Una nota dell’Azienda Sanitaria provinciale interviene sulla notizia, riportata da un giornale on-line, circa la presenza di topi nelle cucine del presidio ospedaliero di Modica.
La nota lascia parecchio perplessi, per il contenuto e bene farebbe il Commissario, dr Ficarra, a verificare quanto precisato dal Direttore Sanitario dell’ospedale ‘Maggiore di Modica che si preoccupa di precisare che “presso la cucina dell’ospedale di Modica, da luglio scorso sono iniziati lavori di miglioramento igienico sanitario che continueranno fino a completamento di quanto necessario secondo le prescrizioni dei NAS di Ragusa.”
Una conferma implicita che ci sono, o comunque ci sono state condizioni igienico sanitarie precarie che non dovrebbero esistere in un presidio ospedaliero e, segnatamente, nelle cucine.
Non ammissibile che si arrivi a tale stato di degrado.
Il comunicato, addirittura, precisa ancora che “il nuovo sistema di derattizzazione, attualmente in uso presso l’ASP di Ragusa e l’ospedale di Modica, non consente ai topi di uscire dalla trappola, appare pertanto inverosimile quanto riportato nelle foto.”
Una conferma, indiretta che, nei presidi ospedalieri i topi sono di casa, evidentemente per condizioni igienico sanitarie precarie che costituiscono condizioni normali, tanto da prevedere un servizio di derattizzazione permanente.
C’è di buono che la ditta incaricata del servizio, appositamente contattata, ha informato che dallo scorso mese di aprile “nessun topo è stato catturato all’interno della cucina e nessuna segnalazione è stata effettuata dagli operatori della cucina sulla presenza di topi vivi o morti all’interno della stessa.”
Si pensava che riscontrando la presenza di topi in determinati ambienti, gli stessi fossero chiusi e sottoposti ad adeguato processo di derattizzazione e disinfestazione per una bonifica generale del sito.
L’ASP è più preoccupata di approfondire la veridicità delle notizie pubblicate, ricercandone la fonte che potrebbe ascriversi a speculazioni di dipendenti e/o ignoti finalizzati alla delegittimazione della Istituzioni e di chi le rappresenta.
Ma ribadiamo che sarebbe opportuno, anche alla luce delle recenti esperienze vissute per il trasferimento dei reparti nel nuovo ospedale, che il Commissario verificasse e registrasse l’operato di quanti hanno compiti di particolare responsabilità.
