Alla scadenza esatta dei 6 mesi di governo della città, Peppe Cassì ha organizzato un incontro con i concittadini per fare il punto sui primi 180 giorni di lavoro, una iniziativa accolta positivamente, che ha avuto un notevole consenso di pubblico che ha partecipato anche, attraverso domande scritte, ai contenuti della serata.
Doveva essere un rendiconto dei primi sei mesi, sarebbe stato interessante ascoltare singolarmente gli assessori, per il lavoro svolto nei vari uffici, ma il Sindaco ha preferito tenere il microfono e la scena, affascinando i presenti con diversi progetti di indiscutibile valenza e con un eloquio che lasciava trasparire solo concretezza e assoluta contezza sulle idee sciorinate.
Come già si registra nel constatare l’elevato consenso che riscuote presso i cittadini, Peppe Cassì ha incantato come ai tempi del Palazama, tanti progetti che potremmo definire dalla linea dei 6.75, nel senso che saranno tutti a media e lunga scadenza, ma che, centrando il bersaglio, come era solito fare il capitano, si potrà parlare veramente di un volto nuovo della città.
Sentir parlare di utilizzo del Palazzo Tumino, di acquisizione dello Scalo Merci, di gestione della Scuola dello Sport, di una ZTL diffusa in centro storico, del ritorno della Facoltà di Agraria, di un ecomuseo cittadino diffuso su tutto il territorio urbano, di un porto turistico rilanciato attraverso la possibilità di accogliere grandi yacht, di uno stadietto di via delle Sirene riqualificato in project financing, della realizzazione del progetto, già esecutivo, per l’ex cinema Marino, anche questo in project financing, della possibile riapertura dei cinema 2000 e la Licata, tramite accordi con la proprietà, di partecipazione nella governance dell’aeroporto di Comiso, ha fatto dimenticare ai presenti, e farà dimenticare a chi legge, le buche sulle strade, le criticità delle differenziata, la pista di pattinaggio ancora incompleta, il Museo di Donnafugata da completare, i locali della ex biblioteca da destinare a un nuovo utilizzo, il trasporto pubblico urbano, il turismo, più le cose che non dipendono strettamente dall’amministrazione comunale, come la destinazione d’uso del Civile, il completamento del restauro del Convento del Gesù, la manutenzione delle strade comunali extra urbane.
Né è venuta fuori una vera idea di città, non fantastica, non delirante, concreta, più che altro possibile.
Sostenuta dal ribadire del Sindaco, in apertura del suo lungo monologo, del rifiuto assoluto di ogni ‘liturgia della politica’, di tutti quei meccanismi che non gli appartengono e gli fanno aborrire la frase “così è la politica” che qualcuno, ogni tanto, tenta di propinargli come si può offrire un aperitivo alcolico ad un astemio.
Una politica, quella di Peppe Cassì, improntata solo al rispetto di ogni politico in quanto rappresentante di cittadini, un rispetto che vuole sempre dare e che non consente di non ricevere.
Un mondo della politica che non capisce, soprattutto quando vuole mettere cappello anche sulle cose dove non ci sono meriti da rivendicare, una strategia che considera sbagliata quella di rivendicare meriti per iniziative e realizzazioni che non devono essere vanto ma solo l’occasione per ottenere il riconoscimento dagli altri, come avviene, per esempio nel mondo dello sport, dove nessuno vanta le imprese, unicamente esaltate dai tifosi.
Convinto che la gente apprezza in lui proprio questo atteggiamento, ha citato la nuova impronta data alla macchina amministrativa, il programma a lungo termine di asfaltatura e ricondizionamento di tutte le strade della città, i risultati della raccolta differenziata con l’emersione del sommerso e dell’evasione, il lavoro per la revisione del Piano regolatore e quello per il piano particolareggiato del centro storico, come i cardini dell’attività di primo intervento.
Nel contesto di una visione del centro storico che deve restare baricentro della città, sede di una nuova mobilità e di un nutrito calendario di eventi, prevalentemente a matrice culturale, Peppe Cassì incentra su Palazzo Tumino e sull’area dello scalo merci il futuro della città.
