Nuova presentazione del progetto Cult.Hu.Ra

Presentazione alla stampa e ai cittadini con un sopralluogo nel palazzo barocco di via San Vito, di fronte all’omonima chiesetta, del progetto Cult.Hu.Ra.
Faranno gli onori di casa il sindaco Cassì e e l’assessore alla Cultura Clorinda Arezzo.
Si tratta del progetto finanziato nell’ambito degli interventi di Agenda Urbana e con i relativi lavori già appaltati. E’ prevista la rigenerazione del Palazzo per un coinvolgente e interattivo Museo Civico di Ragusa, capace di custodire e raccontare le principali fasi della storia della nostra comunità.
In via San Vito, il cardine di una più ampia rete museale che include Palazzo Cosentini, l’Auditorium San Vincenzo Ferreri, nonché gli altri poli culturali della città.
Dal momento che si tratta di un sopralluogo, si presume sarà presentato lo stato di avanzamento dei lavori che già a dicembre del 2021 erano stati appaltati, come riferito, al tempo, in conferenza stampa.
Come avevamo avuto occasione di scrivere, il progetto Cult.Hu.ra, ideato e voluto dall’assessore Clorinda Arezzo, è una iniziativa che mostra la competenza e le idee chiare in fatto di cultura, ma che deve fare i conti con la realtà, come tutti i grandi progetti e le iniziative innovative.
Un importo totale del finanziamento di Agenda Urbana per 350.000 euro, per la creazione di una rete di luoghi culturali, il palazzo barocco comunale di via San Vito sarà legato con Palazzo Cosentini e con l’Auditorium San Vincenzo Ferreri ma rimarrà il perno del progetto.
Un Museo multimediale, digitale, che diventerà biglietto da visita della città.
La storia di Ragusa rivissuta attraverso i momenti del terremoto, della ricostruzione in epoca tardo barocca, dell’ ‘800, del ventennio fascista, quando Ragusa fu elevata a capoluogo di provincia.
le installazioni museali saranno al primo piano, dove ci sarà un plastico ricostruttivo, la stanza del terremoto, con contributi audio e video, poi la stanza della ricostruzione tardo barocca, dove sarà la voce ideale di Rosario Gagliardi a raccontare la fiaba della ricostruzione che fa perno sul magnifico Duomo di Ragusa Ibla..
Ci sarà anche un gioco interattivo, ancora il grande salone, multifunzionale, dove un particolare allestimento multimediale e digitale porterà, attraverso rappresentazioni sul pavimento alla vista delle latomie della città, con i suoni della cava in sottofondo e uno spazio dedicato agli strumenti del mestiere di cavatore.
Dopo un breve passaggio attraverso l’800, si arriva al ventennio fascista, con un tavolo interattivo centrale, il plastico del Tarchi, riproducente il Palazzo del Governo e la Caserma dei Carabinieri, preziosa testimonianza recuperata dall’abbandono nei locali della ex biblioteca comunale di via Matteotti.
Il progetto prevede rimandi al museo del Costume e al percorso urbano che ci parla dell’arte di Carmelo Cappello.
Al piano terreno del palazzo di via San vito resterà il Museo del tempo contadino, mentre nel piano ammezzato ci sarà una biblioteca specialistica sulla ricostruzione della val di Noto con espositori con le informazioni per una visita alla città.
All’ingresso del palazzo il bookshop e l’aula didattica.
Per Palazzo Cosentini restano le funzioni espositive e per meeting e conferenze, San Vincenzo Ferreri sarà destinato solo a grandi mostre.
Dopo quasi un anno di lavori, si potrà avere contezza del progetto e delle realizzazioni già definite.

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