Riflessioni critiche del consigliere di INSIEME, Giorgio Mirabella che raccoglie in un comunicato delusioni e rilievi sull’attività dell’amministrazione e della componente di maggioranza in Consiglio che, in buona sostanza non tengono conto del potenziale apporto che potrebbe arrivare dalle opposizioni, in termini di maggiore esperienza e di trasmissione delle istanze di una parte notevole della città.
Questo il testo integrale della notta di Giorgio Mirabella, diramata anche a nome del gruppo INSIEME
La nuova amministrazione si è presentata come esempio di buona amministrazione, noi dicevamo che senza esperienza ammnistrativa non ci poteva essere buona amministrazione.
Ancora una volta i fatti ci stanno dando ragione, in un giorno un’overdose di leggerezze, di incapacità, non si tratta di determine post datate da andare a scovare ma di normale attività di ogni giorno.
L’amministrazione ritiene di poter fare tutto da sola ed ecco risolvere, al ribasso la questione dei pass rosa: drastica riduzione nel numero, nel tempo di sosta, nella validità del pass, addirittura se porti via il seggiolino non ci sono segnali in auto che c’è un infante e ti becchi la multa.
Evidente che chi ha studiato le modifiche non ha figli o sono ormai in età che i figli li fanno, fatto sta che una doverosa e mai contestata attenzione per le mamme in gravidanza e con bimbi piccoli, viene del tutto disattesa.
Andiamo in Commissione e notiamo che si cambia tutto per non cambiare nulla: si modifica lo Statuto del Corfilac, non cambia nulla se non dettagli, la consultazione non impegnativa del Sindaco viene spacciata come determinante per la scelta del Presidente che nominerà sempre la Regione su desiderata dell’Università.
Per il resto vedremo, faremo, sceglieremo, ma nulla di concreto.
Anzi di concreto c’è la condivisone delle mie posizioni da parte dell’assessore Licitra e del collega di maggioranza Schininà, ma la Presidente della Commissione si guarda bene dal citare nel comunicato che la maggioranza condivide le posizioni delle minoranze.
Anche il comunicato è un resoconto che non considera il contributo dei consiglieri di minoranza ad una questione che attiene a tutta la collettività.
Ancora una volta atti portati all’ultimo momento, immodificabili, tutto si traduce nell’ennesima presa d’atto, non si vuole tentare nemmeno di apportare modifiche, c’è la fretta di chiudere anche la commissione, di liberarsi di questa opposizione scomoda che vuole mettere il naso dappertutto.
Ma l’over dose non accenna a finire: qualcuno si accorge in serata che Digrandi ha sbagliato commissione, non è colpa sua, certo, la targa sulla porta è sbagliata, invece di scrivere politiche comunitarie hanno scritto politiche giovanili, sottraendole alla V Commissione.
Ho fatto notare che è stato inutile ascoltare Digrandi, che non ha poteri decisionali, né di firma, né di stanziamenti di fondi, come ho fatto notare che è inutile ascoltare parlamentari sulla cui attività non possiamo esercitare controlli, nessuno ha eccepito nulla, hanno subito anche l’appello di far venire in commissione l’assessore e il sindaco per parlarci delle loro strategie per la crescita e lo sviluppo, anche in questo caso il ‘mi piace’ della Presidente per l’intervento di un collega di minoranza.
Potremmo essere soddisfatti, gratificati dalla considerazione della maggioranza e, una volta tanto, celebrati da quella stampa che dice che non esiste opposizione all’amministrazione Cassì.
Ci potrebbe bastare questo se vivessimo di illusioni come fanno certi…
