di redazione
Stigmatizza la fuorviante campagna di denigrazione e sui social network. Pieno sostegno all’attività del Corpo della Polizia Locale da parte del Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono
Pubblichiamo in forma integrale la nota diramata dalle organizzazioni sindacali della Polizia Locale di Ragusa, in data 25 gennaio, per un presunto caso sollevato da un utente di un social network, unitamente alla nota di solidarietà inoltrata, in risposta, agli estensori, nonché al Comandante della Polizia Municipale e ai componenti il Corpo della stessa dal Presidente del Consiglio Comunale, dott. Giovanni Iacono
Al Signor Sindaco di Ragusa; Al Signor Presidente del Consiglio Comunale; Al Signor Comandante della P.M. e p.c. a tutti gli appartenenti al Corpo di P.M. di Ragusa
DIRITTO Dl REPLICA
Non abbiamo potuto sottrarci alla tentazione di esternare per iscritto alcune riflessioni in merito a un episodio, presuntamente disdicevole, accaduto poco dopo aver salutato l’ingresso del nuovo anno.
E lo facciamo a nome e per conto della stragrande maggioranza dei componenti del Corpo di P.M., i quali ci hanno sollecitato a dare loro voce.
Com’ è oramai noto, nelle ore immediatamente successive alla serata di Capodanno ed al concerto musicale tenutosi in Piazza S. Giovanni a Ragusa, presenziata da una moltitudine di gente, sono state postate sul profilo Facebook di un utente immagini ritraenti un veicolo appartenente al Comando di Polizia Municipale di Ragusa, in sosta “proprio davanti lo scivolo dei disabili in Piazza S. Giovannl’ – e di una persona in carrozzina, con tanto di accompagnatore, impossibilitata a raggiungere la propria destinazione. Si è immediatamente scatenata la canea, da parte dei soliti sciacalli, sull’attività e l’operato dei “vigili urbani”.
Improperi, offese e velenosi sospetti di disinvolta arroganza istituzionale hanno riempito di condivisioni la pagina Facebook dell’originario presentatore, ma, cosa ancora più grave, il post è stato ripreso e diffuso da alcuni mass media locali, che non hanno perso l’occasione di cavalcare la tigre della polemica gratuita.
Si precisa, fin da subito, che nell’immediatezza dei fatti nessuno degli appartenenti alla Polizia Municipale di Ragusa, né tanto meno la struttura operativa, ha ricevuto segnalazione dei fatti accaduti e/o richiesta d’intervento da parte di persone diversamente abili, ovvero di cittadini testimoni di soprusi nei confronti degli stessi.
Il veicolo di servizio, fotografato da un solerte cittadino, e magicamente apparso sulle pagine del social network Facebook, era stato lì parcato, momentaneamente, per fronteggiare la criticità del traffico veicolare intorno alla Piazza S. Giovanni, come sempre accade in occasione di manifestazioni pubbliche che coinvolgono una moltitudine di gente; con la conseguente necessità di chiusura del traffico veicolare, per la quale occorrono persone in carne ed ossa, non disponendo di sagome con piedistallo utili alla bisogna.
Per completezza d’informazione, si evidenzia, inoltre, che la scivola in narrativa e “pietra dello scandalo” non è da ritenersi idonea dal punto di vista giuridico-amministrativo e tecnico — conseguentemente non sanzionabile secondo le norme del vigente Codice della Sfrada — ma essa può essere considerata, allo stato dell’arte, un mero arredo architettonico, poiché erroneamente posizionata distante dagli attraversamenti pedonali esistenti e in piena area d’intersezione.
Tutto ciò premesso, la categoria, che gli scriventi rappresentano, può avere tanti difetti.
Qualcuno ci critica per la troppa solerzia, altri invece ci biasimano per la troppa accondiscendenza.
Su una cosa, nondimeno, mettiamo tutti d’accordo: “nessuno di noi è intelligente e forte come tutti noi messi insieme”. Sulle cose importanti, quelle che valgono e che ci contraddistinguono all’esterno, abbiamo imparato ad essere uniti e vogliamo che lo si sappia in giro.
