Il Partito Democratico di Ragusa suscita le stesse emozioni di una elegante e sportiva vettura d’epoca, ti lascia una sensazione di grinta, affidabilità, di tradizione, di eleganza che nessuna vettura attuale, dominata dall’elettronica e da tutti i marchingegni utili per chi non sa guidare, riesce a dare.
Poi, alla fine, ascolti un esponente affermare che al comizio di Cancelleri, Di Battista e Di Maio c’erano solo poche decine di persone e ti senti preso in giro, capisci che la vettura d’epoca può essere una sola incommensurabile.
Certo, ti dà sicurezza vedere al tavolo della conferenza stampa all’aperto l’avv. Michele Sbezzi, uno che da solo è garanzia di serietà e affidabilità, non solo politica, per tutto il gruppo dei presenti, peraltro di ottima estrazione, ti lascia la sensazione che, ancora, la politica è un quartiere da potere frequentare.
Per il resto, animato da quell’animale politico che risponde al nome di Peppe Calabrese, il Partito Democratico di Ragusa si muove nelle sabbie mobili della politica regionale e in quelle, insidiose, della politica locale.
Costretto a ‘dimenticare’ problemi come quello della Camera di Commercio, dell’Ospedale, dell’aeroporto, della Ragusa Catania, dell’autostrada, della rinascita delle province, dell’estromissione di chi aveva svelato le morosità per tasse dei parlamentari regionali, il Partito Democratico ha dedicato l’incontro con i giornalisti ad un mélange di rilievi tutti dedicati all’amministrazione pentastellata che regge la città.
E per farlo ha scelto un luogo simbolo, una location che rappresenta il degrado che serpeggia in città, la triste realtà che emerge dall’avere assunto contezza della assoluta incapacità di gestione dell’ultimo assessore ai lavori pubblici, quello bravo a gestire 20 milioni di euro ma refrattario alle minime esigenze del verde pubblico e del decoro urbano.
Assolutamente tardiva la segnalazione che doveva essere sbattuta sotto il muso di Cancelleri quando, ai microfoni dei giornalisti regionali appositamente fatti convenire, in una deserta, questa sì, piazza dello Scalo Trapanese, parlava di standard europei della città.
Tardiva perché c’è nel sito non solo un problema di decoro, di assenza di manutenzione del verde pubblico, ma, soprattutto, di sicurezza perché le sterpaglie, altissime e folte, minacciano l’adiacente complesso residenziale per i pericoli di incendio.
Se c’è qualcuno che abita lì, ha fatto malissimo a segnalare così tardi uno scempio che esige, comunque, risposte dall’amministrazione.
Non è una questione di polemica con il vecchio assessore, ma il sindaco deve dare risposte sul perché la zona è stata talmente abbandonata. Il responsabile del verde pubblico deve chiarire se il sito rientra nelle sue competenze, deve chiarire perché non si interviene da anni.
Stiamo parlando del ‘balcone mazzarelli’, un’area a verde, arredata con eleganti panchine, frutto della perequazione con l’adiacente piano di lottizzazione. E’ la zona addicente all’ultimo tratto della provinciale da Ragusa, dopo l’ultimo rifornimento, dove insiste una cabina elettrica di colore giallo.
Una zona che potrebbe essere sfruttata, con adeguati servizi, ma, prima di tutto, dovrebbe essere dotata di pubblica illuminazione.
Un sito che può servire per godere della frescura che deriva dalla posizione un po’ elevata rispetto all’abitato di Marina, che può servire solo nei mesi estivi ma che andava valorizzata, sin dalla sua realizzazione, per esempio con una struttura sportiva o per l’aggregazione di tipo socio-culturale.
Comprensibile che possa apparire dispendioso curare a regola d’arte il verde pubblico su 10.000 metri quadrati di area, per i soli mesi estivi, perché d’inverno la zona sarà poco abitata e non conviene salire dal centro, ma non si può lasciare in queste condizioni un’area pubblica.
Bene ha fatto Peppe Calabrese a scegliere il sito come location della conferenza stampa perché, da ora, obbliga tutti a seguire le sorti di questa zona.
Per il resto, come dicevamo, un mélange di rilievi contro l’amministrazione e 5 Stelle, proiettato, naturalmente alle prossime comunali, con qualche generica eccezione sulle politiche nazionali e regionali dei 5 Stelle che, nell’attuale scenario politico, restano i soli veri avversari dei democratici, a Ragusa, a Palermo e a Roma.
Sereno ma severo il giudizio espresso dall’avv. Sbezzi, Presidente dell’Assemblea Comunale, sui risultati di gestione della città che depongono a sfavore dell’amministrazione 5 Stelle, enormi problemi irrisolti per la differenziata, per la discarica, per il nuovo appalto, poca attenzione per la città nel suo insieme, come per il sito dove si svolta la conferenza stampa, sensazione diffusa di sporcizia in città, con cattivi odori nei pressi dei cassonetti e provenienti anche dai tombini, in alcuni punti centrali.
Peppe Calabrese ha incentrato il suo intervento con puntuali rilievi sui compensi di giunta e consiglieri comunali grillini che sarebbero molto al di sopra di quelli delle precedenti amministrazioni.
Ha prodotto numerose delibere sulla materia e ci riserviamo di valutare a fondo le contestazioni, sulla base del materiale fornito e dei necessari accertamenti e della verifica delle decurtazioni per le quali, peraltro, si attendono risposte a seguito delle eccezioni sollevate da altro consigliere comunale.
Calabrese non ha mancato, inoltre, di sottolineare, ancora una volta, i meriti dei consiglieri comunali della passata sindacatura per quanto ottenuto da EnaMalta per la riqualificazione dell’area di approdo dell’elettrodotto Italia Malta-
Il capogruppo al consiglio comunale, Mario D’Asta ha criticato i contenuti del consuntivo 2016, minimizzando l’arrivo del commissario ad acta ma criticando severamente la tassazione elevata e una gestione dei servizi sociali non all’altezza.
Nel corso del suo intervento, Mario D’Asta ha esplicitamente denunciato alla città la mancanza di una maggioranza, in Consiglio Comunale, dei 5 Stelle che sarebbero sostenuti dal gruppo di Maurizio Tumino che viene considerato, ormai, organico a quello dei pentastellati e permetterebbe agli stessi di conservare le poltrone anche senza maggioranza.
Maria Grazia Cassarà è tornata a sollecitare chiarimenti, da parte dell’amministrazione, sulla destinazione delle royalties, mentre il consigliere comunale Mario Chiavola ha ribadito le riserve più volte espresse a proposito delle deficitarie politiche del Movimento 5 Stelle.
Peppe Calabrese ha lamentato, in chiusura dell’incontro, la mancata risposta dei 5 Stelle ai quesiti avanzati dal PD, in occasione della venuta del trio Cancelleri, Di Maio, Di Battista, non ritenendo sufficienti e sostanzialmente veritiere quelle pubblicate sul sito dei 5 stelle di Ragusa, peraltro anonime, senza firma, anticipando una replica a quanto pubblicato dai grillini
