Non è questo il modo di fare politica

Riportiamo integralmente il comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune di Ragusa, il n 115 del 2017, inerente l’avvio alla fase conclusiva dei lavori per l’impianto di potabilizzazione di contrada Cameni e per la realizzazione della condotta idrica:

Comunicato n. 115

IMPIANTO DI POTABILIZZAZIONE IN CONTRADA CAMEMI E REALIZZAZIONE CONDOTTA IDRICA
I lavori si avviano alla fase conclusiva
Sono in avanzato stato di esecuzione i lavori inerenti alla realizzazione di un impianto di potabilizzazione, alimentato dalle acque provenienti dalla Diga di Santa Rosalia, e la realizzazione di una condotta in ghisa che collega il potabilizzatore, sito in Contrada Camemi, con il serbatoio idrico di Contrada Gaddimeli, alle porte di Marina di Ragusa.
Ieri il sindaco Federico Piccitto, accompagnato dall’ ing. Giuseppe Piccitto, responsabile del Servizio Idrico comunale, si è recato presso il cantiere per verificare lo stato dei lavori. Sono già state realizzate le vasche di accumulo e l’intera condotta, per la quale sono in corso le operazioni di collaudo per verificarne la tenuta. Attualmente è in fase di realizzazione la tettoia attigua alle vasche, dove sarà posto l’impianto di potabilizzazione.
L’area circostante, già recintata e munita di accesso carrabile con cancello scorrevole in acciaio, è stata livellata e attrezzata di spazi, pronti per essere pavimentati, destinati alla movimentazione dei mezzi.
L’impianto di potabilizzazione è collegato ad uno dei punti di distribuzione irrigua della rete ex ESA (ora Consorzio di Bonifica n. 8), in virtù di un protocollo d’intesa del 1994 (fra ESA, Consorzio di Bonifica, Provincia Regionale di Ragusa ed i comuni di Ragusa, Modica e Scicli) finalizzato all’utilizzazione delle acque della Diga Santa Rosalia.
Lungo il percorso della condotta, che convoglierà l’acqua trattata fino al serbatoio di Contrada Gaddimeli, sono stati predisposti gli allacci idrici per le abitazioni dei villaggi posti a valle di Contrada Camemi e quelli limitrofi.
“Un’opera pubblica importante attesa da anni, ormai in fase di ultimazione, su cui l’amministrazione comunale ha profuso il massimo impegno –  rimarcano  il primo cittadino e l’assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Corallo – La  fascia costiera del nostro territorio e le contrade  a monte di Marina di Ragusa saranno servite dal nuovo impianto, risolvendo definitivamente le esigenze di approvvigionamento idrico di realtà insediative stratificate e sempre più rilevanti per incidenza abitativa, specie nei mesi estivi”.

Abbiamo ritenuto opportuno riportare il testo integrale del comunicato, emesso in data 24 febbraio c.a., per anteporlo al comunicato di Peppe Calabrese, portavoce del comitato intercontrade; che riportiamo integralmente:

