di redazione
La seconda sconfitta consecutiva, subita ad opera della Gesam Lucca, fa emergere i limiti delle singole atlete e del collettivo
Il tonfo casalingo contro la squadra di Lucca ha messo in evidenza i limiti di una squadra evidentemente costruita male, con la quale sarà difficile rivivere le emozioni dei campionati passati.
La debacle di Venezia poteva essere annoverata fra le trasferte difficili, sul parquet di una formazione che oggi si è confermata al vertice, con Schio e San Martino, lo scontro con Lucca ha messo in evidenza grossi limiti contro una formazione che ha svolto, diligentemente il compitino assegnato dal coach, senza strafare, portandosi a casa due punti preziosi, conquistati sul campo di una delle potenziali dirette concorrenti.
Se qualcosa di buono c’è nella formazione di Gianni Lambruschi, deve uscire fuori presto e bene, a cominciare dalla trasferta in Belgio, per l’Eurocup, di metà settimana, mentre incombe, domenica, quella più terribile sul campo della capolista San Martino.
Inutile nascondersi dietro un dito, le difficoltà di risorgere fra pochi allenamenti, viaggi in aereo, stress psicologico e impegno con la capolista, sono evidenti ma che almeno si esprimano i concetti basilari del basket, oggi introvabili nella formazione biancoverde.
Alla squadra manca un play di peso, la Vanloo è una guardia eccellente, se un acciacco della Ndour blocca tutta la squadra, meglio dedicarsi alla formazione under 18 che ha fatto vedere cose egregie in serie B.
Di fronte alle leggerezze viste in campo, non ci sentiamo di addossare colpe a Lambruschi, perché quando si lancia la palla a casaccio o non si prende nemmeno il ferro, quando si perde palla stupidamente o si commettono falli inutili, resta evidente l’estraneità dell’allenatore alle dinamiche della partita.
Lucca oppone il quintetto iniziale Pedersen, Dotto, Wojta, Harmon, Crippa a quello delle biancoverdi, Nicholls, Gorini, Formica, Bagnara e Vanloo.
Dopo tre minuti di gioco e un parziale di 0 – 6, Gianni Lambruschi è costretto a chiamare time-out: ma non si può dire che la musica cambia, perché è solo la Vanloo a illudere il pubblico del PalaMinardi, con tre triple che fanno ben sperare per il prosieguo dell’incontro: ma dopo 6 minuti di gioco solo la belga ha segnato, comunque si chiude la prima frazione con un modesto 17 a 17, senza che Lucca faccia intravedere grandi cose.
Viene fuori la Bagnara, l’unica delle biancoverdi a meritare, oggi una valutazione positiva, che mette dentro anche una tripla che potrebbe spianare la strada ad un allungo: si staziona, invece, sul 24 a 19, per diversi minuti, con errori da entrambe le parti, con un gioco disordinato, cosparso di palle perse e passaggi azzardati, al quale contribuisce anche un arbitraggio non all’altezza di quello che poteva esprimere la partita.
Si chiude la seconda frazione sul 25 a 23, non è una bella partita, tantomeno una partita fra le prime della classe.
Dopo il riposo la situazione non migliora, errori e falli caratterizzano l’incontro, il bel gioco neppure si intravede, Lucca piano piano se ne va senza che ci sia una reazione delle ragusane: la chiusura del tempo, sul 33 a 45, rende l’idea di come la partita sia sfuggita definitivamente di mano in questa frazione.
Lo svantaggio sembra incolmabile, e lo sarà, ma la Vanloo, Bagnara, Consolini e Gorini danno l’anima per cercare di riprendere le avversarie, con Ndour e Nicholls sotto tono.
Sembra che l’impresa possa riuscire, a 5 minuti dalla fine dell’incontro riducono lo svantaggio a soli 5 punti, sul 44 a 49, ma, soprattutto innervosiscono le avversarie, la Dotto deve uscire per 5 falli, a 3.50 dalla fine, la Vanloo subisce tre falli consecutivi, infiammano la tifoseria che, in un certo senso, riesce a condizionare anche gli arbitri che fischiano qualche volta di troppo a favore delle padrone di casa.
Ma sul finale, qualche errore di troppo, l’attacco non riesce ad avere la meglio sull’attenta difesa delle toscane che riprendono fiato e chiudono l’incontro sul 46 a 62, decretando un passivo che, in fondo, è specchio dei valori espressi sul campo.
Il tabellino: Passalacqua Ragusa – Gesam Lucca
risultato finale: 46 – 62 (parziali 17 – 17 / 25 – 23 / 33 – 46 /)
Passalacqua Ragusa: Nicholls 3, Consolini 4, Gorini 5, Valerio, Spreafico, Formica 11, Rimi ne, Bagnara 8, Brunetti ne, Bongiorno ne, Vanloo 12, Ndour 3 – allenatore Gianni Lambruschi
Gesam Lucca: Battisodo 6, Landi ne, Tognalini 2, Pedersen 1, Dotto 11, Wojta 14, Harmon 16, Crippa 4, Miccoli ne, Ngo Ndiock 8 – allenatore Mirko Diamanti
ARBITRI: Calogero Cappello, Giampaolo Marota, Elena Colazzo
NOTE:
Passalacqua Ragusa tiri da due 11/31 (35,5 %), tiri da tre 6/23 (26,1 %), tiri liberi 6/10 (60 %), rimbalzi dif. 27, off 8, palle perse 20, rec. 12.
Gesam Lucca : tiri da due 25/570 (43,9 %), tiri da tre 0/4), tiri liberi 12/16 (75%), rimbalzi dif. 30, off 11, palle perse 12, rec. 18.
