Scalo merci, metroferrovia, piazza del Popolo, gli argomenti di una conferenza stampa convocata in fretta dopo che l’assessore regionale Falcone aveva anticipato alla stampa, anche regionale, i programmi del governo Musumeci a sostegno della metropolitana di superficie di Ragusa e degli interventi per l’ammodernamento della rete ferroviaria da parte di RFI.
Si partiva dai lavori di dismissione di alcuni binari all’interno dell’area dell’ex Scalo Merci, acquisita dal Comune, propedeutica alla cessione definitiva dell’area dove deve nascere un nodo intermodale per la mobilità cittadina, nel contesto delle prospettive di rilancio infrastrutturale e della mobilità per la nostra città a cui lavora il governo regionale, dove assume valenza strategica la metropolitana di superficie.
Appariva chiaro dai comunicati che il governo regionale rivendica partecipazione essenziale in questi progetti, senza una adeguata comunicazione da parte del Sindaco e della Giunta eravamo, in verità, fermi all’acquisizione dell’area dell’ex Scalo Merci dove si pensava di allocare la stazione degli autobus, mentre per la metropolitana di superficie si era in attesa di uno sblocco dei 18 milioni di finanziamento del Decreto per le periferie, voluto dal governo Renzi e bloccato dal governo 5 Stelle.
Oggi il Sindaco Cassì ha presentato importanti novità, che ha preferito mettere insieme, in quanto considerati facenti parte di un unico progetto globale di riqualificazione delle aree interessate e di un nuovo modello di mobilità.
E’ del tutto superfluo rilevare che Cassì, quando parla, incanta; favorito dalle abitudini professionali, a tratti, affascina anche, con il suo dire, non è l’imbonitore politico, e meriterebbe di una schiera, ancora più folta di quanto non lo sia già, di qualificati assessori per attuare i suoi progetti, oltre, naturalmente, ad schiera di collaboratori e di un gruppo di maggioranza all’altezza, in tutte le sue componenti, adeguati alle esigenze e al livello dei programmi e delle strategie del Sindaco.
Come altre volte, Peppe Cassì fa intravedere una nuova Ragusa, un modello quasi surreale, riesce a far intravedere non singole opere ma una città fantastica, si arriva in treno da Donnafugata, si passa a piedi davanti ad un nuovo tribunale per poi scendere, attraverso la Vallata Santa Domenica, a Ibla, da dove risalire in bus per arrivare in centro storico, rifocillarsi e portarsi alla stazione dei bus per nuove destinazioni all’interno del territorio, o per salire in treno alla stazione e girovagare per il territorio ibleo o partire per altre destinazioni lontane. Ma ci fa intravedere anche gli avvocati provenienti, dai Comuni della provincia, in treno, scendere e immergersi direttamente nelle aule del tribunale allocato a palazzo Tumino, oppure gli stessi ragusani, che devono andare per una visita o un controllo in ospedale, che utilizzano la metroferrovia.
Quando ci si desta dal sogno, ci si rende conto che tutto sarà operativo, almeno, nel 2023, per quanto riguarda la metroferrovia, naturalmente assai prima potrebbe essere completata l’area dell’ex scalo merci, entro il prossimo anno, 2020, riqualificata l’intera area di piazza del Popolo.
Se per la piazza e l’area ex scalo merci si tratta di cifre contenute, ma non poi così tanto, per la metroferrovia, nel suo progetto completo, servono cifre da capogiro, e qui sta la grande novità del progetto e le rivelazioni del Sindaco in conferenza stampa.
I lavori che sono cominciati oggi, 30 ottobre, di sgombro dell’ex scalo merci, servono a dare il via ai progetti del Comune: una visione, un obiettivo per rendere la nostra ferrovia una struttura viva, una acquisizione dello scalo merci che si inserisce nel progetto della metroferrovia, per la quale RFI ha già diramato un cronoprogramma preciso, grazie ad una progettazione che va avanti spedita, e per la quale la Regione, nel quadro delle politiche di riqualificazione e implementazione del trasporto ferroviario erogherà un finanziamento, già deciso, di 30 milioni di euro che servirà per realizzare l’opera completa.
