‘Numero’, esclamava il giornalista sportivo Piccinini commentando, in serata, le azioni più esaltanti della giornata del campionato di calcio di serie A.
Sarebbe proprio il caso di dirlo per l’impresa portata a termine dall’autista di un bus turistico che, a Ibla, sulla circonvallazione Ottaviano, invece di fare manovra nello slargo della Chiesa del SS. Trovato, ha pensato bene di ritornare a marcia indietro, fino al posteggio di Largo San Paolo.
Con estrema perizia, indiscutibile, ha percorso tutta la circonvallazione a marcia indietro: di certo, meriterebbe una menzione particolare per la maestria mostrata, non comune, guidando a marcia indietro un ‘bestione’ simile, mantenendosi, come si vede dal video, sostanzialmente nella sua corsia di marcia.
Resta da vedere, anche il sindaco, nel suo post su facebook, da avvocato, mostra di avere delle perplessità nell’identificare possibili ipotesi di reato, se il soggetto sarà perseguibile.
Di certo, le condizioni di sicurezza non sono state rispettate e l’accaduto ripropone, in tutta la sua criticità, la questione della presenza dei bus turistici a Ibla.
L’accaduto è venuto fuori dalla segnalazione di uno dei componenti il Comitato di residenti Vivibla, passata poi sui social, post poi scomparso.
In effetti, a Ibla molti sono pronti a segnalare quello che accade ma nessuno è pronto a denunciare e a fare nomi.
Più volte sono state segnalate vere e proprie anomalie, furgoni delle forniture a marcia indietro in via XI febbraio, camion di traverso sulla circonvallazione per facilitare lo scarico di merci sul marciapiede, bus turistici parcheggiati sulla circonvallazione, incuranti anche dell’impossibilità di passaggio per mezzi di soccorso dei vigili del fuoco, normali le manovre nello slargo, della Chiesa del Santissimo Trovato, che non si vogliono avventurare, e non hanno tutti i torti, sulla stradina che porta alla statale 194 e quindi alla Ragusa Modica per risalire in città.
Tutto è stato sempre ampiamente documentato da video, nei quali, ormai, molti residenti di Ibla sono specializzati, le autorità, e il sindaco in particolare, non hanno dato importanza ai fatti, considerandoli, forse episodici.
Questa volta non è stato così, il sindaco Cassì’ ha perso le staffe e in un post sulla pagina facebook ha espresso tutto il suo disappunto e l’intenzione di procedere contro il responsabile della manovra e, se possibile, contro la società proprietaria del bus turistico chiaramente identificato.
Questo il post del sindaco Cassì:
https://www.facebook.com/peppecassi/videos/6306197416076553
“Per evitare di fare un giro di pochi chilometri, lo scellerato autista di questo bus turistico ha pensato bene di procedere per un lungo tratto di via Ottaviano a Ibla in retromarcia!!
Una condotta folle il cui autore sarà presto individuato e sanzionato per come merita, anche grazie alle telecamere presenti nell’area.
Stesso discorso per la compagnia proprietaria del bus, il cui marchio è ben visibile sulla fiancata.
Il video sarà trasmesso alla Questura e alla Procura della Repubblica perché non escludo che ci si trovi in presenza di una ipotesi di reato.
La questione della fermata dei bus a Ibla per far scendere e risalire i turisti va approfondita, dovendosi in primo luogo garantire gli standard di sicurezza previsti”.
Speriamo di sapere come va a finire, ma, intanto, la questione della presenza dei bus turistici a Ibla richiede interventi drastici.
Il primo cittadino parla di questione che va approfondita, l’unica soluzione ci sembra quella di interdire l’ingresso a Ibla di questi mastodonti, inadatti anche a circolare su strade normali.
Ma sappiamo anche che quando si vanno a toccare interessi particolaristici, in primo luogo degli operatori economici di Ibla, tutto diventa complicato e si preferisce navigare nell’incertezza del diritto e nell’insicurezza dominate.
Sulla questione Ibla si inserisce, oggi, l’ultima amenità del comitato Comibleo, da presentatore delle istanze dei cittadini a fustigatore dell’amministrazione per il mancato rispetto di disposizioni ministeriali e del codice della strada, illuminato detentore di tutte le soluzioni per rendere Ibla perfetta.
Oggi Comibleo riferisce della sua indagine informale condotta con gli autisti dei bus turistici (una categoria non proprio raccomandabile alla luce dei tanti fatti segnalati), con i taxi e gli NCC provenienti da fuori, con i gruppi e le guide turistiche e con i semplici visitatori.
Una sorta di doppione dell’indagine che avrebbe cominciato l’esperto del sindaco, quello del piano strategico del turismo, che ha lamentato una scarsa partecipazione all’iniziativa.
Da Comibleo fanno le cose meglio della gente specializzata nel settore, ed ecco i risultati:
ottima accoglienza degli operatori delle strutture ricettive, dei ristoratori e dei residenti aperti al dialogo e alla collaborazione,
ma sono lamentati gli alti costi di ristorazione;
mancanza di idonea area attrezzata per i pullman turistici, Ncc e Taxi e delle annesse strutture di prima accoglienza quali servizi igienici, di ristoro, informazioni e guide turistiche;
eccessivo traffico interno e occupazione di suolo pubblico che ostacolano la fruizione del patrimonio artistico; monumenti Unesco, chiese e palazzi storici non fruibili;
mancanza di itinerari da seguire e scarsa segnaletica turistica;
inadeguati e insufficienti servizi igienici pubblici;
detenzione di maleodoranti contenitori di rifiuti adiacenti alle attività di somministrazione esterna e transito di nauseanti furgoni per lo svuotamento;
scarsa cura e manutenzione del verde pubblico.
Da Comibleo tengono a sottolineare che gli aspetti mersi dall’indagine sarebbero solo “stimoli dai quali sarà possibile partire per rendere ancora migliore la permanenza nella città antica”.
Tutto qui e basta.
