Passalacqua: concretezza e visione serena anche nella chiusura forzata e anticipata della stagione

Come è noto, e per come era, del resto, prevedibile, e auspicato alla luce della situazione venutasi a creare, la Federazione Pallacanestro ha ufficialmente dichiarato chiusa la stagione agonistica 2019/2020.
Il comunicato della Lega Basket Femminile recitava:
“La Lega Basket Femminile comunica di aver appena ricevuto una lettera ufficiale dal Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Giovanni Petrucci che, nel contesto dell’emergenza epidemiologica mondiale da COVID-19, sentito il parere del coordinatore del Settore Agonistico FIP Marcello Crosara, ha deciso di adottare il provvedimento che dichiara ufficialmente conclusa la Stagione Sportiva 2019/2020 per i campionati di Serie A1 e Serie A2.”
In pratica, è stata quindi accolta la richiesta della Lega Basket Femminile, inviata, in data 27 marzo 2020 ,proprio al Presidente FIP Giovanni Petrucci, in cui veniva motivata la decisione a tutela dell’intero movimento, delle Società, dei Presidenti, delle giocatrici, dei tecnici e di tutti gli addetti ai lavori.

Amaro il commento di Davide Passalacqua, Presidente della Virtus Eirene Passalacqua Spedizioni che, all’indomani dell’annuncio della Fip di dichiarare la conclusione del campionato, fa il punto della situazione : concretezza e visione serena anche nella chiusura forzata e anticipata della stagione, giusta la decisione di dichiarare conclusa la stagione 2019/2020, ma al tempo stesso una grande incertezza per il futuro.

“E’ certamente una soluzione data dal buon senso – dice Davide Passalacqua – che aleggiava da un po’ di tempo e della quale adesso è arrivata la conferma.
Lo sport è prima di tutto aggregazione e se non ci sono le condizioni per potere vivere lo sport nel giusto modo non ha senso disputarlo, anche rispetto alla stessa salvaguardia delle atlete che scendono in campo. Penso che sia una decisione logica e di buon senso.
Ora il problema è capire cosa può nascere dopo.
In questo momento il futuro è un punto interrogativo per due motivi: il primo per l’aspetto sportivo/sanitario perché in questo momento non possiamo avere certezza del fatto che ad agosto si possa cominciare la preparazione e che a settembre si possa normalmente scendere in campo, e il secondo aspetto è ovviamente quello economico.
Purtroppo, stiamo vivendo tutti una situazione economica molto vacillante, e, quindi, anche questo non ci permette di avere molte sicurezze per programmare la stagione futura.
Ci troviamo in un momento dell’anno in cui normalmente già moltissimi dei tasselli per la prossima stagione sarebbero stati quasi certi, cosa che invece non può accadere in questo momento, quindi si fa molta fatica.
I punti interrogativi, insomma, sono tanti.
Vedremo più in là, anche rispetto a come risponderà il mercato e rispetto anche ad eventuali aiuti per lo sport da parte degli enti pubblici, aiuti che non abbiamo mai avuto avendo fatto sempre affidamento sulle nostre forze e su quelle dei nostri sponsor, che anche loro, come noi, stanno soffrendo questa situazione.
Ci auguriamo, ovviamente, di potere continuare questa bellissima favola che ci ha permesso di scrivere importanti pagine nello sport, a livello nazionale e come città di Ragusa”.

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