Non passano 24 ore e si avvertono venti di guerra, è più forte di loro

Lo scontro è innato nelle anime della sinistra ragusana, non passano nemmeno 24 ore e, tra le righe dei comunicati, si avverte la voglia di fare a pugni o, quantomeno, di riprendere le ostilità.

Giorgio Massari, per Ragusa Prossima, si congratula con Pietro Bartolo, per la sua elezione al parlamento europeo, consegnandogli la consapevolezza del movimento che il risultato elettorale da lui ottenuto non solo rappresenta la speranza che la politica centrata sui valori che coltivano l’umanità di ogni uomo sarà il nucleo di un progetto più ampio per l’Europa, ma che la sua ampia affermazione mostra concretamente che uomini e donne , associazioni e movimenti fuori dai partiti esprimono una domanda forte, rilevante, diffusa di un nuovo progetto di centro sinistra capace di dire cose nuove al Paese.
L’esigenza di Massari, che ricordiamo ha lasciato il Partito Democratico per candidarsi a Sindaco, provocando, di fatto, insieme ad altri la debacle del centro sinistra alle ultime elezioni comunali, è quella di riorganizzare un progetto di centro sinistra.
In una nota Massari aggiunge che l’elezione di Bartolo dimostra che ripensare, ristrutturare e riorganizzare un progetto di centro sinistra in Italia non solo è possibile, ma è ora assolutamente necessario per offrire ai ragusani, ai siciliani e a tutta l’Italia una alternativa culturale, politica, programmatica, capace di confrontarsi con la destra sovranista che è in questo momento è assoluta-mente maggioritaria in Italia e che va contrasta non nel campo degli anatemi ,ma in quello di una nuova idea di Paese.
Dal suo punto di vista, parole e tesi ineccepibili, ma il progetto di centro sinistra c’è già, è stato dimostrato dal riavvicinamento di Articolo Uno e dello stesso movimento di Massari, Ragusa Prossima, nonché dalla convergenza dei sindaci di alcuni paesi della provincia di Ragusa che sono confluiti sul nome di Bartolo.
Non si comprende perché occorrerebbe, visti i risultati, ristrutturare e riorganizzare qualcosa che ha funzionato.
Non vorremmo che si trattasse di mettere da parte elementi non graditi, preferiremmo che le cose si dicessero con nome e cognome.
La sensazione è suffragata dalle parole nel comunicato del segretario cittadino del Partito Democratico di Ragusa, Peppe Calabrese, che ha affermato: “… sappia che deve confrontarsi con questa classe dirigente, con una deputazione locale determinata a fare il bene del territorio, con un PD ragusano forte e inclusivo, rispettoso di chi vuole collaborare con noi, ma deciso a far rispettare ruoli e uomini che hanno fatto la storia del centrosinistra”.

Pensiamo che per le prossime elezioni c’è tempo, e non serve arrivarci con le divisioni viste finora.

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