Contrariamente alla prassi consolidata, e, forse, prevista dalle norme del Comune di Ragusa, su richiesta di alcuni consiglieri comunali è stata utilizzatala la sala riservata ai lavori delle Commissioni Consiliari del Palazzo del Comune di Ragusa per una conferenza stampa congiunta dei leader di due movimenti civici non presenti in consiglio comunale.
C’era sì la presenza autorevole e indiscutibile dell’on.le Giorgio Assenza, nella qualità di esponente di spicco e rappresentante all’Assemblea Regionale Siciliana della lista civica #diventeràBellissima, creata dal Presidente della Regione Musumeci, ma riteniamo che lo stesso, se fosse stato a conoscenza della prassi consolidata, si sarebbe astenuto, ancorché non ne avesse condiviso il principio, dal profanare la sede istituzionale per una conferenza stampa di partito, di puro stampo elettorale, come meglio descriveremo in altra parte del giornale.
Nella stanza c’era di tutto, i consiglieri del gruppo misto facenti capo a Maurizio Tumino, che aderiscono al movimento Insieme, non presente ufficialmente in Consiglio Comunale, fedelissimi dell’on.le Assenza, presumibilmente aderenti a #diventeràBellissima, ex di Forza Italia, dell’UDC, di Fratelli d’Italia, tutto era stato curato nei particolari, carpette vuote per i giornalisti, segnaposti con i loghi dei due movimenti, ci mancava il tavolo per l’aperitivo, (ma da Comiso era venuto solo un illustre avvocato, non un ristoratore, NdR).
E dire che poche settimane prima il consigliere Giorgio Massari, che aveva convocato nella sala commissioni una conferenza stampa per presentare un evento del suo movimento Ragusa Prossima, era stato invitato a ritirare la richiesta per i motivi che abbiamo sopra accennato.
Un precedente spiacevole con i quali avranno ora da fare quanti preposti alla gestione logistica della sala commissioni, perché i partiti e i movimenti, non solo quelli presenti in Consiglio Comunale, potranno pretendere di utilizzare la sala per riunioni e conferenze stampa, salvo che non ci siano ammissioni chiare ed esplicite dell’errore.
Sembra un po’ la storia del compleanno alla San Vincenzo Ferreri, per il quale era stata chiesta autorizzazione per un tipo di evento, poi derubricato a festa personale.
Vedremo quali saranno le reazioni degli ortodossi del consiglio comunale, se avranno gli attributi per fare una interrogazione in merito o, considerato il periodo di campagna elettorale, preferiranno non mettere a rischio eventuali comprensioni nell’ammucchiata di civismo che si profila all’orizzonte e che era oggetto della conferenza stampa.
Rimandando ad altro articolo un resoconto dettagliato di quest’ultima, possiamo dire che Maurizio Tumino e l’on.le Assenza hanno illustrato il patto federativo che si viene a costituire fra Insieme e diventeràBellissima, a valere non solo per le prossime amministrative locali, ma come progetto politico generale che si prefigge, prima di tutto, di costituire alternativa al PD e al Movimento 5 Stelle.
Nell’occasione, è stato annunciato che i consiglieri del gruppo misto Giorgio Mirabella e Giuseppe Lo Destro aderiscono a #diventeràBellissima, anche se, a norma del regolamento consiliare, non potranno costituire gruppo autonomo sotto questa sigla che non era presente alle ultime amministrative del 2013.
Nel misto restano Tumino, La Porta e la Marino, che si dicono aderenti a Insieme, mentre l’on.le Assenza ha sottolineato come imminente il passaggio di altri consiglieri a #diventeràBellissima, verosimilmente riferendosi alla consigliera Gianna Sigona, da poco uscita dal gruppo del Movimento 5 Stelle.
Nel corso della conferenza stampa sono stai confermati dal parlamentare i contatti in corso per un tentativo di mettere insieme quasi tutte le forze civiche della città e del territorio, segnatamente per le prossime elezioni comunali di Ragusa che, di fatto, sono state il tema centrale dell’incontro con i giornalisti.
Acclarati, e ammessi dall’on.le Assenza, i contatti dei due movimenti con il consigliere Giovanni Iacono e il suo gruppo politico, che non è stato specificato come Partecipiamo, con il Movimento Civico Ibleo di Franco Antoci, con il Laboratorio politico 2.0, e dopo sollecitazione di un giornalista, anche quelli con Ciccio Barone e il suo Idee per Ragusa.
Solo accennata come possibile la collaborazione con Movimento Città, inglobata solo nel contesto di una ricerca globale di sintesi l’eventuale collaborazione con Ragusa in Movimento che pure fa esplicitamente riferimento alla destra e al Presidente Musumeci, ignorata Ragusa Prossima di Giorgio Massari, se non nel contesto di apertura a tutti i partiti e i movimenti con i quali sarà possibile ritrovare punti di contato nei programmi.
Addirittura, citandole espressamente, l’on.le Assenza ha considerato possibili anche convergenze con le formazioni politiche a sinistra del PD, oltre che con formazioni minori come l’UDC.
Aspettative di collaborazione con Fratelli d’Italia e con Energie per l’Italia di Parisi, forse solo un cenno, nemmeno tanto convinto, per Forza Italia, meno che mai per la lega di Salvini, del resto inesistente a livello locale e in recente rotta di collisione con il governo Musumeci.
L’on.le Assenza ha delineato la possibile rosa di una formazione che nasce con l’unico obiettivo di costituire alternativa a PD e al Movimento 5 Stelle, a nostro modesto parere ci permettiamo estrapolare la sensazione che l’elettore, in queste due sigle può vedere ancora qualcosa di concreto, ancorché non condivisibile, mentre è tutta da definire e verificare nella tenuta una unione di liste e movimenti civici che, per paradosso, si dicono disponibili ad accogliere anche i partiti nel loro progetto.
Ci sembra di poter dire che dovranno essere i partiti ad accogliere le liste civiche che, senza partiti, non hanno futuro certo, se non affidate al prestigio di singoli personaggi: è il caso della lista #diventeràBellissima che, grazie solo all’apporto di Giorgio Assenza è potuta entrare a Palazzo dei Normanni, superando la soglia di sbarramento.
Anche il progetto Musumeci si sarebbe arenato, e si era arrivati vicini al naufragio, senza l’apporto determinante di Forza Italia.
La sala commissioni di Palazzo dell’Aquila trasformata in una sorta di arca di Noè della politica locale, una confusione tipica dei suk arabi per il quale ci sarà solo da attendere, come per un dj di fama internazionale o come una bellissima attrice sul red carpet, di conoscere l’identità del creativo, necessariamente grande, che sarà scelto per inventare nome, marchio e logotipo della grande ammucchiata che nasce per battere Grillo, Renzi, Dipasquale, Calabrese e Piccitto.
