campagna di vaccinazione potremo arginare la diffusione del virus ed evitare nuove chiusure di attività economiche».
Il nuovo provvedimento consente anche la vendita di cibi e bevande da asporto (oltre che il domicilio) pure ai clienti sprovvisti di certificazione verde, per i quali, comunque, permane il divieto di consumazione all’interno dei locali.
In pratica chi è senza green pass non può consumare all’interno del locale ma può entrare per ritirare quanto acquistato.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente regionale Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, e del presidente Fipe Sicilia, Dario Pistorio, che avevano inoltrato richieste in tal senso.
“Soltanto con il dialogo, con le trattative sindacali e, come in questo caso, con il sostegno della politica, si possono arrivare a ottenere risultati importanti, che incoraggiano le imprese ad andare avanti.
E’ il commento dopo l’ordinanza, la n.87 del 31 agosto 2021, di alleggerire le restrizioni nei Comuni isolani in zona arancione.
“Ringraziamo il governatore Musumeci – affermano Manenti e Pistorio – per avere accolto anche le nostre istanze. Invitiamo tutti gli associati al rispetto pieno delle regole, come nella stragrande maggioranza dei casi è già accaduto. Sollecitiamo chi non l’ha ancora fatto a vaccinarsi perché soltanto se la percentuale di coloro a cui è stato somministrato il vaccino aumenterà, così come è già stato ribadito più volte, si avrà l’opportunità di evitare la chiusura delle attività economiche del settore della ristorazione e dei pubblici esercizi.
Non illudiamoci. Il percorso di guerra continua. Ma stiamo cercando di fare in modo che diventi il meno accidentato possibile”.
Plauso per le decisioni del Presidente della Regione ha espresso il Presidente dei Questori all’ARS, il deputato di Comiso, l’on.le Giorgio Assenza: “Da domani, 1 Settembre, sarà in vigore la nuova ordinanza del Presidente della Regione che, visto il significativo aumento dei soggetti vaccinati almeno con una dose, prevede la possibilità per bar e ristoranti di accogliere la clientela, pur mantenendo il limite massimo di quattro persone al tavolo (non valido ovviamente per i conviventi) e obbligo di green pass all’interno.
Un plauso all’amministrazione Schembari del Comune di Comiso che ha svolto un ruolo di rilievo organizzando le giornate straordinarie di vaccinazione”.
Queste le dichiarazioni dell’on.le Assenza che nei giorni scorsi aveva chiesto a gran voce la modifica della normativa nazionale.
“Emanata questa ordinanza – continua – si consente a bar e ristoranti, tra le poche attività a portare il peso delle limitazioni, di poter lavorare. Auspico che le stesse misure di allentamento si applichino anche alle altre attività penalizzate, come palestre e centri scommesse. Non allentiamo però l’attenzione: il virus è sempre in agguato e i numeri dei contagi e dei ricoveri sono sempre allarmanti. Consentiamo alle categorie considerate a rischio di lavorare ma continuiamo a mantenere rigore e massima allerta”.
