Non è certo l’approccio ideale quello dell’assessore alla tutela degli animali del Comune di Ragusa: dopo un anno e quattro mesi di mancati interventi efficaci per contrastare il fenomeno del randagismo, l’amministrazione pensa di poter risolvere con un appello il fenomeno dell’abbandono di cibo per i randagi, nei siti dove stazionano di solito.
In una nota dell’ufficio stampa si legge : “Lasciare cibo nelle rotatorie per i cani vaganti, siano cuccioli o randagi già microchippati e reimmessi in libertà come previsto dalla normativa, è un reato che non aiuta gli animali ma al contrario ne favorisce lo stazionamento in situazioni di potenziale pericolo, creando un rischio sia per loro che per gli automobilisti.
Facciamo un passo verso il decoro, la responsabilità e il benessere degli animali!
Chi vuole aiutare i cani in difficoltà e desidera approfondire le giuste tecniche di foraggiamento, può contattare l’assessorato Tutela Animali del Comune di Ragusa o le associazioni animaliste locali, ricevendo supporto e soluzioni adeguate.
Insieme possiamo fare la differenza!”
Ma l’approccio e gli interventi devono essere ben altri, perché la foto di una enorme quantità di pane abbandonato come rifiuti fa intravedere un aspetto particolare dell’abbandono indiscriminato di rifiuti: invece di conferire regolarmente, per evitare possibili sanzioni se catturati da eventuali telecamere, si pensa di dare l’impressioni di fornire cibo ai randagi.
Per tutte le forme di abbandono di rifiuti e anche di cibo, e per il foraggiamento dei randagi, che, come ha sottolineato l’assessore, è anche reato, servono azioni efficaci, partendo da controlli costanti che, a Ragusa, per carenza di personale, non sono stati mai adottati.
Peraltro si determinano fenomeni di sporcizia nei siti, nelle rotatorie, anch’essi ignorati dagli organi preposti.
Bisognerebbe avere gli attributi di mostrare questi fenomeni nei video turistici, fenomeni di inciviltà pura e di sacrilegio trattandosi di pane.
