Palermo… tutta un’altra cosa, 1 positivo all’ARS, vacanza per una settimana

Mentre da noi, a Ragusa, nell’ambito del Comune, infuria la polemica per due casi di positività al Covid 19, uno per dipendente che ha un congiunto positivo e uno per un collaboratore del servizio civile, senza che ci siano comunicazioni ufficiali dell’amministrazione, a Palermo chiudono l’Assemblea Regionale Siciliana per una settimana.
Da noi il Presidente del Consiglio Comunale ha tentato, fino all’ultimo, di convocare sedute, a Palermo, invece, Gianfranco Miccichè, uomo di più larghe vedute e scevro da condizionamenti, decide di mandare tutti in vacanza.
Feroce la battura di un mio amico che mi ha scritto: “Aula inutile e dannosa, se chiusa meno dannosa”.
È successo che il deputato di Italia viva Giuseppe Laccoto ha annunciato (anche con un video ai suoi concittadini, è sindaco di Brolo) la sua positività al Coronavirus.
Dal momento che aveva partecipato a una seduta della commissione Salute nei giorni scorsi – si è deciso di sospendere le attività dell’Aula e delle commissioni per tutta la prossima settimana.
Palazzo dei Normanni riaprirà il 16 e l’Aula è convocata per il 17. Lo si legge in una nota del segretario generale dell’Ars.
Da noi tutto diverso, comprendiamo che i positivi non sono onorevoli del Parlamento siciliano, forse si sa già che la carica virale sarà più debole, d’altra pare che da noi il virus ha girato solo in metà del III piano, non è andato dalla parte della ragioneria, forse perché temeva di incontrare l’assessore Iacono o il dott. Sulsenti, il primo lo avrebbe fatto iscrivere a Partecipiamo, il secondo gli avrebbe fatto un accertamento che lo avrebbe fatto scomparire.
Da noi, sanificazione fra venerdì pomeriggio e sabato, senza interrompere i ritmi di lavoro, a Palermo tutti in smartworking e vacanza per una settimana.

Ma Palermo è tutta un’altra cosa non solo per questo.
Martedì prossimo, dalle 10 alle 15, sarà possibile effettuare, per tutti i deputati, i dipendenti dei gruppi parlamentari e il personale il test rapido antigenico di rilevazione di infezione da Covid-19, a cura di laboratorio privato accreditato dall’Asp di Palermo, in una struttura allestita nei Giardini del Palazzo Reale.
Là i Giardini di Palazzo Reale, da noi lo screening per gli studenti delle superiori nemmeno al Giardino Ibleo o con un drive-in in uno dei tanti parcheggi pluripiano della città: cosa vanno a scegliere ?
Il cortile del dismesso Ospedale Civile, ma non dalla parte del viale Sicilia, ma da via ing. Migliorisi, e sai dove si vanno a mettere, per colmo di ironia ? Davanti all’ingresso di quella che una volta era la camera mortuaria.
Dall’ASP ci dicono che il locale è stato ripulito e ricondizionato, ma sempre camera mortuaria era !!!

Naturalmente abbiamo voluto scherzare per allentare la tensione, consoliamoci con le ultime notizie, preferendo di scegliere quelle confortanti se non buone : in Sicilia numerosi focolai, ma mentre altrove i focolai coinvolgono anche centinaia di positivi, in Sicilia nel 98% dei casi i focolai riguardano qualche decina di persone e nel 72% meno di dieci persone.
Poi circola voce che ci sarebbe il dato con il nuovo indice Rt. Di solito viene comunicato il venerdì ma oggi è sabato e ancora il dato del 6 novembre (aggiornato a domenica 1° novembre) non c’è.
Anche questo sarebbe uno dei dati alla base della scelta di inserire la Sicilia in zona arancione ma le stranezze sono tante. Ad esempio, tarda ad arrivare E questo è uno degli elementi che fa gridare al complotto visto che secondo i dati siciliani l’indice nell’isola dovrebbe essere sceso a 1,32 (dopo aver toccato 1,49)
Ci sono, poi, i dati dell’Agenas, l’agenzia del Ministero per le valutazioni in sanità per la quale sono 10 le regioni a rischio collasso del sistema sanitario e la Sicilia non è fra queste.

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