PD, Territorio e Pericentro strumentalizzano il cimitero di Marina per chiedere le dimissioni dell’assessore Iacono

Una nota congiunta di Partito Democratico, Territorio e Pericentro rileva le condizioni indecorose del cimitero di Marina di Ragusa, oggetto anche di un recente intervento del sindaco Cassì, per arrivare a chiedere le dimissioni dell’assessore Giovanni iacono.
Per quanto riguarda questa richiesta ci permettiamo di dire che le stesse precisazioni nel comunicato lo rendono del tutto poco credibile, per tanti motivi.
Intanto lasciano trasparire vecchie ruggini che, spesso e volentieri, il segretario cittadino del Partito Democratico non è riuscito mai a metabolizzare e che rendono del tutto strumentale la nota.
Le considerazioni sugli assessori della giunta Cassì, quelle sulle deleghe assegnate a Giovanni Iacono, quelle sugli assessori che non si mettono in aspettativa se dipendenti pubblici, quello di non avere un consigliere di riferimento nel civico consesso o il fatto di essere un uomo di sinistra (e Giovanni Iacono non lo è mai stato, nato com’è nella Margherita), lascia trapelare solo quella disperazione da sconfitta che affligge chi ha perso alle ultime elezioni, peraltro senza mai aver avuto la possibilità di assaggiare le leve dell’amministrazione.
Peraltro, i rilievi che partono dalla questione cimitero di Marina sono complessi e comprendono anche le mansioni di qualche funzionario che i sottoscrittori del comunicato conoscono e, come per espressa dichiarazione degli stessi, non toccano secondo il loro ‘credo’ per cui funzionari e dirigenti non si toccano.
Questione questa che, invero, Giovanni Iacono non ha mai saputo affrontare: numerosi sa sempre i rilievi per il verde pubblico, per i servizi cimiteriali, oltre che sulle mansioni per altri settori, tutte cose per cui un solo funzionario comunale lavora, fra l’altro, come specificato da uno dei sottoscrittori del comunicato, con una delle migliori posizioni organizzative del Comune di Ragusa, posizioni che sono assegnate dall’assessore di competenza.
Da più parti, e anche all’interno della giunta, sono spesso partite richieste di sostituzione del personale, di rotazione degli incarichi, ma nulla si è fatto.
Fra i vertici di qualcuna delle formazioni firmatarie della nota c’è, invece, qualcuno, di Marina di Ragusa, che invece di denunciare pubblicamente il degrado del cimitero di Marina, si preoccupa di più per lo spostamento di qualche amico all’ufficio anagrafe, sollecitando comunicati per rilevare come all’anagrafe le cose non vanno bene.
Ecco perché poi i comunicati politici perdono di credibilità, se qualcosa va male si deve denunciare tutto e subito, facendo nomi e cognomi, la politica non deve servire per tutelare posizioni elettoralistiche e per non toccare dirigenti e funzionari che possono servire, scavalcando, se servono, la politica che non darebbe spazio a certi soggetti, meno che mai per favorire parenti e amici.
C’è una casta dentro il Comune, di intoccabili, c’è una pseudo casta di vecchi politici che non comprende come il sole sia al tramonto e tentano di usare il Comune come casa loro, come avvenne, una volta, con questa amministrazione, all’ufficio tributi.

