I comunicati del gruppo consiliare come molti del Movimento 5 Stelle sono sempre uno spasso, gli ultimi quelli di ieri che assegnano solo al viceministro Cancelleri lo sblocco delle somme occorrenti per la Ragusa-Catania, ignorando l’impegno di due Ministri, purtroppo per loro di area PD e ignorando che, in prima battuta, a dicembre, Cancelleri aveva detto ben altro, puntualmente smentito.
Ma giocare con la comunicazione è un vezzo dei pentastellati. Per la comunicazione del gruppo consiliare al Comune di Ragusa desidereremmo capire chi scrive, perché ogni nota è un trattato e i toni sono da tragedia greca.
Per i consiglieri 5 Stelle, l’incontro con i colleghi assessori al turismo della provincia, organizzato dall’assessore Barone è stato un flop, segno di scarsa autorevolezza del nostro Comune.
Non escludiamo che la cosa ci potrebbe anche stare, anche se riteniamo che in casi come quello di ieri il flop è per l’immagine di amministratori che non hanno avuto nemmeno il garbo di avvisare della mancata partecipazione.
Per il resto, di Comuni importanti in tema di turismo mancava solo Scicli, per il resto piccole realtà naturalmente poco interessate e poco colpite dai danni per il Coronavirus. Di Modica sappiamo l’atteggiamento sempre riservato nei confronti del capoluogo, per cui l’assenza non sorprende più di tanto.
Ciononostante, ripetiamo, si potrebbe parlare di incontro snobbato, di scarsa autorevolezza del Comune, dell’assessore oppure anche del Sindaco che, secondo i grillini, dovrebbe essere riconosciuto come leader istituzionale di tutto il territorio provinciale.
Ma ricordare ai 5 Stelle come era considerato, in tal senso, il loro Sindaco e come veniva trattato nelle riunioni in prefettura, per esempio, dall’allora sindaco di Vittoria, sarebbe tempo perso perché i grillini, quando non conviene, disconoscono il passato.
Ma fatte queste doverose premesse, ci piacerebbe sapere chi scrive, perché no si possono ripetere all’esasperazione gli stessi concetti, pensando forse che si tratti di un rafforzativo efficace ma che invece trascina nel ridicolo la comunicazione.
Dopo il titolo si esordisce con la tesi che l’incontro era stato annunciato come vertice che sarebbe dovuto servire a risolvere tutti i problemi di questo mondo, ma questo i 5 Stelle lo pensano, forse, rifacendosi alle dichiarazioni dei loro uomini di governo in relazione all’emergenza attuale
E allora via con il flop, citazione n. 2, con il peso politico che riesce ad esprimere il nostro comune (3), con l’autorevolezza di chi ci amministra (4), con la leadership nei confronti degli altri enti territoriali (5), con la maniera precaria di metterla in campo (6), con la preoccupazione doverosa (7).
Con il secondo paragrafo della nota si rincara la dose, per l’imbarazzo che si respirava negli uffici comunali (8), (chi scrive c’era e non avvertiva nulla di ciò), per il monologo (9) che l’assessore Barone è stato costretto a recitare, ignorando i qualificati interventi dei due assessori ospiti e della Presidente della Commissione Sviluppo Economico.
Perchè gli altri non hanno risposto? – è l’incubo ei grillini.
Non siamo autorevoli? (10), Non siamo meritevoli di essere presi in considerazione? (11), Tra l’altro, per una problematica estremamente pesante e d’attualità in uno dei settori trainanti per l’economia locale (12),
C’è qualcosa che non funziona (13), le convocazioni dell’assessore Barone non sono state prese in considerazione praticamente da nessuno (14). Barone non ha autorevolezza nella qualità di assessore al Turismo? (15), Non si può fare un vertice in una provincia formata da dodici Comuni soltanto con tre (16).
Terzo paragrafo, si grida all’emergenza, perché c’è qualcosa che non va (17), si chiede al Sindaco se si rende conto che non si possono fare di queste figure (18).
Occorre che il sindaco si interroghi: Viene snobbato l’assessore? (19), E’ l’anello debole di questa amministrazione? (20), oppure è il Sindaco stesso ad essere snobbato ? (21)
– proseguono i Cinque Stelle – e noi ci premuriamo di evidenziarlo. Chiediamo al sindaco se è plausibile che un Comune come quello di Ragusa si esponga a queste magre figure, sul piano politico, soprattutto in considerazione del fatto che si stava trattando una questione di cruciale importanza. Quindi il primo cittadino si interroghi. Oppure è lui, il sindaco, a non essere riconosciuto dagli altri amministratori e pari grado, come leader istituzionale di tutto il territorio provinciale?
Sono questi i limiti di una azione condotta senza personalità amministrativa (22) gli altri amministratori lo sanno e relegano il comune capoluogo al ruolo di comparsa (23).
Alla fine (24) i grillini si augurano in una maggiore partecipazione per la prossima riunione, per evitare altre figure negative e imbarazzanti.
In tema di festività pasquali, esattamente una doppia via crucis quella dei 5 Stelle, ai quali, però, manca il coraggio di tirare fuori gli attributi e chiedere le dimissioni dell’assessore o dello stesso sindaco, tenuto conto dei rilievi e delle considerazioni esternate.
Se fossero convinti delle cose dette e fossero sinceramente preoccupati del ruolo secondario espresso sullo scenario provinciale, dovrebbero gridare all’emergenza e auspicare un ritorno al passato, ma forse non lo fanno memori dell’ultimo risicato 5% racimolato domenica nelle suppletive di Roma che delinea il palco delle future esibizioni dei pentastellati sullo scenario locale, regionale e nazionale.
A noi resta il dilemma, chi scrive dei 5 consiglieri ?
