di Cesare Pluchino
Diffuso, dal segretario del primo circolo “Pippo Tumino”, un comunicato secondo il quale la Commissione Regionale di Garanzia del partito ha riconosciuto la legittimità dello stesso circolo per la partecipazione politica alla vita democratica del Partito nei modi e nei termini previsti dallo statuto e dei regolamenti
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Il segretario del Circolo “Pippo Tumino” del Partito Democratico di Ragusa, Gianni Lauretta, ha comunicato le decisioni della Commissione Regionale di Garanzia del partito che ha riconosciuto la legittimità del circolo “Pippo Tumino” del Pd di Ragusa a partecipare a pieno titolo alla vita politica del partito a livello cittadino e provinciale
Questo il verbale della Commissione, inoltrato da Lauretta, che riportiamo integralmente:
Commissione Regionale di Garanzia del 3 novembre 2015
Sono presenti il Presidente Giovanni Bruno, il Vice Presidente Francesco Todaro, il Segretario Antonino Vassallo, il componente Calogero Pumilia, Antonino Costumati. Assenti giustificati Vincenzo Di Girolamo e Domenico Bannò
La seduta viene aperta alle ore 18.45
-Esaminati tutti gli atti, relativi alla vicenda del circolo “Pippo Tumino” di Ragusa.
DELIBERA
All’unanimità di riconoscere la legittimità alla partecipazione politica dello stesso circolo “Tumino” alla vita democratica del Partito nei modi e nei termini previsti dallo statuto e dei regolamenti.
Invita la Federazione Provinciale di Ragusa a garantire la massima partecipazione alla vita politica del Partito.
La seduta viene chiusa alle ore 20.15.
Riconosciuto il Circolo, legittimato a partecipare alla vita politica del Partito Democratico, il segretario Lauretta estende la legittimazione anche agli iscritti, particolare non citato nel verbale, aggiungendo che si pone fine alle diatribe che hanno caratterizzato la vita del Pd a livello cittadino e provinciale.
In tal senso si è chiesto al segretario provinciale del Pd di convocare un incontro al fine di applicare il citato deliberato.
In ambienti del Partito Democratico di Ragusa non si danno per scontati i riflessi della delibera della Commissione Regionale di Garanzia che non farebbe chiarezza sul numero degli effettivi iscritti al Circolo, come si evincerebbe dalla criptica precisazione “nei modi e nei termini previsti dallo statuto e dei regolamenti”
Quindi nemmeno una battaglia vinta, ma solamente una mossa interlocutoria di uno dei tanti organismi di partito, al quale va ascritto il tentativo di mettere ordine in una vicenda dai mille risvolti.
Ancora una volta emerge l’assenza e la mancanza di interventi ufficiali, primo fra tutti quello del segretario provinciale del Partito Democratico, al quale spettava dare l’annuncio della risoluzione della problematica, ove questa fosse definitiva.
Parimenti mancano interventi dei parlamentari locali che, autorevolmente, secondo lo Statuto e i regolamenti del Partito, potrebbero mettere fine alla vicenda che, di certo, non contribuisce alla credibilità e al prestigio del partito, soprattutto in un momento assai delicato, anche a livello regionale e nazionale, che ha portato ad un preoccupante calo di consensi che potrebbero risultare deleteri se confermati in occasione di prossime consultazioni elettorali.
