Passato il giro di boa, Cassì chi troverà ad attenderlo sulla banchina ?

Sono stati trenta mesi lunghi, difficili e faticosi, per il Sindaco Cassì costantemente segnati dall’impegno per ridare lustro alla città e svegliarla dal torpore nel quale l’ha trovata avvolta quando si è insediato, anzi, ancora prima, quando era in campagna elettorale e ha chiesto il voto ai ragusani.
Un percorso, come lo ha chiamato lo stesso primo cittadino, costellato di vari passaggi per arrivare alla definizione di un progetto, con piccoli e grandi intoppi, caratterizzato da grande lavoro, grande dedizione, grande impegno.
Passato il giro di boa ci saranno altri trenta mesi nei quali potremo vedere l’avvio e lo sviluppo di tanti progetti, molti, di certo, non vedranno la conclusione dei lavori ma costituiranno patrimonio del carniere del sindaco, una serie di opere che serviranno come credenziale per il rinnovo del mandato.
Ma chi troverà il Sindaco, alla fine di questo primo giro, sulla banchina del porto, ad attenderlo? Gente inneggiante, elettori felici dell’attività svolta, cittadini entusiasti ? Ci saranno, di certo, anche avversari, vecchi e nuovi, pronti a contendergli il ruolo di regatante.
Intanto, dovrà cambiare l’equipaggio, alla fine dei trenta mesi si è detto entusiasta della squadra assessoriale e ha assicurato che per tutto il viaggio di ritorno non cambierà nemmeno una pedina.
Se è accettabile il rischio per tornare in porto, non si potrà di certo affrontare un secondo mandato con la stessa formazione, ci sono, di certo, elementi insostituibili, da ripresentare, ma confermarli tutti, in blocco, sarebbe rischioso, oltre che improbabile per le indicazioni di qualche componente politica.
Senza dire che il sindaco in questi mesi ha avuto contatti con diversi esponenti politici, stranamente tutti di area di centro sinistra e di sinistra, cattolici democratici, addirittura ci sono ex grillini che vantano contatti con il primo cittadino, a qualcuno si dovrà dare un posto in barca per concretizzare alleanze che possano dare tranquillità per la nuova traversata.
Posti in barca che non possono essere ceduti dai portatori di voti e di consenso che, se esclusi, potrebbero ingrossare la fila dei concorrenti pronti a sfidare il sindaco per il nuovo mandato.
Ma chi sono questi concorrenti, certo non tutti interessati alla carica di Sindaco ma che vogliono correre per dare sostegno a candidati che dovranno sdebitarsi con poltrone e assessorati?
Ancora a trenta mesi dalle elezioni la lista è già lunghissima e destinata ad ingrossarsi.
Intanto le due maggiori opposizioni, Movimento 5 Stelle e PD che, verosimilmente, vorranno presentare i loro rispettivi candidati: sappiamo come si svolgono le selezioni nei 5 Stelle, anche se il Movimento già nel 2018 dimostrò di aver assimilato le peggiori consuetudini dei partiti tradizionali, con ambizioni personali, rivalità, colpi sottomano e lordure di ogni tipo, le cose che portarono poi alla sconfitta.
Più consolidato, come partito, si presenta il PD che deve eliminare, però, per dare garanzie di affidabilità e credibilità, vecchie rivalità e restyling di personaggi del passato, per non dare l’ennesima chance agli avversari con una frammentazione suicida.
Naturalmente c’è da considerare l’ipotesi di una alleanza giallorossa, sul modello nazionale, che costituirebbe una novità destinata a influire sul risultato finale delle elezioni.
Sulla banchina ci saranno le schiere dei tanti concorrenti che vorranno partecipare, a vario titolo, alla competizione 2023.
Forza Italia, la Lega, avranno la legittima aspirazione di essere protagoniste nella contesa, la Lega potrebbe aspirare ad un candidato sindaco, sulla scia del consenso nazionale, Forza Italia, allo stato attuale, ha problemi per conquistare uno o due consiglieri comunali.
Ci saranno poi tutte le schegge, le piccole formazioni che potrebbero catalizzare candidati e consenso, arrivando pure ad esprimere un candidato di grandi aggregazioni, Territorio, Azione di Calenda, Insieme, e formazioni di nuova costituzione che si agitano ancorché con leader locali senza speranza ma con soverchie ambizioni.
Un ruolo importante avranno singoli personaggi che potrebbero portare voti al miglior offerente, attuali consiglieri comunali, ex assessori, riproposizioni del passato con ambizioni non sopite, rinvigoriti dall’opinione comune sulla valenza di personaggi scomparsi dalla scena politica ma rivalutati alla luce del ricambio che ha deluso moltissimi.
Cassì ha girato di boa da pochissimo, c’è ancora tempo per definire le formazioni che saranno in campo fra trenta mesi, la realtà ci dice che tutto è nella mente dei leader, di Dipasquale, di Minardo, di Mauro, della Campo che, di certo, alla fine ci riserveranno non poche sorprese.
Per ora, godiamoci la regata, Cassì deve sperare che ci sia vento e favorevole per offrire spettacolo, la gente rimarrebbe ulteriormente delusa di altri trenta mesi senza entusiasmi, senza strambate, senza ingresso in curva in totale controsterzo.

Ultimi Articoli