Sopportare le critiche fa parte degli incerti del mestiere, ma non possiamo tollerare che qualcuno giustifichi atteggiamenti violenti nei nostri confronti, specie se ciò avviene utilizzando canali social e iper testuali come quello di Facebook, dove è possibile commentare postando anche soltanto una foto.
Spiace rilevare che polemici echi della vicenda, in continuità con le fandonie e le offese diffuse a profusione in rete, sono stati avvertiti perfino nelle aule istituzionali, segnatamente nell’assemblea del Consiglio Comunale di Ragusa, ad opera di una fattiva ed operosa consigliera.
E allora partiamo da qui: l’Altro, nel social network, è una presenza tagliata sulla misura della condivisione. Le differenze, essendo disperse in quell’oceano di voci solitarie e inerti, finiscono per azzerarsi le une con le altre.
I post standard di questa agorà virtuale vengono dispiegati secondo due modalità: si gioca sul criterio del plauso devoto o dell ‘insulto cafone, sublimato in linguaggio.
Facebook è un kinderheim planetario. Dentro questo parco giochi, la benestante moltitudine del pianeta, quella che in questo momento non sta morendo di fame, di sete, di Aids, che non sta per annegare su un barcone nel Mediterraneo, non si sta scannando nella inconcepibile macelleria di qualche lurida guerra santa — non ha assolutamente nulla da dire, ma lo ripete almeno una dozzina di volte al giorno. Identificando un nemico, l’altro da sé (di psicanalitica memoria), i vigili urbani brutti, sporchi e cattivi, i dipendenti pubblici fannulloni, la polizia che brancola nel buio, la magistratura deviata e politicizzata, i politici corrotti, etc., si sceglie di cogliere uno spunto per imprimere una nuova direzione al discorso, la propria.
Questa immaterialità che ci avvolge non è e non sarà, ancora di più in futuro, senza conseguenze. Essa ci espone, soprattutto ad un rischio gravissimo: la prevalenza del cretino.
E’ stato, infatti, grazie al progresso tecnologico che il contenibile stolto dell’antichità si è tramutato nel prevalente cretino contemporaneo, personaggio a mortalità bassissima e quindi in continua proliferazione, al quale se non si porranno regole e calmieri — una società molto complessa e totalmente liquida ha aperto infiniti interstizi, crepe ed ha messo a disposizione clamorose tribune e inaudite moltitudini di seguaci sotto forma di Like e condivisioni.
Gli ha moltiplicato prodigiosamente le occasioni per agire, intervenire, parlare, esprimersi, manifestarsi, ovvero – volendo riassumere in una parola – di realizzarsi credendosi affrancato dal cretinismo.
Sconfiggerlo è ovviamente impossibile. Odiarlo è inutile. Le uniche armi possibili sono il sarcasmo e l’ironia.
A noi l’esperienza di questo lavoro ha fatto conoscere una realtà diversa: la stragrande maggioranza silenziosa dei cittadini onesti – quelli educati al rispetto delle regole e dell’autorità come rappresentanza dell’interesse collettivo che prevale su quello individuale e non fine a sè stessa, che si sentono partecipi e primattori della pubblica amministrazione e del suo cambiamento, e che non frequentano Facebook che pretende da noi il ruolo di custodi delle regole teso a una par condicio collettiva.
Non si può, non si deve e non vogliamo consentire a nessuno di tentare di distruggere l’immagine, l’attività complessiva ed il lavoro di un ‘istituzione quale è il Corpo di Polizia Municipale, che si sforza di costruire un servizio utile alla comunità, pur nella complessità dei problemi, e che sconta su di sé la condanna biblica di dovere sanzionare il reo con la punizione prevista dalla legge. E che quando sbaglia chiede scusa.
A nome dei colleghi appartenenti al Corpo di P.M., ringraziamo le SS.VV. per la capacità e la disponibilità all’ascolto di questo sfogo, e auspichiamo che vogliate accordargli uno spazio adeguato nei prossimi lavori dell’assemblea elettiva del Comune di Ragusa.
