Oggi, venerdì 21 giugno, doveva essere il giorno di presentazione della SCIA per l’apertura del nuovo ospedale: pare che anche questa scadenza, sempre prospettata dai vertici dell’Azienda Sanitaria, potrà essere archiviata come una delle tante amenità di questa commedia che la classe dirigente della città e i politici si ostinano a minimizzare, nel tentativo di farla presto dimenticare per poterallestire, prossimamente, sotto elezioni regionali, una inaugurazione che serva a dotare di medagliette i politici regionali e locali.
Solo la parlamentare del Movimento 5 Stelle, Marialucia Lorefice, membro XII Commissione Affari Sociali della Camera, tiene desto l’interesse attorno alla scandalosa questione con una interpellanza al Ministro della salute Lorenzin.
«Per la Sanità iblea il Governo non fa nulla, delega la Regione e sta a guardare. Poi deciderà sulle nomine manageriali. Poi. Intanto è il caos»
Così si è espressa la Lorefice dopo la discussione dell’interpellanza urgente al ministro, aggiungendo: «Rispetto alle problematiche della Sanità dell’ex provincia di Ragusa, frutto di scelte molto discutibili e che hanno mandato in tilt il sistema sanitario ibleo, il ministero della Salute non ha sostanzialmente nulla da dichiarare.
Adesso – sottolinea ancora – abbiamo la certezza che il ministro Lorenzin è informato dei fatti ed è in contatto con la Regione siciliana ma, in sostanza, resta a guardare lo scempio avvenuto mentre, invece, sarebbe opportuno intervenire. Altro che presa in carico dei problemi della rete ospedaliera provinciale».
«Quanto sta avvenendo a Ragusa ha ancora una volta scoperto anche il nervo della nomina politica dei manager sanitari. Anche qui il Governo ha timidamente manifestato la necessità di mettere mano a livello normativo alle nomine.
Restano promesse da marinaio dato che, ad oggi, i partiti si sono ben guardati dall’inserire selezioni basate sulla competenza e criteri trasparenti, come noi chiediamo da tempo attraverso un’apposita proposta di legge e altri interventi parlamentari.
Abbiamo chiamato in causa la questione della nomina politica dei manager in Sanità perché è evidente come nell’oscena vicenda le responsabilità principali vadano ascritte al direttore generale dell’Asp 7.
Il dott. Aricò continua a dire che è tutto apposto, la Lorenzin dice che è a conoscenza ma non entra nel merito del problema.
Noi vogliamo fatti. Il Ministro deve garantire l’apertura del nuovo ospedale Giovanni Paolo II e seguire l’iter affinché tutto avvenga con regole e tempistiche precise e rispettose del lavoro del personale che sta in corsia e dei cittadini che necessitano di servizi.
Altro che cronoprogrammi bluff. Non potremmo permetterci un altro flop nella rete sanitaria iblea.
L’hanno già rovinata abbastanza. Dobbiamo ripristinarla e ridare alla provincia di Ragusa le eccellenze in sanità che ha sempre avuto.»
