No al DDL sicurezza e alla risoluzione Sasso. Sit in per impedire il dinego alla libera manifestazione e all’esercizio di una scuola laica, moderna e solidale

“Il DDL sicurezza è un provvedimento del governo tutto puntato sul concetto di repressione ma soprattutto di soffocamento delle lotte sociali.
In una situazione dove è sempre più grave la condizione sociale del Paese con l’aumento delle povertà con l’incremento delle diseguaglianze il governo pensa a reprimere le lotte sociali ledendo elementari principi costituzionali. L’obiettivo è ovvio è quello di diminuire gli spazi di dissenso rispetto a scelte del governo che sono palesemente sbagliate”.
Questo è quanto dichiarato da Peppe Scifo, segretario generale della CGIL di Ragusa, alla fine della manifestazione, un sit in di protesta, promossa dalla sigla sindacale in collaborazione con Arcigay di Ragusa e altre sigle di partiti e movimenti politici ( Adessobasta, Gruppo Anarchico, Agedo, Chiesa Metodista di Scicli, Scicli bene comune, Sinistra italiana, PD)-
L’iniziativa si è tenuta sotto i portici di Piazza San Giovanni a Ragusa per via della pioggia e della temperatura decisamente autunnale.
Il repentino cambio metereologico non ha scoraggiato però quanti hanno aderito per contestare il DDL Sicurezza e la risoluzione Sasso e quindi per tutelare un metodo di insegnamento che sia libero, laico e moderno contro i tentativi della destra di destrutturare la scuola pubblica imponendo vecchi modelli utili per mettere al bando l’educazione affettiva e sessuale nei percorsi di formazione.
Diversi gli interventi che si sono succeduti nel corso della serata e ognuno ha saputo dare una riflessione da punti di vista diversi ma con un comune denominatore ovvero che i diritti acquisiti con le lotte e i sacrifici non possono essere vanificati con provvedimenti che portano indietro il progresso e le conquista sociali.

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