Partecipiamo attende chiarezza per il Consorzio Universitario

di redazione
Si attende la revoca della delibera di recesso dal Consorzio, confermata verbalmente dal commissario regionale Caltabellotta

L’associazione PARTECIPIAMO ha diffuso un comunicato in cui ribadisce l’apprezzamento per la risposta positiva data al Presidente del Consiglio Comunale dii Ragusa, Giovanni Iacono, in merito alla revoca della delibera di recesso dalla compagine consortile del CUI. Il comunicato, forse, scaturisce dai successivi articoli di stampa, attraversano i quali trapelano ipotesi che la revoca sia condizionata e non assoluta come enunciato da Cartabellotta.
Questo il testo integrale del comunicato del Direttivo di Partecipiamo:
“Abbiamo apprezzato l’iniziativa del Commissario della provincia Dr. Cartabellotta di discutere dell’Università ed accolto, con gioia, la risposta che egli ha dato alla domanda diretta del Presidente del Consiglio Comunale di Ragusa, di “revocare la delibera di recesso dal Consorzio”. 
Si traduca presto questa volontà in atto deliberativo e molti problemi, intanto, si sbloccheranno.
La revoca della delibera dell’ex commissario Floreno la si deve fare come primo passo, senza se e senza ma, perché solo così il Libero Consorzio completa la compagine sociale ed entra a pieno titolo e con pieni poteri nella governance del Consorzio Universitario che oggi risulta ancora non completo. 
E’ necessario che l’ex Provincia revochi la delibera, si rimetta in linea, in termini contabili (riportando le somme che dall’apposito capitolo ‘contributo al Consorzio’ erano state spostate al capitolo economie di gestione) e cessa così la condizione di debitrice.
A quel punto sarà la nuova Assemblea dei soci, compreso quindi il Libero Consorzio ex provincia, che porrà così fine al fastidioso contenzioso in corso e potrà, immediatamente,  decidere i suggerimenti che oggi fa il Commissario Cartabellotta : “nuovo programma formativo;  acquisizione di nuovi soci; politica di spending review attuata dal cda del Consorzio”.
Su quest’ultimo punto, tra l’altro,  ci permettiamo di ricordare che il neo CDA del Consorzio Universitario, con in testa il Presidente Avv. Cesare Borrometi, non percepisce per il servizio che svolge alcun compenso e quindi, questo suggerimento sarebbe risolto anche perché si chiede la revisione di una spesa che non esiste più !” 

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