Nel Palazzo Tumino, per il quale sono avviati proficui contatti con la proprietà attraverso una lettera di intenti, il Sindaco vede nei 12.000 mq dei sei piani fuori terra e negli 8.000 mq dei tre piani interrati, la sede di Tribunale, di Uffici Giudiziari, di Agenzia del Territorio, di Guardia di Finanza, progetto che porterebbe in centro, durante tutto il giorno, centinaia di lavoratori e di professionisti.
Accanto, 14.000 mq di area dello scalo merci con potenzialità tutte da scoprire. Anche per questa area avanzati contatti con il responsabile dismissioni delle Ferrovie, già venuto a Ragusa per l’avvio di una trattativa,
Peppe Cassì vede un filo che collega lo scalo merci alla villa Margherita, all’area del City, alla vallata Santa Domenica, e un segnale forte, derivante anche dall’approvazione parziale delle osservazioni alla variante del Parco, sollevate dall’avv. Gaetano Barone, che stronca sul nascere ogni possibile nuova iniziativa di sfruttamento del suolo, il tutto naturalmente finalizzato a riportare l’attività edilizia in centro storico per far tornare la gente a vivere lo stesso.
Sul centro storico anche una ZTL diffusa per superare l’idea della pedonalizzazione spinta che non attecchisce.
Peppe Cassì parla poi di progetto culturale per sfruttare l’enorme patrimonio della città e del territorio, da valorizzare attraverso la scelta di un manager della cultura, con esperienza specifica, con il quale intraprendere il progetto di un ecomuseo diffuso sul territorio, compreso quello sotto la città, ancora tutto da scoprire e valorizzare.
Grande il progetto anche per lo sport, con l’intenzione di gestire, assieme al Libero Consorzio di Ragusa, la Scuola dello Sport che, in collaborazione con l’Università, potrebbe anche ospitare corsi post-laurea di management dello sport.
A Marina di Ragusa, nuova vita per lo stadietto di via delle Sirene, con un project financing in fase avviata, pronto, forse, per l’estate 2020
Ma ci sono grandi idee anche per il porto turistico, attualmente non in grande spolvero, che potrebbe essere ampliato e reso agibile per grandi yacht.
Cassì pensa in grande anche per l’aeroporto di Comiso, per il quale considera necessaria una governance diversa dall’attuale, possibilmente con un progetto sinergico pubblico-privato.
Da ultimo, un nuovo rapporto con l’Università, una revisione del debito contestuale ad un incremento dell’offerta formativa, ipotesi che vede, in prima linea, la possibilità del ritorno a Ragusa della Facoltà di Agraria.
Avviati i contatti per un project financing per l’ex cinema Marino, c’è un progetto esecutivo per il quale mancano circa 2,5 milioni su 6 totali, mentre concrete sono le possibilità di un accordo con la proprietà dei cinema 2000 e La Licata per una riapertura che darebbe ossigeno alla città in termini di vivibilità del centro.
A margine della lunga ma piacevole serata, durante il tempo dedicato alle domande del pubblico presente, il Sindaco Cassì ha parlato, nel contesto della norma che prevede l’aumento degli assessori, di possibili graditi nuovi ingressi nella compagine di governo, che potrebbero servire anche per riequilibrare le quote rosa per quanto previsto dalla normativa, segnatamente per un atteso ritorno in giunta, compatibilmente ai suoi impegni professionali, della dott.ssa Salamone, presente all’incontro, e per il coinvolgimento di Fratelli d’Italia, sostenitori determinanti, in campagna elettorale, al di là dei termini numerici, per il prestigio dei suoi aderenti.
Nel rendiconto dell’attività svolta dalla giunta, l’unica menzione nei confronti di un assessore è stata quella per Giovanni Iacono per l’eccezionale lavoro svolto per la scerbatura e il verde pubblico, nel contesto di una superficie del territorio e del numero della popolazione relazionati a fondi disponibili da considerare esigui se messi in confronto con quelli di città più popolose con territori di pertinenza minori.
Casualmente, l’assessore Iacono, è stato quello che si è anche distinto, nella prima fase di sindacatura, per la delega alla tutela degli animali e con gli interventi per le scuole nella qualità di assessore alla pubblica istruzione.
