L’avv. Riccardo Schininà, nella sua qualità di segretario cittadino del Partito Democratico, ci sta regalando, relativamente alla vita politica di Palazzo dell’Aquila, forti eMOZIONI.
Di certo, come si avverte in ampi strati della popolazione cittadina, si fa strada un atteggiamento di pentimento, alla luce degli ultimi avvenimenti, per non aver saputo cogliere, nella sua interezza, l’opportunità di una candidatura a sindaco che avrebbe, realmente, mutato il volto della città e avviato una revisione attenta dei meccanismi a Palazzo dell’Aquila, in maniera non solamente politicamente valida ma, soprattutto in termini di professionalità amministrativa.
Le eMOZIONI sono forti sullo sfondo di uno scenario che sta lasciando interdetti ampi strati della cittadinanza, al netto delle differenze e delle divisioni di ordine politico e ideologico.
Da tempo, a Ragusa, si vive una stagione di disagio, l’ammucchiata politica che si è determinata attorno al civismo falso del sindaco Cassì è implosa in maniera evidente, è, ormai, sbrindellata senza aver lasciato nulla di positivo.
L’amministrazione si culla sulle vuote iniziative di opere pubbliche che hanno utilizzato male i fondi PNRR, è manifesta l’incapacità di molti assessori, il centro storico annega sempre di più nel suo spopolamento, residenziale e commerciale, molte opere pubbliche sono al palo, le vicende legate al parcheggio di Ibla, al Convento dei Frati Minori Riformati, al Teatro Marino, sono semplicemente preoccupanti e cartina al tornasole dell’inadeguatezza al ruolo di molti amministratori, sullo sfondo di carenze per la sanità, per la viabilità, per la manutenzione delle strade e della cronica carenza di fondi per i servizi essenziali, dal verde pubblico, alla raccolta di rifiuti abbandonati in maniera indiscriminata, ai servizi igienici pubblici, mentre non mancano mai fondi per eventi, manifestazioni natalizie, programmi estivi, esperti per il turismo e la cultura, tutti, indistintamente, senza risultati dimostrabili e dimostrati.
Le ultime vicende legate allo scandalo dei finti volontari o dei volontari retribuiti, scoperchiato dal PD, attraverso l’azione sinergica de Segretario cittadino Schininà e componenti del gruppo consiliare, con in testa il capogruppo Calabrese, hanno tolto il velo all’apparato di falso perbenismo che regnava in città.
E, fattore enormemente preoccupante è l’atteggiamento dei rappresentanti degli elettori. Quello che resta della maggioranza, 7 consiglieri della lista del sindaco, di cui 3 passati in Forza Italia, 5 consiglieri civici, di cui uno assessore e una transitata in Forza Italia, sono chiusi in un vergognoso, e forse vergognato, silenzio, sulle questioni del falso volontariato delle quali è accusata l’amministrazione.
Nessuno può ergersi a difensore della linea del sindaco, dopo le sue aperte ammissioni di responsabilità, profferite, fra l’altro, al plurale, nessuno non può ammettere alla città lo scandalo.
Non meno scandaloso il silenzio dei cosiddetti consiglieri di opposizione, totale su quanto è emerso quello dei consiglieri Bitetti, Firrincieli, Zagami, Buscemi e Flaccavento, opposizione non penetrante, nel merito, ma più attenta ad altre gravi criticità dell’amministrazione, quella dei consiglieri La Porta, Bennardo e Caruso che restano, pur sempre, l’ultimo baluardo di fronte allo strapotere conclamato del sindaco, assieme ai consiglieri PD e al consigliere Mauro, censore sommo della spregiudicata e disinvolta amministrazione Cassì.
L’avv. Schininà, segretario cittadino del Partito Democratico, si accinge, ora, a regalarci le forti eMOZIONI di cui parlavamo all’inizio.
In Consiglio comunale saranno presentate 4 mozioni per impegnare, l’amministrazione in maniera concreta ad attivare le necessarie procedure per una corretta gestione dei servizi, attualmente gestiti, in maniera non conforme alle normative di legge, tramite falsi volontari.
I servizi, segnatamente, quelli per il Castello di Donnafugata, per gli impianti sportivi, per la biblioteca e, in particolare, per la regolarizzazione del servizio comunale di protezione civile, vigilanza e soccorso civile in mare presso il presidio di Marina di Ragusa.
Se non fosse per la grave tragicità di quanto perpetrato, per anni, ai danni di poveri soggetti costretti dal bisogno, a svolgere mansioni per servizi ordinari e continuativi di gestione di un bene pubblico che si identifica con una sostituzione di lavoro ordinario con prestazioni di natura volontaria, con enormi criticità sotto il profilo della tutela del lavoro e della qualità del servizio, si può già dire che l’esame delle mozioni in Consiglio comunale costituirà uno spettacolo comico a tutti gli effetti.
Come si può facilmente evincere dai contenuti delle mozioni, che alleghiamo a questo articolo, i Consiglieri comunali, soprattutto quelli che sostengono l’amministrazione, si troveranno in una condizione estremamente imbarazzante.
Approvare le mozioni, come pare indispensabile per poter garantire i servizi in maniera legale, aderente alle normative di legge, significherà, di fatto, ammettere tutto quanto scritto in premessa, un atto di accusa aperto e trasparente nei confronti dell’amministrazione, una chiara ammissione delle illegalità perpetrate dagli amministratori e di fatto, ignorate, da sempre, dai consiglieri.
Non approvarle, soprattutto per quanto di scandaloso è contenuto in premessa, esporrebbe i consiglieri al pubblico ludibrio.
Speriamo solo che i Consiglieri del PD non scendano a patti con i colleghi per modificare i contenuti delle mozioni, al fine di mettere un velo alle responsabilità dell’amministrazione, con il volgare tentativo recondito di portare all’approvazione dell’aula un testo dal quale possa trasparire una falsa unanimità di intenti volta a regolarizzare le posizioni delle risorse occorrenti per i servizi di gestione dei beni pubblici.
Lo spettacolo sarà quello dei consiglieri a sostegno del sindaco che cercheranno di minimizzare i fatti e tenteranno di disconoscere quanto scritto nelle mozioni, arrampicandosi sugli specchi, come sono soliti fare per dimostrare la buona e corretta attività dell’amministrazione virtuosa.
Ma, ormai, è tempo perso, il gioco è scoperto, in molti farebbero bene ad andare a casa, in un sussulto di dignità, a tutele della propria immagine e dei cittadini che li hanno votati.
Mozione Impianti sportivi.docx (1)
Mozione gestione biblioteca.docx (1)
Mozione PD Ragusa per regolarizzare il servizio di protezione civile e superare l
