Obiettivamente si deve riconoscere che il fenomeno negativo è stato più contenuto di anni passati, ma certo non si può ascrivere all’azione di prevenzione, se non per gli avvisi a valere come deterrente, per qualcuno meno coraggioso.
Ciò non esclude che qualcuno, stamattina, rivolgendosi a qualche organo di informazione provinciale ha definito la spiaggia di Marina di Ragusa, nelle prime ore del giorno, una porcilaia.
Con una nota dei giorni scorsi, la n. 366, dell’Ufficio Stampa del Comune, l’assessore alla polizia locale, Gurrieri, facendo appello a quanti avevano programmato di passare la notte di Ferragosto in spiaggia, come da consolidata consuetudine, aveva dichiarato che era indispensabile applicare poche semplici regole, stilate uniformemente dalla Prefettura, in collaborazione con Questura, Arma dei Carabinieri, Capitaneria di porto e tutte le Forze dell’ordine, per garantire sicurezza, ordine e decoro, oltre che le condizioni minimali di igiene e pulizia per consentire la fruizione delle spiagge anche nelle prime ore del mattino.
Ci sarà stata, forse, una apposita ordinanza, ma al di là di questa si annunciava che, anche con l’ausilio di apposito personale volontario, gli accessi alle spiagge di Marina di Ragusa sarebbero stati adeguatamente presidiati per evitare l’accesso di oggetti vietati come, ad esempio, tende da campeggio, materiale per falò, bottiglie di vetro, lattine, alcolici.
Non voleva essere una caccia al trasgressore, inspiegabilmente lasciato impunito, ma un tentativo di educare al rispetto delle regole, sperando nella collaborazione dei cittadini.
Un flop totale dell’azione dell’amministrazione: la stampa amica ha scritto che i controlli sarebbero stati avviati già nel pomeriggio, con presenza visibile di forze dell’ordine lungo gli accessi al mare e in tutta la zona balneare. Gli zaini dei bagnanti sono stati sottoposti a verifiche al fine di garantire che non contenessero materiali pericolosi o vietati. Questa attività di controllo sarebbe continuata durante tutta la nottata, al fine di mantenere un ambiente sicuro e tranquillo per tutti.
La nostra foto di apertura, che ritrae due mutandine abbandonate è l’emblema della notte di Ferragosto a Marina di Ragusa: già alle 22.30 ci erano pervenute foto della spiaggia con tanto di tende montate, segnale inequivocabile che i tanto sbandierati controlli erano solo una montatura propagandistica, senza nulla togliere che, come al solito le forze dell’ordine avranno svolto il loro lavoro egregiamente, ma parare il fenomeno è impossibile.
Allora tanto varrebbe non fare comunicati, anche tenendo conto che, se non andiamo errati, i controlli sulle spiagge dovevano essere affidati alla polizia locale.
Controlli che si sarebbero potuti effettuare anche nelle prime ore del giorno, le stesse nelle quali sono state riprese le tende in spiaggia e la marea di rifiuti incivilmente abbandonati.
Pensare a dimissioni di chi non è riuscito a garantire la sicurezza, l’ordine e il decoro che ha sbandierato nel comunicato è pura utopia, invitiamo solo a scorrere la pagina Facebook del sindaco di Taormina, De Luca, (oppure a scorrere la galleria delle nostre foto) che ha passato la serata, la notte e il primo mattino a perlustrare le spiagge, accompagnato da dirigenti, assessori e polizia locale, telefonino in mano per filmare e per chiedere interventi dei vigili e delle forze dell’ordine che sono intervenute, puntualmente, anche per calmare esagitati che avevano portato addirittura in spiaggia la cucina da campo e si permettevano di insolentire il primo cittadino.
Sindaco De Luca con tanto di megafono per richiamare all’ordine i contravventori delle apposite ordinanze.
Da noi, dove erano sindaco e assessore nella nottata di Ferragosto? Ci restano solo due allievi di De Luca, ma non sappiamo quando prenderanno il diploma. Una presenza in giunta di De Luca, del suo partito, pardon della sua lista civica, dei suoi uomini che ancora non si sente.
Per godere non ci resta che guardare a Taormina.
