E’, senza tema di smentita, il politico ibleo di più consolidata esperienza, maturo politicamente ogni oltre immaginabile limite, aggressivo quando serve ma fondamentalmente moderato, attento alle problematiche del territorio come pochi, anticipatore di moltissime questioni.
Inutile dire che stiamo parlando dell’on.le Nello Dipasquale, deputato regionale del Partito Democratico.
Spesso non vuole intervenire per dire :”io lo avevo detto, lo avevo rilevato, mi ero accorto che qualcosa non andava” ma ‘quando ce vo ce vo’
Nei giorni scorsi un parlamentare regionale di maggioranza eletto in provincia di Ragusa è intervenuto pubblicamente sollecitando l’assessore Razza in merito alla necessità di prorogare i contratti del personale sanitario assunto per fronteggiare l’emergenza pandemica.
L’on.le Dipasquale non ha potuto fare a meno di evidenziare sui social il plauso per una richiesta che andava a rafforzare quella che il PD aveva già presentato con un’interrogazione allo stesso assessore e al Governo regionale, presentata il 19 novembre 2021 e discussa in aula lo scorso 16 febbraio.
“Meglio tardi che mai” dice l’on.le Dipasquale “triste, però, vedere che qualcuno si sveglia dal torpore sol perché la campagna elettorale è alle porte.
Di queste ore la notizia che La Guardia di Finanza avrebbe proceduto al sequestro di circa 53mila tamponi dall’Asp di Ragusa perché potenzialmente inattendibili.
Anche in questo caso, l’on.le Dipasquale non può fare a meno di evidenziare come aveva sollevato il dubbio sull’affidabilità di questi tamponi acquistati dall’ASP.
“Proprio lo scorso 10 febbraio ho sollevato la questione con una lettera al competente assessorato regionale, al manager dell’Asp e, per conoscenza, alla Procura della Repubblica di Ragusa, segnalando l’acquisto di 3milioni di kit a poco più di un euro cadauno (spesa totale di 3milioni e 200mila euro).
Il prezzo molto basso e alcuni dati tecnici presenti nella delibera d’acquisto lasciavano sospettare che si trattasse di test “vecchi”, non in grado di individuare nel migliore dei modi anche l’ultima variante “omicron” del Coronavirus.
Quello operato dalla Guardia di Finanza sarebbe comunque un sequestro probatorio, volto cioè a verificare l’attendibilità dei kit”.
Ancora una volta…lo aveva detto
