di redazione
Nonostante le precisazioni dell’amministrazione, si vuole ribadire il ruolo determinante per l’abbassamento delle tariffe, corredandolo di qualche disattenzione
Adesione di 1.400 utenti su 1.600, evidenti segni di condivisione per le misure intraprese dall’assessorato, revisione delle tariffe e delle fasce di reddito a seguito dell’analisi dei dati alla luce del nuovo ISEE, diversi spunti di novità emersi dall’esame del nuovo bando di gara e della nuova gestione.
Dati positivi che non soddisfano del tutto le opposizioni.
Sonia Migliore considera la riduzione delle tariffe una rapida risposta alle sue sollecitazioni, avanzate e per le quali aveva presentato un apposito atto di indirizzo.
Resterebbe sul tappeto la realtà di una Amministrazione che “opera in città con scarsa lungimiranza, forse sperando che i ragusani non si accorgano che in ogni ambito si procede per tentativi, senza una vera programmazione”.
Per la Migliore un punto a favore dell’opposizione vigile che ascolta le istanze dei cittadini e interviene, senza, però, un riconoscimento del ruolo di vigilanza che ritiene determinante nelle scelte dell’amministrazione.
Nel comunicato, la Migliore mostra poca contezza delle rettifiche adottate, reiterando la richiesta di sconti per famiglie con più figli, argomento sul quale l’assessore Martorana, come attentamente riportato da qualche giornale, si era espresso specificatamente a proposito dello sconto del 30% per il secondo figlio.
Anche Mario D’Asta e Mario Chiavola, consiglieri del Partito Democratico, rivendicano le pressioni nei confronti di una amministrazione che si sarebbe vista costretta a fare marcia indietro sulla questione refezione scolastica. I due si erano fatti promotori della raccolta di firme per elevare il costo del pasto, ma speravano che ciò avvenisse a spese delle casse comunali e non delle famiglie.
Restano, comunque, sul tappeto, diverse criticità, costellate dalle indecisioni che hanno costretto a rivedere scelte e decisioni, fattore che i consiglieri democratici non giudicano esaltante per i responsabili delle stesse.
Non condivisa la scelta di abolizione della fascia di reddito più alta, ma, forse, i consiglieri non hanno afferrato che, nella stessa, c’erano solo 5 domande. Come pure l’aumento del 100 % della tariffa per la fascia sotto i 5.000 euro di reddito ISEE.
Contestate anche le decisioni dell’obbligo di usufruire della mensa, unitamente al divieto di introdurre cibi a scuola.
Per D’Asta e Chiavola si ripropone l’esigenza di attenzionare queste criticità, riducendo i disagi per le famiglie e provvedendo ad ulteriori ribassi delle tariffe per le fasce di reddito più basse.
Nel corso della seduta di consiglio comunale di martedì 20 ottobre, dedicata all’attività ispettiva, le criticità sono state ribadite dai consiglieri.
L’assessore Martorana ha rintuzzato i rilievi e le eccezioni, ma l’intervento più significativo è stato quello della consigliera Gianna Sigona, del Movimento 5 Stelle, in passato anche fortemente critica nei confronti dell’assessore Salvatore Martorana per le questioni attinenti alla refezione scolastica, anche nella sua qualità di mamma di una utente del servizio.
La Sigona, in risposta ai rilievi delle opposizioni, ha voluto ricordare che “la scuola dell’infanzia non è obbligatoria”, tanto meno è da assimilare ad una “tassa che sarebbe imposta con l’aiuto dei dirigenti scolastici”.
Anche in merito alle questioni sull’orario fissato fino alle ore 16, la Sigona ricorda che sono stati i genitori, sulla base di una circolare del ministero della pubblica istruzione n°51 de 18/12/2014, a firmare, contestualmente all’iscrizione alla scuola, scegliendo le ore da fare svolgere ai nostri figli o fino alle 15 o fino alle 16.
Contesta anche la rivendicazione del ruolo determinante delle opposizioni, facendo rilevare come, ancor prima dei loro interventi, l’assessore e la dirigente ai servizi sociali, durante una pausa di una seduta del consiglio comunale, avessero parlato di riduzione delle tariffe e dello sconto per il secondo figlio.
Dicevamo di un intervento significativo, non solo perché la consigliera Sigona è, spesso, notoriamente critica anche nei confronti del suo stesso movimento, ma perché si sta accendendo una voglia di ribattere ai rilievi e alle eccezioni delle opposizioni, che, prima, era del tutto mancante.
