di Cesare Pluchino
Appello di Nello Dipasquale, assieme ai vertici di 1° e 3° circolo PD per scongiurare la seconda elezione di Gianni Battaglia a segretario cittadino
Una missiva, datata 2 novembre, solennità dei defunti, inviata al vicesegretario nazionale del Partito Democratico, Lorenzo Guerini, al segretario regionale e al Presidente regionale del PD di Sicilia, rispettivamente Fausto Raciti e Giuseppe Bruno, e al segretario provinciale, Giovanni Denaro per scongiurare l’elezione del segretario cittadino di Ragusa, verosimilmente nella persona del senatore Gianni Battaglia.
Firmatari sono stati Nello Dipasquale, Peppe Calabrese, Mario D’Asta, Mario Chiavola, Gianni Lauretta, Tony Francone, Manuela Montemagno, Nanny Frasca e Mariuccia Licitra.
Motivi di inopportunità alla base della richiesta di sospendere la convocazione del 13 novembre per l’assemblea cittadina dell’unione comunale che deve eleggere il segretario.
Mentre il clima si fa sempre più rovente, escono fuori indiscrezioni che vorrebbero alcuni componenti della nuova segreteria del 3° circolo non iscritti al partito.
Ma nella missiva, scritta in puro politichese, non si fa cenno a dissidi o contrasti interni, come pure non si fa cenno al numero dei delegati per circolo, come sarebbe opportuno in tema di democrazia.
Si cerca un’unità che sarebbe solo artefatta, buona per evitare di lasciare la segreteria al 2° circolo, ma non si fa il nome del personaggio sgradito. Si auspica che tutto venga rimandato al dopo tesseramento 2015, ormai prossimo, ma non tale, evidentemente, da poter lasciare, per poco tempo, la segreteria a chi ha i numeri per ottenerla. Il tutto per confermare l’annunciata non partecipazione del 3° circolo all’assemblea, rinuncia che, di fatto, acclara la mancanza di iscritti al 1° circolo, nonostante i tentativi mediatici di far apparire il contrario.
Questo il testo della lettera documento:
Cari Tutti,
alla luce dell’ultima convocazione dei delegati all’assemblea comunale del PD di Ragusa per giorno 13 novembre, vogliamo ribadirne la inopportunità per i seguenti motivi.
Ritenendo necessario fare un po’ di crono-storia di questa vicenda che, ormai da tempo, sta appesantendo i nostri elettori, iscritti, militanti e il gruppo dirigente nella sua complessità, e che sta ormai de facto lanciando in città segnali di disorientamento per la sua continua e permanente decomposizione, vogliamo ricordare alcuni atti e fatti:
-dopo la convocazione dell’assemblea dei delegati per l’unione comunale per il 13 luglio 2015, una lettera-mail a firma di Denaro e Raciti, a qualche ora dalla assemblea stessa, fu inviata per sospenderla, proprio per la inopportunità politica del continuum del processo politico che, da una parte escludeva il circolo Pippo Tumino e dall’altra vedeva il Circolo Rinascita Democratica assente per dissenso circa il percorso.
L’Assemblea fu tenuta lo stesso, in barba a quella indicazione proveniente sia dal regionale che dal provinciale.
Un ricorso presentato dagli iscritti del circolo ‘Rinascita democratica’, accolto ad ottobre 2015 dalla Commissione di Garanzia provinciale, ne bloccò la regolare elezione. Quindi, tirando le somme, il percorso politico fu inopportuno, ma anche bocciato dal punto di vista regolamentare.
Ad oggi prendiamo atto che viene nuovamente convocata l’assemblea ed alcuni motivi di riflessione permangono, anzi ritornano a galla.
Con questa lettera-documento vogliamo porre alcune riflessioni che destano preoccupazione ma che vogliono riporre al centro di tutto senso di responsabilità:
– ritenete giusto andare verso la convocazione di un’assemblea che tenga fuori un circolo per problemi organizzativi e di comunicazione circa il tesseramento del 2014?
– credete di fare cosa buona e giusta lasciando fuori una comunità di uomini e donne, il circolo “Pippo Tumino”, con tesserati e consensi che hanno giocato un ruolo rilevante nella storia del PD ragusano?
– davvero, in prospettiva futura, credete di volere costruire un partito non unito per poi perdere le elezioni?
– davvero pensate di volere fare a meno, ad oggi, del sostegno di democratiche e democratici, amici e compagni, tra cui personalità come ex sindaci ed ex deputati, ex consiglieri comunali e provinciali, di militanti che hanno dato tanto al PD e che vogliono continuare a farlo?
– davvero pensate di volere contribuire a lanciare alla città segnali di divisione e di lacerazione piuttosto che lavorare per un percorso veramente unitario e forte, proprio ora che il PD nazionale gode di una opinione pubblica complessivamente positiva e maggioritaria?
– davvero pensate di volervi assumere questa responsabilità?
– non pensate che sia meglio attendere l’ormai prossimo tesseramento 2015 e costruire un partito con presenti tutti e tre i circoli parimenti rappresentati al 33% e un segretario di alto profilo unitario per unire il PD a Ragusa? Questa proposta a garanzia di un percorso non tanto teso ad accaparrarsi il partito, ma a coinvolgere tutti i circoli a prescindere dal numero delle tessere.
Noi continuiamo a credere profondamente e ad auspicare che questo trend di forte divisione, che ormai dura da tempo, possa essere superato grazie ad un vostro intervento deciso, al vostro senso di responsabilità, volendo fermare tout court e sospendere questa convocazione del 13 novembre, volendo riflettere sul bene complessivo del PD di Ragusa , usando come stella polare lo strumento dell’analisi, la forza del dialogo, l’uso intelligente del confronto, lo strumento prezioso del pluralismo, il coinvolgimento di tutti, e, come bene ultimo, il dono della sintesi e dell’unità.
Pluralismo prima ed Unità dopo devono ancora continuare ad animare lo spirito democratico di un partito di governo come il PD a tutti i livelli.
L’Unione Comunale, sia semanticamente che letteralmente, ma soprattutto politicamente, significa unire e, quindi, immaginiamo un percorso che possa finalmente e definitivamente vedere insieme i tre circoli.
La città malgovernata dai grillini ha bisogno del PD, sia per la opposizione nel breve-medio periodo, sia per la costruzione di una alternativa seria e credibile.
Noi a questa sfida vogliamo arrivare pronti, preparati e uniti.
Pertanto, riteniamo che debba essere sospesa la convocazione del 13 novembre e che, prima di una eventuale nuova convocazione, debbano essere create le condizioni per un processo di coinvolgimento di tutti e tre i circoli, processo e percorso che possa portare ad unità vera.
Ciò non significa rinviare il tutto alle calende greche, ma, con i caratteri dell’urgenza, intervenire celermente per risolvere la “quaestio”.
Se così non fosse, e l’unità non fosse il vero orizzonte e obiettivo a cui guardare con determinazione e speranza, il Circolo Rinascita Democratica si vedrebbe costretto, suo malgrado, a confermare, ancora una volta, la sua non partecipazione all’assemblea della Unione Comunale prevista per il 13 novembre 2015.
Confidiamo veramente in un vostro intervento che vada nella direzione testè auspicata
Cordialmente
