Anche se l’ultima terminologia del Coni ha fatto sparire il termine di Presidente provinciale, Gianstefano Passalacqua Presidente lo sarà sempre, se non altro perché conserverà il titolo di vertice della sua squadra, la Virtus Eirene Passalacqua Spedizioni.
Del resto il termine delegato è talmente brutto che nessuno lo utilizza.
Incontro con la stampa, nella mattinata di martedì 4 aprile, al PalaMinardi, presso la sala stampa della Società, per un primo contatto ufficiale con i giornalisti, nella veste di massimo rappresentante dello sport ibleo.
Primo contatto atteso, dopo la nomina improvvisa che segue un periodo, anche troppo lungo di vacatio, e dopo le note vicende che hanno decapitato i vertici del CONI provinciale e della Scuola Regionale dello Sport.
Tutti conoscono Gianstefano Passalacqua, apprezzato per le sue doti di imprenditore che ha trasferito, con successo, cosa che non sempre avviene, nella ‘creazione’, nella crescita e nel successo di una squadra di basket femminile che dalla piccola realtà di provincia ha saputo trasformare in una vedette del basket internazionale.
Legittime le aspettative per una gestione dello sport ibleo moderna e improntata ad imporlo come modello anche fuori dalla Sicilia.
Poche le sue parole all’esordio ufficiale come custode dei cinque cerchi olimpici, ma una espressione eloquente di chi considera l’avventura come quella di un percorso affascinante ed entusiasmante, una esperienza nuova che ha mostrato di voler gestire con la consueta decisione, sempre rivestita di umiltà e schiettezza e finalizzata al coinvolgimento di quanti condividono positivamente la causa e credono nei valori dello sport.
Confida di trovarsi in una realtà come quella iblea, votata a criteri di serietà, concretezza e trasparenza che lo aiuteranno in un cammino non certo impossibile ma difficile per la vastità del mondo sportivo che si deve seguire e ascoltare nelle diverse istanze.
Nessuna anticipazione sulle mosse future, comunque dai contorni ben definiti e già evidenziate con chi ha conferito l’incarico, solo manifesta l’attenzione per i giovani e il loro mondo, i veri destinatari di un impegno per i quali il delegato provinciale ha già chiesto allo staff un monitoraggio dedicato per conoscerne meglio la realtà in provincia.
Per il resto sarà programmata una serie di incontri con i responsabili delle varie federazioni per verificare le esigenze del territorio nelle singole specialità.
Inevitabile, per il nuovo responsabile del CONI, parlare di Scuola Regionale dello Sport, la vera essenza del CONI ragusano, la struttura unica in Sicilia, e anche fuori dai confini isolani, unanimemente riconosciuta, da sempre e da tutti, anche dal Presidente Passalacqua, come la grande creatura del predecessore Sasà Cintolo.
Passalacqua vuole parlare solo del futuro della struttura, relativamente alle tante potenzialità, partendo dai rapporti con la Provincia Regionale, proprietaria degli immobili, rapporti che si devono definire.
Come, forse, molti non sanno, o non ricordano, la struttura è stata edificata dalla Provincia Regionale su un terreno messo a disposizione dal Comune di Ragusa. Gli accordi originari prevedevano un vincolo ventennale che dovrebbe scadere, almeno, nel 2023.
La struttura attualmente, per lo stesso motivo per il quale la conferenza stampa non è stata organizzata alla Scuola, pare versi in condizioni non ottimali, sotto l’aspetto della manutenzione ordinaria e, soprattutto, straordinaria, in particolare ci sarebbero infiltrazioni, in varie parti, dal soffitto, con zone diffuse di umidità che non hanno permesso di assicurare una accoglienza decorosa.
Una condizione che il nuovo responsabile del CONI ha appena accennato ma che è stata puntualizzata da altri che hanno avuto modo di accedere alla struttura, una condizione preoccupante che lascia trapelare il disinteresse della società CONI Servizi che si occupa della gestione della scuola, un disinteresse che potrebbe preludere, e farebbe anche trapelare, l’intenzione di spostare la sede della scuola verso province limitrofe che, da tempo, come, CONI, ambiscono a ricevere la sede della scuola.
Sull’argomento Passalacqua è stato esplicito nel sentirsi fuori dalle questioni gestionali che non gli competono come responsabile del CONI, ma si è detto fermamente intenzionato a verificare quali sono le possibilità di rendere funzionale e perfettamente efficiente la struttura per consentire alla Scuola di attivare le priorità per le quali è istituita.
Puntualizzata l’assenza di incompatibilità con il ruolo di Presidente della Virtus Eirene, che continuerà a rivestire, compatibilmente agli impegni di lavoro che restano prioritari.
