Non si ferma l’onda travolgente dell’attività della segreteria cittadina del Partito Democratico

Dopo aver affrontato i nodi del Partenariato Speciale per il Castello di Donnafugata e quelli dei volontari retribuiti, la campagna per il referendum ha impegnato la segreteria cittadina del Partito Democratico.
L’onda travolgente dell’attività ha trovato luogo ideale, sabato mattina, a Marina di Ragusa, in piazza Torre, per una riunione che è servita per fissare i punti principali della campagna per difendere gli spazi liberi lungo la spiaggia di Marina di Ragusa.

I consiglieri del gruppo PD in Consiglio comunale, Calabrese, Podimani e Chiavola hanno depositato la proposta di deliberazione consiliare avente ad oggetto:
“Approvazione del Regolamento comunale per la disciplina dei criteri di rilascio del nulla osta alle autorizzazioni demaniali marittime di durata breve ai sensi dell’art. 24 della L.R. 22 febbraio 2019, n. 1”, completa del relativo allegato regolamentare, rivolgendo istanza di trasmissione alla Commissione consiliare competente per materia, sottoponendola alla prevista istruttoria e iscrivendola all’ordine del giorno del Consiglio comunale.

Come di legge in una nota illustrativa dei consiglieri, l’iniziativa del Partito Democratico nasce dall’esigenza di colmare un vuoto normativo che, allo stato attuale, incide in maniera significativa sulla gestione del demanio marittimo del Comune di Ragusa.
Come noto, il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM), approvato dal Consiglio comunale con deliberazione n. 61 del 04.08.2022, non è ancora stato adottato dalla Regione Siciliana anche in considerazione del ritardo con il quale il Comuna di Ragusa ha avviata la procedura di Valutazione Ambientale Strategica.
Nelle more di tale approvazione, l’art. 24 della L.R. 22 febbraio 2019, n. 1 consente il rilascio di autorizzazioni di durata breve (massimo 90 giorni), attraverso procedure semplificate.
Tale regime transitorio, se da un lato consente lo svolgimento di attività economiche e turistico-ricreative, dall’altro espone il territorio al rischio di utilizzi disordinati e non coerenti con la pianificazione del litorale.

Nel corso dell’ultimo periodo, si è registrato un incremento significativo delle richieste di occupazione di aree demaniali marittime, spesso relative a tratti di spiaggia libera.
La mancanza di criteri predeterminati ha determinato:
• una gestione non uniforme delle richieste;
• una progressiva riduzione degli spazi di fruizione libera;
• un potenziale squilibrio tra interesse pubblico e iniziativa privata;

In tale contesto, assume particolare rilievo la deliberazione della Giunta comunale n. 258 del 29.07.2025, con la quale:
• è stata affermata la necessità di garantire la prevalente fruizione pubblica del litorale;
• è stato evidenziato il rischio di eccessiva occupazione delle aree demaniali;
• è stato conferito mandato al Dirigente del Settore III di predisporre un apposito regolamento comunale;

Ad oggi, tuttavia, tale regolamento non risulta adottato.

La proposta intende dare attuazione a quell’indirizzo politico-amministrativo, attraverso l’adozione di un regolamento che non introduce divieti generalizzati, ma stabilisce criteri chiari e trasparenti per l’espressione del nulla osta comunale.

L’obiettivo è duplice:
• garantire la tutela del pubblico uso del demanio marittimo;
• assicurare coerenza tra autorizzazioni temporanee e pianificazione del territorio;

Il regolamento prevede:
• criteri oggettivi per la valutazione delle istanze;
• il riferimento al PUDM approvato quale parametro di indirizzo;
• la considerazione dell’impatto cumulativo delle occupazioni;
• la salvaguardia dell’equilibrio tra spiagge libere e aree attrezzate;

Si precisa che il regolamento non introduce automatismi ostativi, ma si configura come strumento di indirizzo amministrativo, volto a orientare l’azione degli uffici nel rispetto della normativa regionale.

Particolare rilievo assume, nell’ambito del procedimento delineato dall’art. 24 della L.R. 22 febbraio 2019, n. 1 e dai relativi decreti attuativi, il ruolo del Comune nell’espressione del parere o nulla osta richiesto ai fini del rilascio delle autorizzazioni di durata breve.

Tale procedimento, caratterizzato da una istruttoria semplificata, non esclude tuttavia la necessità di una valutazione amministrativa complessiva, che non può essere limitata ai soli profili urbanistico-edilizi.
Il nulla osta comunale si configura, infatti, quale espressione di discrezionalità amministrativa, nell’ambito della quale l’Ente è chiamato a garantire il corretto contemperamento tra i diversi interessi coinvolti, ed in particolare:
• l’interesse pubblico alla libera fruizione del demanio marittimo;
• l’interesse alla tutela del paesaggio e dell’ambiente costiero;
• l’interesse privato allo svolgimento di attività economiche;
• la coerenza con la pianificazione del litorale, anche nella fase transitoria di mancata approvazione definitiva del PUDM.

In tale prospettiva, il Comune non opera quale mero soggetto chiamato a rendere un parere tecnico, ma quale amministrazione titolare della cura dell’interesse pubblico locale, con la conseguente necessità di adottare criteri uniformi, trasparenti e coerenti per l’esercizio di tale funzione.
Il regolamento proposto si inserisce in questo quadro, con l’obiettivo di orientare l’azione amministrativa nel rispetto dei principi di buon andamento, imparzialità e tutela del pubblico uso del demanio marittimo.

La proposta si inserisce in un contesto di transizione, nel quale risulta necessario evitare che l’assenza di pianificazione definitiva si traduca in una gestione incontrollata del litorale.
Attraverso l’adozione del presente regolamento, il Consiglio comunale esercita pienamente la propria funzione di indirizzo, garantendo una gestione più equilibrata, trasparente e coerente del demanio marittimo.

I dem si dicono pronti ad occupare la spiaggia per difendere il principio della fruizione libera, secondo quanto prevede il Pudm approvato in consiglio comunale
L’azione nasce per il “caso” delle concessioni temporanee rilasciate l’anno scorso, che hanno provocato polemiche e proteste dei cittadini.

Questa è la battaglia del Partito Democratico che riaccende l’attenzione sul “caso” delle che lo scorso anno hanno modificato l’assetto del litorale scatenando polemiche politiche e forti lamentele da parte dei cittadini.
Il tutto nel contesto dei cronici ritardi dell’attuale amministrazione che non ha provveduto alla redazione di un regolamento che fissasse dei criteri oggettivi per i nulla osta che il Comune è chiamato a rilasciare al demanio in sede di conferenza di servizi, sullo sfondo dell’ormai nota e consueta totale assenza di opportunità politica che fatto sì che fossero concesse autorizzazioni a personaggi eccellenti, mentre altri “non amici” hanno visto le istanze rigettate.
Come ha sottolineato il segretario cittadino, l’avv. Riccardo Schininà, i fatti raccontano che lo scorso anno sono state rilasciate concessioni temporanee solo alle richieste che avevano il via libera di Palazzo dell’Aquila.

Come ha evidenziato il capogruppo Calabrese, il regolamento prevede che il Comune faccia riferimento, per le autorizzazioni temporanee, alle previsioni del Pudm, con la massima attenzione a non ridurre gli spazi di libera fruizione delle spiagge.

Sulla materia, il PD di Ragusa sta per avviare una pubblica petizione online, della quale saranno forniti maggiori dettagli a breve.

Allegati al presente articolo proposta di delibera e regolamento

Proposta regolamento consiliare

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