Quello che manca è lo spirito da squadra di vertice, oggi Venezia, arrivata con lo scudetto sulle maglie, si è rivelata una squadra normale, con la sola Anderson in grado di impensierire le avversarie e Attura l’unica che riusciva ad andare a canestro con facilità.
Campionesse d’Italia che non hanno offerto uno spettacolo degno del titolo, percentuali bassissime dall’arco, forti solo di qualche individualità, non hanno per nulla impressionato come non ha impressionato il tecnico con le sue scelte.
Pur con tutto ciò, Venezia è riuscita ad avere sempre la partita in mano, anche quando Ragusa andava avanti di qualche punto, nel terzo quarto ha visto le biancoverdi deconcentrate e nell’ultima frazione ha saputo mantenere la giusta concentrazione per risalire in aereo con i due punti che la mantengono a punteggio pieno.
Ragusa, ancora in attesa dell’americana Hubard, ha ridimensionato l’immagine di formazione in grado di lottare per il vertice, siamo sempre secondi, meglio sarebbe dire terzi, dopo Schio e Venezia, per tecnica, per individualità ma soprattutto per mentalità.
Il nostro obiettivo in campionato, al momento, sarà quello del terzo posto, da contendere, a quanto pare, a Bologna. Solo défaillance delle prime due ci permetteranno di andare oltre.
Nella prima frazione, le biancoverdi solo dopo 5 minuti di gioco entrano in partita e con l’apporto di Consolini e Tagliamento chiudono, alla prima sirena, sul 18-14.
Seconda frazione che vede Venezia piazzare due triple consecutive per un minimo vantaggio che viene annullato a 3.37 dallì intervallo grazie a delle buone azioni di Kujer.
Dal 28 pari la Passalacqua si porta 5 punti avanti, 33-28, ma le amaranto riescono a riportarsi sotto e chiudere con un solo punti di svantaggio, 33-32.
Terza frazione con fondamentale equilibrio, Venezia non riesce ad esprimersi secondo le attese, Ragusa, pur fra momenti di appannamento e di ingenue distrazioni, riesce a chiudere sul 47-48.
Ultima frazione che vede le biancoverdi spegnersi con il passare dei minuti, molti errori, qualche fallo di troppo, mentre le ospiti mostrano la concentrazione giusta per non farsi scappare i due punti che, visto l’andazzo della partita, potevano benissimo sfuggire.
Lieve vantaggio, sui 5 punti, fino a metà tempo, Ragusa sembra voler reagire per l’ennesima volta, ma una tripla di Attura, per il 59-67, quando mancano poco meno di tre minuti alla sirena finale, fa capire quale sarà l’esito della contesa.
Una tripla di Santucci fornisce l’ultima illusione per un recupero, ma nei secondi finali Venezia raggiunge il massimo vantaggio, 9 punti, si chiude sul punteggio di 64-71.
Alla fine, sono mancati il tiro da tre punti, la consueta vivacità di Santucci e l’apporto, in termini di realizzazioni, di Tagliamento. Buone le prestazioni di Taylor e di Kujer, 15 e 14 punti rispettivamente, e i lampi di Romeo.
Passalacqua Ragusa – Umana Reyer Venezia 64 – 71 (18-14, 33-32, 47-48, 64-71)
PASSALACQUA RAGUSA: Chessari NE, Romeo* 11 (2/8, 1/2), Consolini 6 (3/7 da 2), Tumeo NE, Kacerik*, Tagliamento 4 (2/3, 0/1), Bucchieri NE, Ruzickova* 4 (2/9 da 2), Santucci 7 (1/1, 1/3), Taylor* 15 (5/12, 1/1), Ostarello 3 (1/3, 0/1), Kuier* 14 (5/8, 0/2)
Allenatore: Recupido
Tiri da 2: 21/51 – Tiri da 3: 3/13 – Tiri Liberi: 13/16 – Rimbalzi: 40 11+29 (Taylor 10) – Assist: 10 (Romeo 3) – Palle Recuperate: 5 (Taylor 2) – Palle Perse: 12 (Kacerik 3)
UMANA REYER VENEZIA: Bestagno* 6 (2/5, 0/2), Carangelo 10 (2/2, 1/4), Thornton* 7 (1/2, 1/5), Anderson* 15 (6/7, 1/3), Petronyte* 7 (2/8 da 2), Madera 7 (2/3, 1/2), Matteucci NE, Smorto NE, Attura* 12 (3/4, 2/5), Penna 7 (2/4, 1/2)
Allenatore: Romano M.
Tiri da 2: 20/35 – Tiri da 3: 7/23 – Tiri Liberi: 10/17 – Rimbalzi: 36 6+30 (Petronyte 10) – Assist: 9 (Anderson 3) – Palle Recuperate: 7 (Anderson 3) – Palle Perse: 12 (Bestagno 4) – Cinque Falli: Penna
Arbitri: Valleriani D., Frosolini I., Di Marco R
Foto: Laura Moltisanti
