Nello Dipasquale aspetta fatti e non parole per la Ragusa Catania

eDel tutto prevedibili e attese le reazioni dell’on. le Nello Dipasquale all’ultima uscita di giovedì pomeriggio dei 5 Stelle, quando il Ministro Toninelli ha ostentato il foglio dell’accordo fra ANAS e il concessionario del progetto di finanza per il raddoppio della Ragusa – Catania.
Prevedibili e attese perché l’onorevole del Partito Democratico aveva seguito l’iter di avanzamento del progetto che, grazie anche alle sue sollecitazioni, era arrivato alle stanze del CIPE per interessamento dei vari esponenti democratici di governo.
Si potrà disquisire all’infinito se era nelle possibilità e nelle competenze degli uomini di governo PD l’approvazione definitiva del progetto, se il progetto fosse rimasto nei cassetti o avesse avuto il seguito secondo le ultime misure adottate dai vari organi competenti, sta di fatto che il Ministro Toninelli ha bocciato l’ipotesi del progetto di finanza e starebbe lavorando per la realizzazione interamente pubblica dell’arteria.
A questo punto, come si potevano avere dubbi sull’esito dell’approvazione definitiva del progetto di finanza, è legittimo attendersi chiarimenti su quelli che saranno caratteristiche e tempi del nuovo iter che propone il Ministro.
Su questi aspetti si incentra un post dell’on.le Dipasquale che scrive su una delle sue pagine facebook:

“Ragusa-Catania, Toninulla e gli appelli a tenere gli occhi aperti da chi cerca di accaparrarsi… il nulla!
Occhio! Fate attenzione a chi sventola pezzi di carta assicurando il raggiungimento di un traguardo senza però anticiparne alcun dettaglio.
Fate attenzione a chi si lascia abbindolare dalla propaganda e non si pone domande sol per vantarsi di un successo – che ancora non c’è – in contrapposizione a chi si permette di fare domande.
Sulla Ragusa-Catania abbiamo sentito il ministro Toninulla annunciare l’accordo tra il Concessionario e l’Anas che, dice, “subentra al concessionario uscente, ne acquista il progetto e diventando soggetto attuatore, finalmente, fa partire il cantiere”.
Insomma, il ministro, insieme ad alcuni esponenti di spicco del M5S siciliano, tentano di far passare il messaggio che i lavori sono già partiti, mentre ancora ci sono alcuni nodi da sciogliere e qualche risposta, importante, da dare:
– quanto costerà acquisire il progetto del Concessionario SARC?
– lo Stato dovrà o no risarcire la SARC per il mancato guadagno?
– da dove verranno prese le risorse (circa 800milioni) visto che verrà a mancare la quota privata?
– con quale decreto?
– quando inizieranno i lavori?
Ciò è frutto della improvvisazione di chi non ha alcuna cultura o tradizione politica, che lavora non per realizzare, ma per denigrare il lavoro fatto da chi li ha preceduti, usando come uno spauracchio il termine “onestà”.
Sull’onestà, cominciamo da qui, non accetto lezioni da nessuno, soprattutto da parte di chi esiste da troppo poco tempo per poter dire di aver operato onestamente. Insomma, lo vedremo.
Non una parola sul fatto che è grazie ad altri se esiste un progetto già pronto, che è grazie ad altri se questo progetto possiede già tutti i pareri e le valutazioni in regola, è grazie ad altri se si è arrivati a un passo dal cantiere.
Toninulla e altri esponenti del M5S, poi, hanno parlato più volte dei costi di pedaggio troppo elevati: c’è chi parla di 24 euro, altri 15. Non hanno le idee chiare e soprattutto non comprendono che il compito della politica è operare, passo dopo passo, per migliorare le condizioni dei cittadini. Anche ammesso che, sulla carta, il costo fosse stato elevatissimo, compito della politica sarebbe stato quello di lavorare per ridurlo.
Ora, se l’autostrada Ragusa-Catania verrà realizzata – non si sa quando – a totale carico dello Stato, sarò il primo a gioirne. Tuttavia, per ora: chiacchiere tante, fatti zero.
Occhio, quindi, fate attenzione! Sul futuro della Ragusa-Catania, al momento, non c’è nulla di certo.
Sono contento di aver marciato a piedi da Ragusa a Catania per portare l’opera all’attenzione dei media nazionali. Siamo riusciti a ‘stanare’ Toninulla, a costringerlo a prendere quegli impegni dai quali da mesi si sottraeva. Quindi rimango in attesa, come tutti, di novità, anche se non posso nascondere una certa dose di diffidenza.
In conclusione, siccome qui nessuno è fesso, ricordo che ho comunque presentato una denuncia alla magistratura ordinaria e a quella contabile sulla faccenda.
In questa decisione di fermare l’iter sulla Ragusa-Catania proprio all’ultimo momento, con la seria prospettiva di essere costretti a versare decine di milioni di euro al Concessionario estromesso, secondo me c’è qualcosa di sbagliato che comporterà un notevole danno dall’erario. Anche su questo si verificherà…
Fino ad allora, ancora una volta vi dico: occhio!
Non basta sventolare un pezzo di carta per dire che qualcosa è stata fatta”.
Nello Dipasquale

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