Cordiali saluti.
Ragusa, 25/01/2016
I Rappresentanti delle OO.SS.
Questa la nota del Presidente del Consiglio Comunale:
Ai Rappresentanti delle OO.SS. della P.M. – CISL-FP DICCAP SLPOL
Al Sig. Comandante della Polizia Municipale e.p.c. Al Sindaco
A tutti gli appartenenti al Corpo di P.M
Ho ricevuto la Vs nota prot. 0010508 del 26.01.2016 di pari oggetto ed esprimo la piena, sincera solidarietà e vicinanza al Comandante della Polizia Municipale e a tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale.
Non ‘frequento’ molto facebook e i social network in generale e non avevo, pertanto, la percezione che si fosse ‘scatenata’ una vera e propria campagna denigratoria, una ‘canea’ ad opera di ‘sciacalli’, come leggo nella vostra nota, sull’attività ed operato dei ‘vigili urbani’.
Nella nota ricevuta. voi fornite le motivazioni alla base dell’estemporaneo e temporaneo parcheggio di un’auto di servizio. nel posto adibito a disabili.
Non potevano esserci dubbi che tale evidenza avvenisse in un momento urgente e contingente per fronteggiare una specifica problematica di interesse generale e, anche quando avevo sentito in Consiglio Comunale, durante le brevi comunicazioni, il legittimo accenno alla vicenda, da parte di un Consigliere Comunale, mi ero già dato le ovvie risposte.
Poi, nella nota, stigmatizzate l’uso strumentale e la falsa rappresentazione della realtà svolta su facebook. La mia bassissima frequenza dei social network nasce in buona parte dall ‘analisi, cruda, che in buona parte svolgete nella nota.
Aggiungo che oggi alcuni elementi fondamentali della relazione, il tempo e lo spazio, si sono annullati e questa ‘sensazione’ di poter essere proiettati da qualunque posto ci si trovi e in tempo reale in qualsiasi posto remoto crea, in una società globale e ‘liquida’ che ha smarrito qualsiasi tipo di coordinata e di riferimento (basti pensare che la maggior parte dei delitti avviene in ‘famiglia’), una sorta di delirio di onnipotenza e di impunità in chiunque, alienato da questo stato di ‘folla solitaria’, ha come riferimento quotidiano ed ossessivo il suo computer e il social network dove poter ‘vomitare’ in maniera verbalmente violenta, all’altro generalizzato e all’obiettivo casuale, le proprie frustrazioni.
Il tutto dimenticando, spesso, la verità, senza minimamente pensare al male che viene arrecato oppure, in maniera deliberata, nell’individuale, involutiva, ‘crociata’ contro tutto e contro tutti !
Spessissimo questo avviene in maniera codarda, vile ed anonima nei ‘giornali’ on line nascondendosi, dietro pseudonimi, nei ‘commenti’. Tanti ‘commenti’ oltraggiosi e con false identità nascondono persone dalla vita apparentemente lineare.
Così avviene che strumenti utili all’uomo e segni di una evoluzione tecnologica avanzata vengano utilizzati in modo inappropriato e distruttivo.
Vi è in atto un dibattito culturale (v. frasi di Umberto Eco, ecc.) sull’uso distorto dei social network e sulla esigenza, non procrastinabile, civile e doverosa, di una regolamentazione che rispetti la persona umana e su questo dobbiamo sentirci impegnati tutti.
Bisogna andare avanti, con l’impegno e lo stile di sempre!
Ringraziandovi per aver voluto manifestare formalmente il disagio per un atto mistificatorio e ingiusto rinnovo, interpretando anche i sentimenti dell’intero Consiglio Comunale. a voi rappresentanti sindacali, al Comandante e a tutto il Corpo di Polizia Municipale la stima e l’apprezzamento per il lavoro che svolgete, professionalmente, nel rispetto delle norme e con senso civico e democratico.
Il Presidente del Consiglio Comunale
Dr. Giovanni Iacono
