Nella seduta del Consiglio Comunale di ieri, lunedì 25 settembre, il consigliere comunale Angelo La Porta, segnalava che in alcune classi della scuola di Marina di Ragusa, in occasione dell’iniziativa dell’accoglienza dei genitori, per l’avvio del nuovo anno scolastico, qualcuno aveva notato dei tiranti e delle reti inferiormente al soffitto di una classe.
Poco dopo, l’assessore al ramo, alla pubblica istruzione e all’edilizia scolastica, Catia Pasta, precisava che, prima dell’avvio dell’anno scolastico, in occasione della consegna della palestra della scuola Quasimodo di via Portovenere, aveva provveduto a visitare la scuola, assieme al sindaco e all’assessore Giuffrida e non aveva avuto modo di vedere nessuna rete di protezione.
Peraltro, ha aggiunto l’assessore Pasta, non le erano pervenute segnalazioni da parte del dirigente scolastico, per cui si diceva sorpresa e si riprometteva di approfondire la questione, con una visita ai locali, auspicando, nel contempo, la ricezione di qualche fotografia per capire meglio di cosa si stesse parlando.
Immediatamente si sono drizzate le nostre antenne, subito dopo la fine della seduta, perché ci appassionano questi casi di contraddittorio fra consiglieri e assessori, dove uno dice una cosa e gli amministratori negano, cadono dalle nuvole e ostentano soverchia superiorità alle piccole segnalazioni delle opposizioni.
Con una immediata azione di intelligence, nella stessa serata, abbiamo chiesto ad amici di Marina di procurare le foto di queste reti di protezione, fissate, forse, per evitare che i calcinacci, cadendo, potessero farsi male.
Certo, come spesso dice il sindaco, episodi di così grande attenzione, nel nostro comune, anche per i calcinacci, sono cosa rara da Roma in giù, espressione dell’amministrazione virtuosa.
Di buon mattino, non eravamo nemmeno ancora deliziati dal sapore del primo toscanello, ci arrivano le foto di queste reti di protezione.
Grave che l’assessore non sappia di queste installazioni all’interno di una o più aule, peraltro qualcuno dice che queste protezioni sono là da qualche anno e nessuno è mai intervenuto per eliminare i potenziali danni alla struttura.
Sicuramente, al protocollo, esisterà una segnalazione del dirigente scolastico, e sarebbe d’uopo che qualche consigliere si attivasse per un accesso agli atti, sarebbe altresì importante capire chi ha seguito i lavori di queste installazioni e come mai, in occasione degli ultimi interventi nella scuola, non si è provveduto a rimediare alle criticità. Vedremo cosa farà, ora, l’assessore Pasta, se interverrà subito, con somma urgenza, o si dovranno attendere i tempi dell’assessorato alle infrastrutture, con manifestazioni di interesse, gara di appalto etc etc.
