Per Europa Verde … Comiso, un malato in agonia!

A pochi giorni dall’ entrata in scena del nuovo anno 2024, a conclusione del lungo periodo di vacanze appena trascorso, è tempo di bilanci per la città di Comiso che chiede resoconto al Sindaco ed alla Sua Amministrazione del proprio operato…
Un’attività, quest’ultima, svolta non nel corso di pochi mesi, bensì da più di cinque anni, considerato che ci troviamo di fronte ad un secondo mandato. Purtroppo, quello che ne esce è un resoconto negativo, uno scenario impietoso, poiché l’amministrazione, ad oggi, non ha brillato né per capacità amministrativa e organizzativa né per progettualità ed innovazione, né per recupero e conservazione delle antiche usanze che avevano reso grande e famosa Comiso all’esterno … insomma, un vero disastro!
Della città di un tempo, dei grandi fasti del passato, solo un lontanissimo e sbiadito ricordo impresso nelle menti dei più “anziani” e per lo più sconosciuto al mondo giovanile.
Nulla ormai ricorda la Comiso di un tempo, la città d’arte e di cultura, di fiorenti attività commerciali ed artigianali, fautrice di brillanti iniziative sociali, giovanili e interculturali, traboccante di luoghi di interesse storico artistico, di luoghi di ritrovo per giovani provenienti da tutta la provincia… Oramai non vi è nulla di tutto questo…. Oggi regna il deserto… la sporcizia che campeggia nelle vie cittadine, il verde non curato, l’incuria nella manutenzione di tutto ciò che è pubblico, un centro storico degradato con una piazza cittadina sporca e deserta, la chiusura di sempre più numerose attività commerciali ed artigianali, il disinteresse più totale nei confronti di una città che, oggi, incarna perfettamente la figura di un malato in agonia.
I giorni di festa appena trascorsi rappresentano perfettamente l’emblema di quanto appena affermato, ovvero “il poco o nulla” che sin dal primo insediamento ha caratterizzato questa Amministrazione.
In tutte le città della provincia iblea ( da Chiaramonte a Ragusa, da Modica ad Ispica ) le festività natalizie sono state l’occasione per le Amministrazioni locali, pur oberate da seri problemi economici, per ripopolare i centri storici, rivitalizzarli con luci, musiche, intrattenimenti a vario titolo, facendo da richiamo a turisti locali e nazionali (in alcuni casi anche internazionali) cercando di ridare fiato alle economie locali già messe a dura prova dalla crisi che imperversa in questo non facile momento storico…a Comiso, nulla di tutto questo!
Si è assistito, nei giorni di festa appena trascorsi, ad un desolante, e quanto mai deprimente, scenario cittadino: la piazza Fonte Diana deserta con pochissime luci ed arredi natalizi, un centro storico buio e spopolato che ha avuto un unico sussulto di vitalità solo grazie all’iniziativa degli esercenti commerciali che, con enormi sforzi e sacrifici, sono riusciti ad organizzare in alcune giornate di festa piccole iniziative a supporto di quei pochi comisani che durante le feste hanno preferito Comiso ad altri comuni della provincia.
Il tutto, in effetti, in perfetta linea e coerenza con il percorso “del poco o nulla” che ha caratterizzato questa amministrazione sin dal suo esordio alla guida della città.
A Comiso basta affermare” non ci sono soldi” per risolvere il problema e cercare, in tal modo, di occultare, l’assenza di nuove idee per rilanciare l’economia, l’incapacità amministrativa e organizzativa per l’avvio di nuovi progetti che possano rivitalizzare la città, l’inerzia incancrenita dell’Amministrazione comunale.
L’impressione che si ha è che la città sia allo sbando, come una nave senza nocchiero in balia di flutti, una città fuori controllo dove Sindaco ed amministrazione campeggiano come delle entità eteree, immobili, inerti che si materializzano ogni tanto, quasi a svegliarsi da un sonno profondo, quando necessita presenziare a qualche manifestazione o festa di paese.

ll Direttivo Europa Verde Comiso
Il Co-portavoce Comiso Arch. Sandra Gianna

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