Il Presidente della Regione Siciliana allenta le restrizioni di questo ‘stato di polizia’, dove le minacce dei controlli sono più forti dei controlli, lo fa come atto di fiducia nei confronti di un popolo che si è comportato con la massima diligenza, tenuto conto della scarsa diffusione del contagio
Da domani, domenica 19 aprile, sarà possibile fare attività motoria e passeggiare nei pressi della propria abitazione, sarà consentita la cura di orti e terreni, la manutenzione di parchi e giardini, la preparazione dell’attività balneare, negli stabilimenti, la consegna a domicilio di cibi pronti.
È consentita, in quanto riconducibile a “situazione di necessità” finalizzata a sopperire alle esigenze alimentari e ai lavori di manutenzione per la prevenzione degli incendi, l’attività non imprenditoriale necessaria per la conduzione di terreni agricoli e per la cura degli animali. A tal fine sarà anche consentito, ad una sola persona del nucleo familiare, all’uopo delegata di uscire dall’ambito del comune di residenza, Il tutto, solo nei giorni feriali.
Anche i disabili, con accompagnatore, potranno uscire per una passeggiata, nei presi della propria abitazione.
È disposta la chiusura al pubblico di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati nei giorni domenicali e del 25 aprile e del primo maggio. È fatta eccezione per le farmacie e per le edicole.
Restano invariate le disposizioni di obbligo di quarantena per tutti coloro che arrivano in Sicilia e per i soggetti positivi in stato di isolamento domiciliare.
L’on.le Nello Dipasquale, deputato regionale del PD e membro del Consiglio di Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, accoglie di buon grado la decisione di consentire la consegna a domicilio di cibi pronti, più volte sollecitata dallo stesso e dalle associazioni di categoria.
Una buona notizia, per il resto un intervento in video che il Presidente poteva evitare, solo minime concessioni che sono spacciate per un atto di fiducia nei siciliani, una sorta di premio per una comunità che si è comportata in maniera esemplare.
“Musumeci non perde occasione per tentare di fare demagogia, riuscendoci per giunta male – afferma Dipasquale – si comporta quasi come un regnante che concede premi ai sudditi, concede ‘fiducia’ e quasi lo dovremmo ringraziare per il suo essere magnanimo, mentre la Sicilia merita di essere trattata con rispetto, soprattutto in questa situazione”.
