Siamo ormai in prossimità del Ferragosto, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Sergio Firrincieli tiene alta l’attenzione su alcune emergenze che attengono al territorio.
Nell’ultima seduta del civico consesso ha posto, ancora una volta, la questione dei lavoratori operanti nell’indotto della Versalis.
In particolare, è stato fatto riferimento alle maestranze della cooperativa San Giorgio.
“Una realtà – ha spiegato Firrincieli – che operava a pieno organico in seno al sito industriale e che adesso, per le procedure di riconversione e riduzione di attività dello stesso, si trova costretto a effettuare turnazioni giornaliere con quattro unità mentre l’organico complessivo ammonta a 15 operai. Questi sono già in cassa integrazione ma è chiaro che, se prosegue in questo modo, la cooperativa non riuscirà a sostenere economicamente nel lungo periodo tale situazione e queste stesse unità si troveranno senza occupazione da un giorno all’altro e dovranno fare ricorso a un altro tipo di ammortizzatori sociali”.
Firrincieli ha posto la questione del futuro occupazionale di questi lavoratori sollecitando il sindaco a illustrare nel dettaglio i contenuti di eventuali interlocuzioni intrattenute con i vertici del sito industriale.
Nelle scorse settimane, infatti, una delegazione di questi lavoratori ha incontrato e consegnato un documento al primo cittadino che si era impegnato a interloquire con Eni.
“Purtroppo – ha continuato Firrincieli – ci stiamo confrontando con una problematica difficile e sarebbe opportuno che arrivassero risposte all’altezza della situazione. È chiaro che la cooperativa San Giorgio chiede che i livelli occupazionali possano tornare a pieno regime e ci aspettiamo che qualcuno ci dica che cosa fare e come attuare questo processo. Ho sollecitato il primo cittadino a dare risposte perché questa vertenza deve essere chiusa il prima possibile”.
Altra questione di attualità quella delle richieste di concessione demaniale sull’arenile di Marina di Ragusa che sarebbero state bloccate grazie alla determinata e incisiva azione del consigliere a tutela del bene comune e degli interessi collettivi.
La decisione sventa il pericolo l’ occupazione di almeno altri 1000 metri quadrati di spiaggia pubblica, destinati a nuovi insediamenti di sdraio e ombrelloni, restringendo ulteriormente gli spazi liberi a disposizione della cittadinanza e dei visitatori.
Il percorso che ha portato a questa svolta amministrativa nasce dall’ascolto attivo del territorio e dalla pronta reazione alle preoccupazioni espresse dai cittadini.
“Ci sono stati vicini – sottolinea Firrincieli – abbiamo subito recepito l’allarme e lo abbiamo tradotto in atti formali”.
Questa capacità di intercettare la voce delle persone e tramutarla in azione politica concreta si è rivelata decisiva: la mozione presentata da Firrincieli ha spinto la giunta a deliberare il blocco immediato delle nuove concessioni, ponendo un argine alla privatizzazione progressiva delle spiagge e difendendo il diritto all’accesso libero e gratuito al mare.
L’iniziativa del consigliere non si esaurisce qui. Firrincieli, infatti, rilancia con forza la necessità di completare celermente l’iter della Valutazione ambientale strategica (Vas) e la conseguente approvazione del Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm), strumenti fondamentali per uscire dall’attuale situazione di incertezza normativa (“vacatio”) che rischia di lasciare troppo margine a interpretazioni discrezionali e a potenziali abusi. Nelle more che siano approvati questi strumenti, sarà possibile redigere un regolamento strutturato, prodotto dagli uffici tecnici comunali, che dovrà essere sottoposto al vaglio finale del consiglio comunale, come previsto dalle procedure di buona amministrazione.
La soddisfazione di Firrincieli è palpabile e traspare nelle sue dichiarazioni: “I cittadini non volevano le spiagge a pagamento, si erano già ribellati a questa prospettiva. Oggi, grazie al nostro impegno, possiamo intestarci questo risultato”.
L’azione di Firrincieli assume, dunque, un valore simbolico oltre che pratico.
Da un lato restituisce centralità alla partecipazione civica e al ruolo propositivo dei rappresentanti eletti; dall’altro riafferma il principio che il patrimonio pubblico, come le spiagge, deve essere tutelato dall’interesse particolare e valorizzato come bene comune accessibile a tutte e tutti.
L’auspicio è che la strada tracciata da questa delibera costituisca il primo passo per una gestione sostenibile e condivisa del litorale, capace di coniugare tutela ambientale, accoglienza turistica e rispetto dei diritti dei cittadini.
