Ormai stucchevole il contrasto fra i 5 Stelle e l’assessore alla pubblica istruzione

Nonostante le ampie precisazioni dell’assessore Iacono, nel corso della seduta ispettiva del Consiglio comunale, non accenna a risolversi il contrasto fra il vertice dell’assessorato e i 5 Stelle che non si ritengono soddisfatti delle risposte e addebitano all’amministrazione mancanza di programmazione.
In verità, ci permettiamo di dire che con il caos creato dai dirigenti scolastici e ammesso dallo stesso capogruppo Firrincieli, caos negli orari e per l’orario prolungato, prima annunciato e poi irrealizzabile per la mancanza di personale, riterremmo opportuno girare le critiche per la mancata programmazione ai dirigenti scolastici che, fino alla fine di settembre inviano comunicazioni per variazioni e conferme di orari.
Diciamo, senza mezzi termini che il caos è nella scuola, o, almeno, in certe scuole e desidereremmo essere smentiti dagli stessi dirigenti scolastici.
Sempre lo stesso Firrincieli mostra un telefonino che conterrebbe decine di messa di genitori che si lamentano della situazione, ma appare strano che nessun altro esponente politico, di quelli che solitamente fanno da collettore alle lamentele della gente, abbia sollevato problemi in ordine alla questione, come pure si nota l’assenza di lamentele sui social, dove solitamente ogni minima criticità è sempre evidenziata.
La vicenda comincia ad assumere i toni di una querelle personale e ci sono i motivi per pensarlo, considerati i precedenti di simpatia reciproca fra Iacono e i grillini
Il che svilisce la questione e la derubrica a contrasti di tipo condominiale che non sono adatti ad occupare le cronache sull’istituzione.
Perché leggendo l’ennesima nota, si ha la sensazione, in alcuni passaggi, che gli stessi grillini si rendono conto di situazioni assurde per le quali, però, pretendono ugualmente soluzioni sollecite dall’amministrazione.
Certo c’è da dire anche l’assessore ha adottato una linea morbida con i dirigenti, alla luce degli evidenti ritardi nelle risposte.

I grillini ammettono che il tempo prolungato non si è potuto adottare perché le scuole non hanno il personale che gli dovrebbe fornire l’Ufficio scolastico regionale, ma recriminano su un mancato consulto che avrebbe dovuto organizzare l’assessore. Cosa questa che non era competenza dell’assessore.

Poi recriminano sul mancato servizio scuolabus nell’orario pomeridiano, ma come si può prevedere questo in una gara di appalto, senza conoscere i termini del servizio da effettuare? L’assessorato ha fatto solo una proposta per l’orario prolungato, quando tutto è a regime si può prevedere il servizio scuolabus, con una facile estensione del servizio. Se la legge non lo consente, ci si attivi per far cambiare la legge, approfittando di essere parte della compagine di governo.
C’è l’ammissione per l’assurdità dei diversi orari e si ritiene indispensabile una concertazione che non c’è stata, ma perché non auspicare la possibilità che sia il Sindaco ha indicare un orario unico per tutti, se la legge lo consente?

Anche per il servizio mensa l’assessore e il dirigente avrebbero potuto indire un nuovo appalto per colmare le carenze che, sul fronte del servizio mensa, stanno emergendo in questa fase, secondo i grillini: ma come interferisce il servizio mensa se dopo si resta a scuola o si va a casa?

Ancora si pone il problema delle ore necessarie per la validità dell’anno scolastico, diminuite di circa 35 giorni sui 200 indicati dal vincolo ministeriale.
Tutto da addebitare alla mancanza di programmazione dell’amministrazione che, tra l’altro, si ripercuote sulle famiglie che si erano organizzate per la settimana corta e che, adesso, sono costrette a fare di necessità virtù con disagi non da poco. Anche perché, da quello che si vede, sembra si sia operato al di fuori delle indicazioni statali.
A questo punto, soprattutto se si paventano irregolarità, in difformità alle indicazioni alle indicazioni statali, non è più tempo di messaggini di mamme insoddisfatte al consigliere comunale di riferimento.
Occorrono circostanziate denunce, interventi chiari dei dirigenti scolastici e una riorganizzazione del tutto secondo le regole.
In ogni caso, riteniamo che, considerato il numero di famiglie coinvolte in questo ‘disastro’ provocato, come dice Firrincieli, dalla scarsa attenzione dedicata dalla Giunta municipale all’importante problematica, non resta altro che prendere atto di quello che sarà il consenso, alle prossime elezioni comunali, per l’attuale amministrazione e per le forze politiche che hanno messo in risalto tutte queste importanti criticità.
Da parte nostra, speriamo di trovare conferma al disastro che paventano i 5 Stelle, al momento non emerso nella sua interezza e nelle sue dimensioni dai commenti della gente che ha figli nelle materne e nelle scuole di primo grado.

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