Cifra che si aggiungerà ai 18 milioni del bando per le periferie che il Comune potrà gestire esclusivamente per i necessari collegamenti.
Al riguardo, il Sindaco ha voluto precisare come il Bando per le periferie sia stata una misura di un miliardo e 600.000 euro destinati a 108 comuni capoluogo.
Per Ragusa erano stati destinati 18 milioni, secondo Cassì, a Ragusa, si decise di finalizzare il finanziamento alla metropolitana di superficie, questa precisazione per evidenziare che non fu il regalo di un politico, ma una misura per tutti i Comuni d’Italia.
In verità, non abbiamo mai sentito che la metropolitana fosse stata regalo di un politico, casomai qualche politico decise come utilizzare il finanziamento o dove dirigerlo.
In ogni caso, quando nascerà, la metropolitana di superficie sarà un parto della sinistra di Giorgio Chessari che la generò in un contesto di futuristici programmi di mobilità alternativa mai concretizzati, ripresa da Nello Dipasquale che, grazie ai rapporti con il governo Renzi, fissò per essa il finanziamento, che diventerà realtà per il finanziamento regionale di 30 milioni che si può dire dovuto ai buoni rapporti politici e personali di Cassì con Musumeci e Falcone.
Di certo, quando Cassì taglierà il nastro diventerà il sindaco della metropolitana di superficie, Musumeci e Falcone saranno i padrini politici dell’infrastruttura una volta firmato il decreto dei 30 milioni che, pare, al momento, non ci sia.
Esperite queste precisazioni che, da Cassì, non avremmo pensato di ascoltare, restano da verificare eventuali aumenti dei costi, già notevoli e il reale utilizzo della infrastruttura in termini di passeggeri giornalieri, nel contesto della pianificazione degli orari e dei passaggi nelle stazioni cittadine.
Per l’area dell’ex scalo merci, dopo una verifica all’interno del gruppo di maggioranza, è intendimento del Sindaco e della giunta di dare incarico a professionisti esperti per una idea progettuale che possa costituire un fiore all’occhiello della città: in ogni caso si prevede di allocare, in una parte della vasta area, la stazione dei bus per un naturale collegamento con la stazione, in funzione dell’incentivazione per l’uso del treno, treno che, nelle intenzioni del Sindaco Cassì, deve diventare messo di lavoro, di svago, di turismo, mezzo elettivo di spostamento nell’area cittadina e provinciale.
L’assessore Giuffrida ha sottolineato come la forte integrazione dei fondi a disposizione permetterà di perfezionare i collegamenti con le stazioni e l’ammodernamento di queste ultime, come per quella di Ibla e quella di Ragusa. Una integrazione e una rimodulazione del progetto generale che consentirà al Comune, che avrà la gestione totale dei 18 milioni, di operare al meglio per progettare ascensori, sottopassi e sovrapassi e ogni infrastruttura utile al progetto generale.
Anche il Presidente del Consiglio, Fabrizio Ilardo ha voluto significare il pieno apprezzamento per i progetti del Sindaco Cassì e ha sottolineato la sua presenza come interprete della attenzione rivolta dal civico consesso nella sua interezza.
L’assessore Giuffrida ha poi dedicato uno spazio per illustrare il progetto di riqualificazione di piazza del Popolo che ama definire un ‘ripristino ottico’ con l’eliminazione delle antiestetiche colonne di aereazione del sottostante parcheggio, il ripristino dello spiazzo antistante la stazione, con ampi spazi per camminamenti totalmente accessibili e aree a verde. Nel progetto è compreso il ripristino della Stele all’Unità d’Italia e la riqualificazione della recinzione dell’area esterna dell’ex ospedale civile.
Non indifferente il costo del progetto, di 650.000 euro, una cifra notevole se si pensa che tutto doveva rientrare nel costo di realizzazione del parcheggio sotterraneo che prevedeva il ripristino dei luoghi esterni, senza dire che, ancorché inutilizzato secondo le sue attuali potenzialità, il parcheggio sotterraneo è fruibile a metà, essendo non ancora agibili due paini dei quattro totali.
Ma, a Ragusa, come pure a Palermo, si naviga nell’oro.
