Partecipiamo ribadisce il NO alla 4ª vasca a Cava dei Modicani

Il Direttivo di Partecipiamo esprime il netto dissenso per la annunciata decisione di aprire una ennesima vasca, la quarta, presso la discarica di Cava dei Modicani, in territorio di Ragusa:

La decisione della Regione Siciliana esplicitata dal suo ultimo Commissario, in ordine di tempo, di costruire una nuova discarica a Cava dei Modicani è solo l’ultimo atto di una vergogna politica ed istituzionale che ha contraddistinto la Regione Siciliana, qualunque sia stata la connotazione politica, nella gestione integrata dei rifiuti.

Hanno partorito carrozzoni su carrozzoni, denominati in tanti modi, Ato, Aro, Srr,, ecc ecc. imponendo ai territori costi maggiori e con la moltiplicazione di posti lottizzati.
SI è visto di tutto e di più tranne le soluzioni per una corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti e la conformità al rispetto delle percentuali di raccolta differenziata che le stesse leggi regionali imponevano.

Adesso siamo all’ultimo atto di una farsa in cui il Commissario comunica ai Sindaci che la nuova discarica si farà a Cava dei Modicani nel territorio Ragusano.

L’area di cava dei Modicani, a ridosso delle cave naturalistiche a cominciare da Cava Misericordia, rappresenta per la ‘carta dei valori’ proprio perché a ridosso delle cave naturalistiche, il territorio più pregiato paesaggisticamente e naturalisticamente dell’intera provincia di Ragusa.

È la stessa area per la quale il Consiglio Comunale di Ragusa nel 2015 estese da 1.300 ha ad oltre 4.000 ha il Parco Nazionale degli Iblei per la parte del territorio di Ragusa e mettendo così a salvaguardia le fonti e le sorgenti di approvvigionamento idrico per tutto il territorio.

L’area di cava dei Modicani NON È idonea a discarica rifiuti ed è stato un imperdonabile errore compiuto dagli amministratori locali del tempo la scelta di quel sito.

L’area di cava dei Modicani NON È IDONEA, noi di ‘Partecipiamo’ lo abbiamo scritto e detto in tutti questi anni, ci siamo battuti in tutte le sedi istituzionali dalla Provincia al Comune di Ragusa e lo dicono anche relazioni geologiche, il piano provinciale dei rifiuti quando si è trattato di individuare i siti più idonei ed i piani stralcio regionali.

Quelle parti di territorio con terreno argilloso e con scarsa densità abitativa sono quelle idonee e sono state individuate da decenni e sono tutte fuori dal Comune di Ragusa.

È stato scritto codificato e ‘legiferato’ nel piano stralcio della Regione Siciliana del 2000 e ribadito con il nuovo piano del 2018, ambedue derivanti dall’ art. 9 della L.R. 9/2010, e dove vengono descritte linee guida, azioni caratteristiche dei siti per i rifiuti dove devono essere fatte le aree per trattamento rifiuti ed il terreno di cava dei Modicani non è idoneo.

La città di Ragusa ha una diversa visione , valorizzazione e programmazione di sviluppo sostenibile in quella parte di territorio, vogliamo che il Parco Nazionale degli Iblei si avvii nel più breve tempo possibile e non accetteremo imposizioni da nessuno. La Città di Ragusa ha diritto, essendo anche stata più virtuosa di tanti, a decidere sul proprio territorio.

Siamo a fianco del Sindaco di Ragusa Cassì che ha già manifestato la sua contrarietà a questa decisione ed invitiamo anche il Sindaco di Chiaramonte Gulfi Gurrieri la cui discarica è lungo l’arteria principale che porta da Ragusa alla suggestiva Chiaramonte Gulfi e da sempre sensibile al tema come tutti gli altri Sindaci del comprensorio come Giaquinta e Pagano e tutti gli altri primi Cittadini ed i Consigli Comunali a cominciare da quello di Ragusa, a condurre una battaglia comune e condivisa. Se non ora, quando ?

Il Direttivo di Partecipiamo

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