Non badare alle pagliuzze e guardare alle travi

Qualcuno continua a strapparsi le vesti per i lavori di somma urgenza condotti dall’amministrazione comunale di Ragusa per conto di Iblea Acque che, come riferito in aula dal dirigente, al tempo, “non aveva la capacità” di intervenire per un guasto alla condotta fognaria in località Marina di Ragusa.
Nonostante l’atto approvato in Consiglio comunale, non solo continuano le polemiche per un atto non passato in Commissione Risorse, si contesta l’assunzione di un debito fuori bilancio per una cifra che poteva e doveva essere immediatamente rimborsata, perché, in aula, sembra che l’incapacità ad agire di Ibla Acque fossero materiali e non finanziarie, al riguardo qualcuno afferma, ma è tutto da verificare, che negli stessi giorni Iblea Acque abbia deliberato per lavori urgenti in altri comuni di competenza.
Tutto questo casino, ma, forse, stiamo dicendo una eresia amministrativa, solo per 11.500 euro.
Piuttosto, viene da pensare perché le opposizioni, soprattutto quelle presenti nel Cassì 1, invece di badare alle pagliuzze, non guardano alle travi, alcune delle quali pendenti sulle casse comunali
La trave più grossa è quella dei fondi mancanti della Legge su Ibla, distratti nel tempo, in periodi ben precisi che identificano amministratori e dirigenti, per altre destinazioni, come accertato dall’apposita commissione di indagine a suo tempo istituita.
Si disse che il rientro sarebbe stato programmato, nel tempo, ma nulla è stato mai chiarito al riguardo, non ci sono conferme di rientro avvenute, nessuno si preoccupa di capire quale sia stato il totale dei fondi finora erogati, quanti effettivamente spesi, quanto resta (o dovrebbe esserci) nei cassetti, quali sono le opere in itinere.
E considerato quello che è avvenuto, sarebbe il minimo per ogni consigliere comunale che voglia adempiere al mandato ricevuto, salvo qualcuno che potrebbe avere preoccupazione di calpestare i piedi a qualche sodale di partito.
Nessuno chiede conto delle somme di Agenda Urbana, nessuno chiede conto delle somme del GAL, nessuno si preoccupa della contabilità relativa al capitolato per la raccolta dei rifiuti, aleggiano come gli uccelli sulla discarica, i costi di servizi aggiuntivi, ma si sa sempre ben poco, abbiamo un DEC che rimane una entità eterea, ci pare che nel contratto relativo a questa figura era previsto un periodico rendiconto della sua attività, ma non si è saputo mai nulla: per esempio, la cifra annuale destinata alla comunicazione, è stata spesa e come ?
Questa è una delle cose che, nel tempo, il sindaco Cassì ha ammesso come aspetto da guardare con più attenzione per far rispettare le regole, ma non avviene mai nulla.
Per esempio, a proposito delle ammissioni del sindaco Cassì, non me ne voglia il Direttore Mario Papa che la vede come una mia fissazione, il primo cittadino ha ammesso che i fondi della tassa di soggiorno sono stati spesi male, almeno in qualche caso, ma non sarebbero pochi.
A nessuno dei consiglieri di opposizione, vecchi e nuovi, viene da chiedere perché non si rinnova la composizione dell’Osservatorio permanente per la tassa di soggiorno.
A nessuno viene la voglia di sapere come sono stati spesi i soldi, se in ossequio ai dettami del regolamento o si è attinto come ad un salvadanaio, se non altro per ottemperare all’unica funzione che ha l’Osservatorio, quella di monitorare la spesa.
Per ora si parla tanto di piano regolatore ma per le poche riunioni sul tema, con amministratori e consiglieri, solo bocche cucite: dove sono andate a finire tutte le eccezioni e i rilievi sul PRG a suo tempo approvato in giunta?
Peraltro, per molti di queste problematiche, ci sono assessori nuovi, ci sono ‘squadre’ di consiglieri agguerriti, ma sembra che nessuno si muova con la minima e necessaria autonomia, c’è qualcuno che dai banchi dell’opposizione pontificava su tutto e su tutti e ora sembra una ballerina con il tutù.
Ma di tutte queste cose le opposizioni sembrano avere solo vuoi di memoria e sempre minori capacità visive.

Ultimi Articoli