Fatte queste dovute premesse, per capire il pantano dove ci muoviamo, nulla da eccepire sulle disastrose condizioni del cimitero di Marina di Ragusa dove, bisogna dirlo, c’è una ditta incarica del servizio di manutenzione e pulizia, cosa questa che fa emergere un difetto nella comunicazione del sindaco che ha parlato di provvedimenti disciplinari per chi non ha effettuato il lavoro, come se fossero dipendenti comunali.
Prima di tutto il provvedimento adeguato va preso nei confronti di chi doveva controllare, se, poi, la politica guarda solo alla testa, all’assessore responsabile, è legittimata a chiederne le dimissioni, salvo non scoprire se, per caso, l’assessore nel mirino non abbia già intrapreso azioni contro la ditta,
Il problema è che le azioni cominciano con la diffida, poi c’è il contraddittorio, se la cosa va avanti c’è il contenzioso, e passano settimane.
Sono i contratti che sono scritti male, senza penali adeguate e senza fidejussioni, se io trovo la manutenzione non fatta, provvedo a carico della ditta, con incarico diretto, il giorno dopo tutto deve essere a posto.
Al Comune di Ragusa, ma si pensa in tutti i comuni, partono lettere, si aspetta che arrivino, poi si aspetta la risposta, è un teatrino infinito, con tutta gente, da ambo le parti, che vive la vita al rallentatore.
Manca, in ogni caso, per ogni settore, un controllore che verifichi come vanno le cose per il verde pubblico, per gli impianti sportivi, per i gabinetti pubblici, per i cimiteri, per le ville, giornalmente, per intervenire subito, ma poi ci sono le esigenze di bilancio, la vertenza con i lavoratori, la riunione di giunta, che ritardano sempre tutto.
Ci vuole, per risolvere queste cose, il sindaco che la sera telefona e intima quello che si deve fare e che deve trovare pronto l’indomani mattina, e quando c’è il sindaco giusto, la gente alza i tacchi con velocità supersonica, Cassì non ha l’indole per fare queste cose, prima del video di scuse avremmo dovuto leggere i contenuti dei provvedimenti disciplinari.

Questa, comunque, la nota integrale di PD, Territorio e Pericentro:

Condizioni indecorose al Cimitero di Marina di Ragusa: Partito Democratico, Territorio e PeriCentro chiedono la sostituzione dell’assessore

“Siamo rimasti particolarmente sorpresi dalle dichiarazioni del sindaco Cassì in merito allo stato indecoroso nel quale si trova il Cimitero di Marina di Ragusa, dove le tombe sono invase da erbacce: da una parte, giustamente, chiede scusa ai cittadini; dall’altra annuncia provvedimenti per chi non ha svolto il servizio di manutenzione e per chi non ha vigilato a che ciò venisse fatto.
Dobbiamo ricordare al primo cittadino, tuttavia, che nella “catena di comando” c’è una figura di livello intermedio che sarebbe dovuta intervenire prima ancora del sindaco, prima dello scoppio delle polemiche: l’assessore ai Servizi Cimiteriali. Ci chiediamo, dunque, saranno presi provvedimenti anche nei suoi confronti?”.
Lo dichiarano congiuntamente le segreterie del Partito Democratico di Ragusa, del movimento Territorio e dell’associazione PeriCentro.
“Quando tutto va bene – dicono – il primo cittadino si bea sotto i riflettori raccogliendo complimenti e meriti per risultati che, a volte, vengono da lontano e non gli apparterrebbero, e non si cura minimamente di congratularsi con nessun altro oltre sé stesso.
Quando le cose vanno male, invece, è pronto a mandare sul patibolo eventuali responsabili, lavandosene le mani.
Il messaggio che si invia alla cittadinanza, quindi, è scorretto e deresponsabilizza la classe politica: così come i meriti li prende la politica, allo stesso modo anche i demeriti toccano alla politica, in questo caso più direttamente all’assessore al ramo.
Al momento sono ben 12 le deleghe nelle mani dell’assessore in questione (lo stesso sindaco ne ha tenute per sé solo tre e sempre tre sono le deleghe dell’assessore alla Sanità, quattro per l’assessore allo Sport) e come si può intuire ognuno di questi settori soffre per delle carenze, probabilmente dovute al fatto che l’incaricato è un dipendente pubblico che ha scelto di non mettersi in aspettativa e che, quindi, non è in grado di occuparsi a tempo pieno delle deleghe conferitegli.
Può permettersi una città da oltre 70mila abitanti di non avere un assessore che si occupi a tempo pieno dei tantissimi compiti che gli sono affidati?
Noi riteniamo di no e per queste ragioni – concludono – chiediamo al sindaco di sostituire l’assessore con qualcun altro, salvandolo pure dall’imbarazzo di essere uomo di sinistra in una giunta di destra, senza avere neanche un consigliere di riferimento nell’aula del civico consesso”.

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