Per i rifiuti siamo messi male non solo a Ragusa

Non vorremmo che l’entusiasmo per la soluzione, ancora peraltro non definitivamente assestata, della riapertura dell’impianto TMB di Cava dei Modicani, distogliesse l’attenzione dalle gravi criticità che ancora incombono sulla questione rifiuti in tutta l’isola e interessano anche Cava dei modicani.
E’ passata sotto silenzio la bocciatura del piano rifiuti regionale da parte del CGA, facciamo tesoro dei contenuti della pagina facebook dell’on.le Stefania Campo, un notevole serbatoio di notizie interessanti, come quella dell’on.le Dipasquale, altro deputato regionale di opposizione che ci permette di essere compiutamente informati su quello che avviene a Palermo ma non viene opportunatamente spiegato alla collettività.

Scrive l’on.le Campo a proposito della bocciatura del piano rifiuti:

“Il governo Musumeci riscriva il documento e porti in Parlamento un testo decente, o la Sicilia rimarrà un’enorme discarica a cielo aperto.

Piano rifiuti, anche il Cga dopo il Ministero dell’Ambiente, conferma, in soldoni, quello che da sempre diciamo in tutte le sedi: è solo un enorme disastro.
Torniamo ad alzare la voce contro quello che, senza mezzi termini, definisce uno dei più grandi fallimenti del governo Musumeci.
Già due anni fa il Ministero dell’Ambiente era pesantemente intervenuto sul documento, denunciando l’incoerenza dei dati, la mancanza di indicazioni precise dei flussi dei rifiuti, l’assenza del carattere prescrittivo che ne avrebbe dovuto caratterizzare il contenuto e, dunque, l’estrema vaghezza circa i possibili scenari futuri.

Da allora la Regione ha perso altri due anni per rispondere ai rilievi sollevati da Roma. Due anni, a quanto pare, buttati al vento se è vero, come è vero, che adesso è il Cga a fare praticamente a pezzi il piano, sostenendo addirittura che «in esso risulta oltremodo difficile scorgere le norme effettivamente prescrittive e discernere queste da quelle puramente descrittive, esortative o indicative di semplici direttive o di intenzioni». Insomma, prosegue il Cga, una incertezza del genere potrebbe, testualmente, «determinare conseguenze nefaste in fase applicativa»

Dunque, una seconda solenne bocciatura che fa sprofondare la Sicilia all’ultimo posto nella classifica delle peggiori regioni per gestione integrata dei rifiuti.
Sembra brutto dire ‘lo avevamo detto’, ma è proprio così. Per tre anni abbiamo ripetuto che ciò che ci veniva propinato era un documento privo di fondamento sia giuridico che scientifico, una carrellata di parole buttate alla rinfusa, assolutamente inadeguate a risolvere il problema più atavico siciliano.
Oggi a dichiararlo non è il M5S Sicilia o il ministero dell’Ambiente, ma la massima carica regionale della giustizia amministrativa che, senza mezzi termini, rimanda al mittente il Piano regionale dei rifiuti dichiarandolo vischioso, difficilmente comprensibile e addirittura «non lineare sotto il profilo sintattico». Insomma, una nuova e solenne bocciatura per Musumeci e la sua giunta.

Il governo regionale ora riscriva il documento e porti in Parlamento un testo decente, o la Sicilia rimarrà un’enorme discarica a cielo aperto.”

Tutto molto preoccupante, solo pensando che a capo dell’assessorato competente ci sarebbe un esperto della materia rifiuti, non vogliamo immaginare cosa accadrebbe se ci fosse un non competente in materia.

Preoccupante, per come si sono svolti i fatti, anche la questione riguardante Cava dei Modicani di Ragusa: non solo si paventano dubbi sulla titolarità delle attrezzature dell’impianto TMB, occorre fare chiarezza, almeno sul passato recente, per le scelte della SRR, ma dovremmo capire anche che capienza ha ancora Cava dei Modicani, a che punto siamo con l’identificazione del sito per una nuova necessaria discarica, non dobbiamo dimenticare che si deve procedere alla bonifica delle vecchie vasche, cosa della quale, pare, nessuno si ricorda o si preoccupa.
Sono tutti problemi che vanno affrontati e presto.

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