Notte di San Lorenzo da sballo sulle spiagge, si chiedono più controlli che non arriveranno

Disgusto e smarrimento per i comportamenti incivili di molte giovani sulle spiagge del territorio, che hanno provocato una serie di reazioni diverse.

Per il sindaco Cassì non accettabile trovare lo scempio delle spiagge piene di rifiuti, non accettabile che i cestini siano rimasti vuoti, non accettabili simili comportamenti in un momento di emergenza che costringe a contenere i quantitativi di indifferenziato. Non accettabile che ad assumere tali atteggiamenti siano stati i giovani, anche con atti di vandalismo. Il sindaco trae le conclusioni che se non c’è educazione si dovrà ricorrere alla repressione, ma è fin troppo noti che i controlli annunciati saranno inefficaci, se non intensivi e costanti durante tutta la stagione.

Maggiori controlli che si sa non ci saranno, ma che sono auspicati dai vertici di Confcommercio.

“Alla luce di quanto accaduto per la notte di San Lorenzo sulle spiagge della nostra provincia, stigmatizziamo con forza questi comportamenti incivili che vanno a colpire anche operatori economici che cercano solo di portare avanti con fatica il proprio lavoro. E’ quanto afferma il presidente sezionale di Confcommercio Vittoria, Gregorio Lenzo. Anche Scoglitti, infatti, frazione rivierasca di Vitoria, è rimasta colpita, in maniera pesante, al pari di altre zone costiere della provincia, da comportamenti deleteri e poco consoni.

“Anche a Marina di Ragusa – sottolinea Danilo Tomasi, presidente sezionale Confcommercio Ragusa – abbiamo fatto i conti con situazioni critiche. Ma un po’ in tutta la provincia il problema si è ripetuto. Quindi, è un fenomeno che deve essere posto al più presto sotto attenzione prima che lo stesso degeneri.

“Si potrebbe, dunque, pensare a un protocollo – sottolinea il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti – al fine di delineare un modello di integrazione tra i vari soggetti firmatari in qualche modo interessati, fermo restando gli specifici compiti e le attribuzioni di ciascuno, ponendo in essere pratiche concordate di contrasto e contenimento di comportamenti pregiudizievoli per la quiete pubblica e il decoro urbano per migliorare le condizioni di vivibilità, nonché la coesione civile e sociale cittadina, promuovendo, allo stesso tempo, iniziative mirate ad avvicinare i giovani per suggerire corretti stili di vita e un consapevole e sano divertimento indicato per loro oltre che per la comunità in cui vivono”.

“I danni subiti da alcune strutture ricettive – aggiunge il presidente di Federalberghi Ragusa, Saro Dibennardo – si commentano da soli. Non è possibile che al divertimento si uniscano episodi che nulla hanno a che vedere con il trascorrere con serenità qualche momento in spiaggia. Solidarietà, dunque, alle strutture ricettive che hanno subito danni e auspichiamo che, in vista della notte di Ferragosto, possano esserci maggiori controlli per evitare il ripetersi di una devastazione del genere. Ripetiamo: divertimento sì ma non in questi termini. Occorrono, dunque, controlli più attenti e accurati”.

I più realistici i 5 Stelle di Ragusa, Antonio Tringali e Sergio Firrincieli che al di là della consueta filosofia comunicativa, considerano come unico rimedio, a breve termine, la chiusura delle spiagge per la notte di Ferragosto.
Premettendo l’amenità che non ci sarebbero attacchi per partito preso all’indirizzo del sindaco, dimenticano che anche con l’amministrazione 5 Stelle le spiagge sono state luogo di bivacco per le notti del Ferragosto e nessuno ha avuto la capacità di dominare il problema.
Altra amenità quella di sostenere la necessità di adeguati contenitori per i rifiuti, il problema non è stato solo delle bottiglie e delle cartacce lasciate sulla sabbia, ma degli atti di vandalismo ad opera di delinquenti o di gente in preda all’alcool o ad altre sostanze.
Unico rimedio sarebbero controlli adeguati, ma non c’è il personale necessario, né della polizia locale, né delle altre forze dell’ordine.
Unico rimedio sarebbe, di fronte agli episodi della notte passata, l’esercito schierato per impedire l’accesso alle spiagge, ogni divieto è stato sempre puntualmente disatteso e ci siamo sempre svegliati all’alba di Ferragosto con le spiagge piene di tende, senza che nessuno abbia potuto far nulla.
Trinagli e Firrincieli, dopo tutte le esibizioni comunicative, concludono con l’unico seria posizione che consiglia di chiudere le spiagge, perché non si possono garantire i servizi di controllo.
Ma tutto resterà come sempre, nella zona del porto i residenti hanno fatto notare che qualche giorno di serrati controlli da parte delle forze dell’ordine aveva riportato la normalità nel quartiere, la riprova che solo i controlli possono arginare i fenomeni abnormi, ma se i controlli restano episodici, tutto torna come prima.

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