Contrariamente a quanto afferma qualche farneticante commento sui social, nessuno pensa che il sindaco o gli assessori competenti possano essere i responsabili dei guasti agli impianti di alcuni edifici scolastici.
L’emergenza maltempo ha avuto i suoi effetti anche in città e alcuni edifici scolastici, evidentemente, ne hanno fatto le spese.
Si può dire che l’emergenza è stata affrontata in maniera egregia grazie all’impegno di Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Forze dell’Ordine e Polizia Locale che hanno lavorato senza sosta e in condizioni assai critiche, giorno e notte.
Oggi è pervenuto un primo comunicato sul lavoro della Polizia Locale, siamo in attesa di dettagliato rapporto dell’operato della Protezione Civile, particolarmente impegnata e ottimamente coordinata.
È da menzionare anche l’operato dell’ENEL perché, in molte zone della città, non c’è stata nessuna interruzione dell’erogazione di energia elettrica.
Ma, alla luce di quanto accaduto stamane, giovedì 22 gennaio, giorno del rientro a scuola dopo le chiusure, sono da registrare come solita propaganda gli annunci del Sindaco per i controlli negli Istituti scolastici e come sia stata deficitaria, al riguardo, l’azione dell’assessore competente, il vicesindaco Giuffrida.
In uno dei suoi consueti post, il Sindaco Cassì aveva comunicato di una sua ulteriore ordinanza, per la giornata di mercoledì 21 gennaio, per garantire l’incolumità pubblica e permettere le necessarie verifiche di sicurezza.
Provvedimento necessario per consentire ai tecnici della Protezione Civile, del Servizio Verde e dell’Ufficio tecnico di effettuare i sopralluoghi necessari a verificare lo stato dei parchi e degli edifici scolastici dopo i disagi causati dal maltempo.
Quindi, per la giornata di mercoledì 21 gennaio, fra l’altro, nelle scuole primarie, secondarie di primo grado di competenza comunale e negli asili nido comunali l’ingresso degli alunni è posticipato di un’ora rispetto all’orario ordinario. Il provvedimento riguarda anche le scuole per l’infanzia.
Successivamente, in linea con quanto deciso in altri Comuni, chiusura totale delle scuole.
Quindi non solo un’ora per verificare lo stato degli edifici scolastici, ma una intera mattinata, meglio una intera giornata.
Stamane, però, tre Istituti senza luce, senza acqua e senza riscaldamento, alla Mariele Ventre hanno atteso l’arrivo dei tecnici mentre centinaia di bambini erano al freddo, senza luce e senza acqua.
Problemi anche alla Rodari e al plesso Isola Felice che, pare, non ha nemmeno aperto i battenti.
Allarme fra i genitori, fra cui anche, in questa veste, la vicepresidente del Consiglio comunale, Rossana Caruso che si è preoccupata di raccapezzarsi sulla infausta situazione, subendo anche la poca educata accoglienza di un tecnico comunale, modello di cafonaggine, che le ha detto “ Ah! C’è anche lei consigliere, cosa è venuta a fare? “
Dalle dichiarazioni di una bidella, almeno in un istituto scolastico, pare non sia passato nessuno dei tecnici comunali annunciati dal sindaco.
C’è solo da sperare che l’azione dei consiglieri comunali non si limiti alle rimostranze e alle proteste ma vengano avanzate precise richieste di conoscere quali sono stati i sopralluoghi dei tecnici comunali, cosa hanno controllato e quali i controlli nelle tre scuole che, oggi, guarda caso, a 24 ore dai controlli, erano senza luce, senza acqua e senza riscaldamento. Cosa hanno controllato?
Sarebbe opportuno che il Sindaco esiga un dettagliato rapporto da parte del suo assessore, naturalmente da rendere pubblico.