L’IMPIANTO DI POTABILIZZAZIONE DI CAMEMI E GLI INUTILI VANTI DEL SINDACO DI RAGUSA E DELL’ASSESSORE CORALLO.
CALABRESE DEL COMITATO INTERCONTRADE: “L’OPERA AVREBBE DOVUTO ESSERE COMPLETATA NELL’OTTOBRE SCORSO. E POI FA RIFERIMENTO A UN PROGETTO E A UN FINANZIAMENTO DELLE PRECEDENTI AMMINISTRAZIONI”
“Chissà se prima della fine del mandato, Piccitto potrà dire di avere inaugurato almeno un’opera ideata, progettata e finanziata da questa Giunta.
La faccia tosta del sindaco Piccitto e dell’assessore Corallo non ha limiti. Infatti, ogni due mesi, circa, vanno sulla stampa per vantarsi di un’opera di cui loro non sanno nulla.
Tutto ciò testimonia la spregiudicatezza di una amministrazione che non sa né progettare né finanziare”.
Così Peppe Calabrese, portavoce del comitato Intercontrade, con riferimento alle contrade che si trovano a monte di Marina di Ragusa e a proposito dell’impianto di potabilizzazione di contrada Camemi e della relativa condotta idrica. “Vorrei soltanto ricordare – continua Calabrese – che il progetto e il finanziamento sono realizzazioni delle precedenti Amministrazioni comunali e che loro, invece, hanno accumulato quattro anni di ritardo.
Aggiungo che l’opera appaltata avrebbe dovuto essere ultimata a ottobre 2016 mentre siamo praticamente a marzo 2017 e sentiamo il primo cittadino e l’assessore Corallo vantarsi del fatto che l’opera si trova in una fase avanzata di realizzazione.
I residenti delle contrade hanno lottato, in tutti questi anni, per vedersi riconosciuto un loro sacrosanto diritto e continueranno a farlo. Ci chiediamo, tra l’altro: che novità ci sono per quanto riguarda la costruzione della rete idrica così da consentire l’erogazione dell’acqua anche a Camemi, rete idrica finanziata su nostra richiesta lo scorso anno?
Sono in fase di previsione le somme nel prossimo bilancio per la realizzazione della rete idrica negli altri villaggi? Si tratta di un’opera fortemente voluta da noi e possiamo assicurare tutti che progetto e finanziamento nulla c’entrano con il populismo grillino. Anziché scusarsi per i ritardi, la Giunta Piccitto trova il coraggio di comunicare la propria soddisfazione per l’avanzato stato dei lavori”.

Dal tono del comunicato di Calabrese emerge una maniera di fare politica del tutto discutibile, oltre che un pensiero fisso che rasenta il patologico.
Nel comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune sindaco e assessore non vantano nulla, riferiscono solo di una opera in fase di ultimazione, attesa da anni, per la quale l’attuale amministrazione e ha profuso impegno per definire l’opera che, come viene sottolineato risale ad un protocollo di intesa del 1994.
Calabrese, e non è la prima volta, si sente quasi perseguitato e non manca l’occasione di precisare che si tratta di un’opera merito dell’interessamento suo e del suo partito, ancorché avviata, forse, sotto l’amministrazione guidata da Nello Dipasquale, quando i due erano acerrimi nemici politici.
Un’opera quindi di Dipasquale e Cosentini, quest’ultimo interessato anche come Consorzio di Bonifica, sulla quale Calabrese vuole mettere cappello, ma che, quando sarà inaugurata, purtroppo, nell’immaginario collettivo figurerà come realizzazione concretizzata dall’amministrazione grillina.
Succedeva la stessa cosa quando Nello Dipasquale inaugurava una scuola materna e la sinistra, allora avversaria del sindaco di Forza Italia, gridava allo scandalo perché si trattava di opera intrapresa dalla precedente amministrazione a guida Solarino.
Evidentemente Calabrese non ha ben compreso dove hanno portato questi atteggiamenti contro l’avversario politico, che hanno stancato la gente e creato una immagine della politica che allontana, ogni giorno di più la gente da una partecipazione attiva.
La gente delle contrade, per aver nominato Calabrese portavoce, conoscerà i fatti riguardanti le proprie zone, un comunicato di un normale resoconto dell’operato dell’amministrazione non può cambiare la realtà, peraltro per nulla manipolata nella nota, come, invece, tenta di far credere, il portavoce delle contrade in una maniera non del tutto corretta a propositi di ‘inutili vanti’ che non si riscontrano nella stessa.
Quanto al ritardo di soli sei mesi nella consegna dell’opera viene solo da sorridere se si mette la cosa in relazione a ritardi di più grossa entità che hanno anche superato, e di molto, anche le promesse e le assicurazioni di esponenti del governo di quello che era il Partito Democratico.

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