Peppe Calabrese prosegue, senza soluzione di continuità, una intensa attività politica, incentrata sul contrasto a quella dell’amministrazione a 5 Stelle che governa il Comune di Ragusa, ponendosi, senza alternative, come il più attivo esponente del Partito Democratico a Ragusa.
Come Presidente della neonata associazione Pericentro, che catalizza le istanze e i disagi dei residenti delle periferie delle contrade, continua il suo giro di incontri nelle varie realtà del territorio che apprezzano la genuinità del progetto ed elogiano il direttivo per aver fatto gustare, di nuovo, il sapore del contatto diretto con la base per i problemi dei cittadini.
Ultima riunione a Puntarazzi, grosso agglomerato abitativo dove già Calabrese ha dato sostegno a diverse battaglie intraprese dai residenti.
È stato bloccato il tentativo scellerato di un imprenditore privato che voleva far nascere una discarica di amianto in mezzo alle case, “uccidendo” una intera zona, sono stati ottenuti i fondi, un milione di euro nel bilancio comunale 2017, per la fognatura.
Calabrese riconosce l’impegno del Sindaco, che ha accolto le richieste, e resta in attesa, con i residenti di Puntarazzi, delle azioni conseguenziali del Consiglio comunale, affinché non ripeta il boicottaggio dell’anno precedente.
Peppe Calabrese rinnova l’impegno per sostenere le emergenze delle periferie e delle contrade, ricordando come i piani particolareggiati di recupero urbano siano stati approvati nel 2012, con decreto regionale, ma, dopo 5 anni ancora ben poco è stato attuato di quanto previsto.
Con i Ppru, dal 2012, chi risiede in queste zone ha gli stessi diritti degli altri abitanti della città di Ragusa e per questo Calabrese garantisce il pieno sostegno.
Ma Calabrese non si ferma alle periferie e alle contrade, ma arriva anche in città, invitando il sindaco a congelare le procedure sulle scelte scaturite dalla consultazione popolare on line e a procedere ad un confronto con i commercianti della zona.
Calabrese invita sindaco e assessore, a nome dei circoli Pippo Tumino e Rinascita Dem, a nome del partito e del gruppo consiliare, a condividere la scelta con residenti e commercianti, ritenendo inaffidabile l’esito della consultazione.
I commercianti avrebbero manifestato malessere e disagio, ma non si comprende se gli stessi sono in riferimento al progetto generale, nel qual caso si rileva assai tardivo il malessere, non manifestato a tempo debito, oppure se non è condivisa la variante che vorrebbe collegare la piazza alla scalinata di accesso alla chiesa, modifica del progetto che non si comprende come e perché possa provocare disagio per i commercianti della zona.
Non vorremo, come per altre zone della città, l’interesse generale fosse posposto a quello di un esiguo numero di commercianti che devono condizionare, ogni volta, progetti e strategie che vogliono portare benessere e vivibilità in città.
Soprattutto non si comprende perché, per la vicina piazza Libertà, il PD grida allo scandalo per la rotatoria, propendendo per la eliminazione del parcheggio e la totale pedonalizzazione, mentre in piazza Cappuccini c’è malessere e disagio per l’eliminazione di un brevissimo tratto di via che consentirebbe la totale pedonalizzazione della piazza.
